Festival di Sanremo 2012, ascolti tv: 11,429 prima parte (39.64%), 7,325 (49.90%)

By on febbraio 18, 2012

text-align: center;”>Casillo vince Sanremo Social

La quarta serata della 62esima edizione del Festival di Sanremo, dedicata ai duetti dei 12 Artisti rimasti in gara e terminata con la proclamazione del vincitore di Sanremo Social Alessandro Casillo, ha totalizzato 11.429.000 telespettatori nella prima parte con il 39.64 per cento di share e 7.325.000 nella seconda con il 49.90 per cento di share. Si tratta di quasi un milione in meno rispetto alla terza serata – ma è un calo perfettamente fisiologico – anche se di sei punti percentuali, in una serata nella quale abbiamo assistito a collaborazioni molto riuscite e altre molto meno. Proviamo a riavvolgere il nastro. Gaetano Curreri degli Stadio ha impreziosito ulteriormente il bel brano di Noemi, tuttavia l’impressione è che un pezzo del genere fosse più adatto alla voce graffiante di Sono solo parole, Fabrizio Moro.

Dolcenera e Max Gazzè: Ci vediamo a casa sarà la colonna sonora di un film prossimamente in uscita nelle sale, ma l’apporto dell’interprete de Il timido ubriaco si disperde negli acuti della salentina. Poco amalgamati. Di peggio riesce a combinare Chiara Civello piano contro piano con la vincitrice di XFactor 5 Francesca Michielin: la ragazzina sbaglia qualche passaggio, ma i suoi 16 anni le perdonano tutto. A pagare tanto sarà comunque la jazzista, che uscirà di scena. Gigi D’Alessio nei panni di uno dei Village People con Loredana Bertè consegnano il loro remix di Respirare agli annali del trash, con Fargetta a remixare e uno stuolo di cento – cento! – ballerini. Sarà la prossima colonna sonora di Tamarreide.

Deludente il sodalizio tra Arisa e Mauro Ermanno Giovanardi dei La Crus: la voce del secondo è totalmente inadeguata a un pezzo intimista come La notte, forse anche per un uomo così come Platinette nei panni di Mauro Coruzzi impegnato nella lettura di Sei tu dei Matia Bazar, una delle canzoni più deludenti del gruppo. Suggestivo l’intervento del coro belga Scala & Kolacny Brothers nella performance di Francesco Renga.

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Bislacco l’accostamento tra il comico Paolo Rossi e un ironico Samuele Bersani, molto riuscito invece E tu lo chiami Dio con Peppe Servillo (Avion Travel) a supporto del teatrante Eugenio Finardi. Un’Alessandra Amoroso in fuga da una rapina affianca Emma Marrone in Non è l’inferno: l’impressione è che la sua conterranea avrebbe potuto dare di più se fosse stata in gara. Grignani manda a Nanì la canzone di Pierdavide Carone e Lucio Dalla: il rocker non è fatto per brani impegnati.

Da applausi l’intervento del comico Alessandro Siani – tutto l’Ariston in piedi se si eccettua Patti Smith non si vedeva da tempo e sottolinea il bisogno del pubblico di ridere – mentre due semplici riempitivi si sono rivelati Sabrina Ferilli e la marketta a Ballando con le stelle con la signora Carlucci sul palco. Tra i giovani, la vittoria di Alessandro Casillo conferma la telecrazia che governa da qualche anno Sanremo: dispiace per i bravi Erica Mou e Marco Guazzone. E stasera l’atto finale.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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