Falsi superstiti della Concordia: Striscia la Notizia colpisce ancora, ecco i figuranti

By on febbraio 17, 2012
Figuranti Costa Concordia

Inarrestabili come sempre, i mastini diStriscia la Notizia procedono senza indugi alla ricerca degli ultimi indizi, facendo uscire allo scoperto i protagonisti dell’ennesima messinscena della “tv del dolore”: tra i tanti reduci dal naufragio della Costa Concordia, i due sposini che avevano raccontato sugli schermi di Rai e Mediaset il tragico epilogo della gravidanza dopo l’incidente, non erano altro che due comparse televisive. La strada per giungere a tali conclusioni è stata lunga ed impervia, ma questo non ha fatto desistere gli uomini di Antonio Ricci dal lavoro di contro-investigazione, con risultati sconvolgenti agli occhi del pubblico televisivo.

L’assurda vicenda chiama pesantemente in causa ben 3 programmi, da Domenica In a Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque, almeno 4 figuranti e soprattutto l’avvocato Canzona, la cui reputazione al momento sembra traballare di fronte alle univoche testimonianze dei diretti interessati. Tutto ha avuto inizio il 5 Febbraio dagli studi di Raiuno, dove gli struggenti racconti dei reduci avevano trovato la punta più alta nel collegamento telefonico con la presunta Cristina, sconvolta dalla perdita del bambino in seguito al naufragio del 13 Gennaio scorso: poche commosse parole, alternate all’arringa appassionata dell’avvocato Canzona, tenace accusatore della compagnia Costa ritenuta insensibile al dramma di chi aveva subito l’incidente.

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Sia la voce della sedicente Cristina che le foto dei due coniugi, passate in onda sullo sfondo durante il dibattito, apparivano poco convincenti per chi sulla nave era stato presente in quelle drammatiche ore, e così nel giro di giorni la “macchina di controinformazione” si è messa in moto assieme ai detective di Striscia la Notizia.Proprio mentre i primi sospetti venivano a galla, la macchia del pasticcio si allargava, passando il testimone da Raiuno a Canale 5, con Barbara D’Urso nel suo Pomeriggio Cinque del 7 Febbraio in compagnia del solito avvocato Canzona, con un’altra telefonata della ormai richiestissima Cristina (stavolta con un accento misteriosamente cambiato rispetto al collegamento alla Rai) e in esclusiva l’intervento dagli studi di Roma dell’altro coniuge.

Altri elementi, altri tasselli da raccogliere per un mosaico sempre più definito, come dimostreranno a tempo di record Valerio Staffelli e Jimmy Ghione, a caccia dei diretti protagonisti di quella che si rivelerà una maldestra messinscena. L’ultima conferma, raccolta per vie traverse dalla squadra di Striscia, arriva dalla registrazione, datata 10 Febbraio, della puntata di Domenica Cinque che doveva essere trasmessa 2 giorni dopo: i due coniugi, come promesso da un’avvocato Canzona in evidente difficoltà, dovevano finalmente “scendere in campo”, per mettere a tacere le polemiche innescate dalle indagini di Striscia e dalle tantissime segnalazioni dei veri superstiti della tragedia del Giglio. Classica toppa peggiore del buco, la comparsa di questi due ragazzi, tanto da indurre lo staff del programma condotto da Federica Panicucci a stoppare la messa in onda per evitare altri autogol. Mossa obbligata, perché gli stessi “attori” da lì a poco si sarebbero concessi alle telecamere di Striscia la Notizia per vuotare il sacco, rivelando di essere stati ingaggiati direttamente dall’avvocato Canzona e di avere accettato non tanto per motivi economici, ma per sostituire i veri protagonisti che, a detta di Canzona, erano impossibilitati a recarsi in studio.

I due “figuranti”, ragazzi vicini al modo della moda e dello spettacolo, non esitano a fornire importanti indizi sul resto della vicenda, a quanto pare falsata dall’inizio perché (lo svela il falso Gabriele) altrettanto finti erano i volti delle foto trasmesse da Domenica In (erano altri due “attori”), mentre la voce della “prima Cristina” sarebbe stata addirittura prestata da una parente o conoscente dell’avvocato. Resta da spiegare, in questa vicenda dai contorni ancora da definire in modo più preciso, il ruolo dei responsabili delle trasmissioni “incriminate”, mentre si attende una controffensiva dell’avvocato Canzona, al momento trincerato dietro un silenzio a dir poco imbarazzato. Doverosi, ad ogni modo, i complimenti alla banda di Striscia per l’ennesima “operazione verità” condotta senza fare sconti a nessuno, a costo di farsi nemici in casa.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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