Emanuela Tittocchia in esclusiva ai microfoni de Lanostratv.it: “Centovetrine era praticamente chiusa, ma ora ripartiamo con più entusiasmo di prima”

By on febbraio 23, 2012

text-align: center”>Emanuela Tittocchia

La saga di Centovetrine continua ad appassionare milioni di telespettatori anche in prima serata: in attesa della puntata di stasera, in cui assisteremo alle tanto attese nozze tra Serena (Sara Zanier) e Damiano (Jgor Barbazza), abbiamo intervistato per voi una delle protagoniste storiche della soap di San Giusto Canavese. In scena sin dai primissimi episodi, nel lontano 2001, nei panni di Carmen Rigoni, la bella attrice Emanuela Tittocchia ha condiviso con noi de Lanostratv.it la gioia di ritornare sul set di Centovetrine, dopo la sospensione delle riprese e il rischio di chiusura (più reale di quanto non si pensasse) che ha tenuto col fiato sospeso i fan della soap e tutto lo staff tecnico ed artistico. Tra ricordi e qualche anticipazione, ecco la lunga e bella chiacchierata tra donne con Emanuela, che ringraziamo per la simpatia e la solarità con cui ha risposto alle nostre domande.

Emanuela, tu interpreti uno dei personaggi storici di Centovetrine e insieme a Pietro Genuardi, Elisabetta Coraini e Roberto Alpi fai parte del cast sin dalla prima puntata della soap. Dal tuo personale punto di vista, come è cambiata Centovetrine in questi anni?

A me sembra che abbia avuto una trasformazione negli anni, ma che in questo periodo si sia ritrovato quell’entusiasmo che c’era all’inizio. Quando abbiamo iniziato a girare è stato ‘fighissimo’, c’era un enorme entusiasmo: in realtà non sapevamo neanche cosa stessimo facendo, perchè giravamo ma non c’era ancora la messa in onda, quindi non immaginavamo asolutamente cosa sarebbe stato Centovetrine. Poi San Giusto Canavese (la località piemontese che ospita gli studi di Telecittà in cui si gira la soap, ndr) per noi era un piccolo ritrovo: stavamo sempre insieme, in albergo, la sera a cena, durante le feste. Poi pian piano questa euforia è andata a scemare, ma si è trattato di un calo fisiologico, molti attori sono andati via per via del riciclo di personaggi e, ovviamente, era un pò calato l’entusiasmo. Invece nell’ultimo periodo, grazie a quello che è successo (il rischio chiusura della soap, ndr), abbiamo ritrovato quell’euforia dei primi tempi. Secondo me Centovetrine è migliorata molto nel tempo a livello di storie, di scenografia, di costumi, ed è aumentata la qualità: le immagini sono molto più belle e le storie sono ancora più accattivanti, moderne. C’è una bella scrittura dietro, mai banale“.

centovetrine

Mantenere un livello di originalità alto dopo tanti anni è certamente una sfida difficile.

“Sì, poi gli autori se ne inventano sempre di nuove: ci sono anche cose molto particolari, non proprio all’ordine del giorno. Hanno una fantasia pazzesca: a volte penso ‘ma questa come gli è venuta‘?”

Hai lavorato in tante fiction e anche in un’altra soap, Un posto al Sole. Quali differenze hai trovato tra queste due importanti produzioni italiane?

La tipologia di lavorazione è molto simile: si girano 10-12 scene al giorno e il modus operandi è lo stesso. La differenza sostanzialmente è che Napoli è Napoli e Torino è Torino! A Napoli mi divertivo da morire: c’è un’atmosfera molto allegra, goliardica. A volte sul set non ci si rendeva nemmeno conto di aver realmente girato la scena, era tutto molto più easy. Poi alla fine la scena viene portata a casa ugualmente bene, ma con molta più allegria: ci si prende meno sul serio, si gioca un po’ di più, ma alla fine il risultato è comunque ottimo. Poi mi piace tanto stare a Napoli: certo nel Canavese, col clima, è un po’ più dura… Però mi diverto anche lì e c’è da dire che Centovetrine è un’isola felice, dove ancora c’è entusiasmo, le persone hanno voglia di andare a lavoro presto la mattina anche col freddo e lo fanno col sorriso. C’è sempre voglia di darsi da fare

Stanno per ricominciare le riprese di Centovetrine (lo shooting inizia oggi, come anticipato ai nostri microfoni dal viceproduttore creativo Francesco Stella, ndr). Cosa si prova a tornare a girare dopo lo stop forzato e il rischio di chiusura?

In realtà non è stato solo un rischio, perchè ad un certo punto ci hanno chiuso sul serio. Io ero alla riunione quando è arrivato Daniele Carnacina (produttore e regista della soap, ndr) e ha detto ‘Centovetrine è momentaneamente chiusa. Andrà in onda in prima serata e vedremo come risponderà il pubblico, se tutto va bene si riprenderà a girare per la prima serata’. Però a tutti gli effetti la produzione era chiusa: noi attori abbiamo svuotato i camerini e portato via le nostre cose. C’è stato un momento, durante le feste natalizie, in cui scorrevo la rubrica del telefono e pensavo: ‘ma adesso questi numeri non li farò più’ e quasi mi veniva da piagere, perchè sono numeri che ho da dodici anni. Poi Mediaset ci ha ripensato per fortuna e ci hanno riconvocati: adesso c’è ancora più entusiasmo“.

In questi mesi abbiamo assistito alle proteste dei lavoratori dell’indotto, diverse centinaia di persone che hanno rischiato di perdere il posto di lavoro. Immagino che anche nel cast artistico ci fosse grande delusione per questa eventualità, anche perchè i numeri sono sempre stati dalla vostra parte.

Assolutamente sì, anche perchè la nostra non è una televisione in cui ci sono tante cose fatte bene, ormai va in televisione anche il primo che passa per strada, non c’è un criterio meritocratico. Centovetrine è ancora uno di quei pochi prodotti in cui se non sei bravo non lo fai. Poi potrai piacere o meno, però se non sei un attore che ha studiato, se non sai stare sul set, non lo puoi fare perchè è necessario avere una preparazione. Tutti quelli che lavorano dietro le telecamere sono dei grandissimi professionisti. E allora questo era il dispiacere, che si mettesse a rischio un prodotto italiano, a cui lavorano persone che hanno grande professionalità e che peraltro registra ascolti molto alti. Poi capisco che Mediaset abbia fatto i suoi calcoli, non l’ha fatto certo per cattiveria: in questo periodo di crisi si è presentato un problema di costi da risolvere.

Per fortuna il riscontro di pubblico al serale è stato molto positivo.

“Sì, un miracolo! Tre milioni e mezzo di telespettatori, di sera, è davvero tanto!

Infatti si parla addirittura di una messa in onda serale di Centovetrine per tutto il mese di marzo. Confermi?

Sì, almeno fino a metà marzo, per quanto ne so. Sta di fatto che questa settimana va in onda di giovedì e questo cambiamento ci lusinga, considerando che su Rai2 c’è L’Isola dei Famosi: credo che Mediaset abbia voluto mettere in campo un prodotto con cui si va sul sicuro, perchè lo zoccolo duro di Centovetrine, quei tre milioni di telespettatori, dovremmo portarceli dietro, poi magari il giovedì le persone che restano a casa sono anche di più. Quindi la rete sa chè è un prodotto che funziona, altrimenti non avrebbe rischiato

Emanuela, tu nella soap interpreti Carmen Rigoni, che è un’esperta in relazioni pubbliche e collaboratrice fidata di Ettore Ferri (Roberto Alpi). Il tuo personaggio sarà presente ancora a lungo nella soap e quali evoluzioni sono previste per Carmen?

“Guarda, io dico sempre: siccome già faccio fatica nella vita a stare con un ‘cristiano’ e ad avere una relazione, che al giorno d’oggi è difficilissimo, almeno al mio personaggio, volete dargli una storia d’amore? Non dico un fidanzato per tutta la vita, ma almeno fatele fare qualcosa a ‘sta poveraccia, non può solo lavorare! (ride di gusto, nda)”

In effetti dopo la storia con Ivan (Pietro Genuardi) non c’è stato granchè…

Ho passato una notte con Jacopo (Alex Belli, ndr), ma non so nemmeno come sia andata questa nottata…Non ci sono stati commenti da parte del mio personaggio! Però adesso sto girando delle scene in cui rispunta un uomo con cui avevo già avuto una relazione in passato, ma nel frattempo lui si è sposato e quindi Carmen vive la difficoltà di gestire questa attrazione, perchè non vuole fare la sfasciafamiglie. Quindi mi vedrete alle prese con un personaggio nuovo, molto carino e molto bravo, ma non posso dire altro“.

Negli ultimi mesi ci sono stati diversi ritorni eccellenti nel cast di Centovetrine, ma si parla anche di importanti abbandoni.

Si sa che Adriano Riva (Luca Capuano, ndr) andrà via, lui è uno di quelli che uscirà di scena presto. E sembra che non faccia una buona fine, ma non so bene cosa si possa dire in merito!“.

Ci sono molte storyline avvincenti negli episodi attualmente in onda, ad esempio l’atteso matrimonio tra Serena e Damiano (che vedremo proprio stasera, ndr). Puoi anticiparci qualche colpo di scena che vedremo nelle prossime puntate?

Il matrimonio sarà un evento felice, ma successivamente potrebbero esserci delle difficoltà, perchè Serena verrà a conoscenza di alcuni segreti. Se non dico di più è anche perchè non conosco bene cosa succede nelle altre storie: prima volevo sapere tutto, adesso preferisco essere a conoscenza solo di ciò che riguarda il mio personaggio, perchè ho capito che così sono meno condizionata, ed anche le scene risultano più vere. Il mio personaggio poi lambisce tutte le storie, quindi talvolta diventa difficile incrociare le diverse situazioni”.

Questo però è anche il bello di un personaggio storico che a Centovetrine è un po’ un punto di riferimento.

“Sì e questo mi fa molto piacere perchè ho a che fare più o meno con tutti i personaggi e mi sento parte della memoria storica del programma“.

L’anno scorso ti abbiamo vista in tv con Non smettere di sognare. E’ prevista una seconda serie?

“Quello è un altro dolore per me, perchè era andato bene, aveva creato un pubblico di affezionati. Avevano iniziato a scrivere una seconda stagione, poi hanno bloccato tutto, sempre per problemi economici. Anche se si trattava di una produzione innovativa e quindi con un budget importante, era una produzione tutta interna a Mediaset, che utilizzava personale dell’azienda e si girava quasi tutto in studio, e questo permetteva di ammortizzare i costi delle riprese in esterna. Mi è dispiaciuto tantissimo che si sia abbandonato il progetto: poi ero molto affezionata al mio personaggio, quello di Sandra, è stato doloroso per me rinunciarci”.

Hai altri progetti in vista?

Collaboro con Videonews a La posta del cuore, in cui mi occupo di sentimenti, e sono ospite in vari programmi Mediaset. Poi ho appena iniziato questa nuova avventura da inviata sui set delle fiction: incontro gli attori, racconto le storie con servizi ironici e divertenti che vanno poi in onda all’interno dei contenitori Mediaset (Mattino5 e Pomeriggio5, Verissimo e Domenica5). Devo dire che mi piace molto, perchè è vicino al mio lavoro di attrice e mi diverte”.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

One Comment

  1. Giubo80

    febbraio 26, 2012 at 18:56

    anch’io ho intervistato Emanuela e domani è on line

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *