Festival di Sanremo 2012: la scheda di Dana Angi

By on febbraio 10, 2012

text-align: justify”>Foto Dana Angi a Sanremo 2012Ho sognato Britney Spears che mi diceva di fare la cantante” è così che Giordana Angi, in arte Dana, spiega di essersi avvicinata alla musica e al suo sogno di diventare una cantante di successo. Dana è una degli otto giovani che gareggerrano alla 62ma edizione del Festival di Sanremo. La giovane, cantante ha soli 18 anni ed  è nata a Vannes, in Bretagna, ed è proprio in questi posti che ha vissuto la sua infanzia, spesso infatti sono proprio le atmosfere suscitate da quei luoghi ad essere protagoniste delle sue canzoni. La sua passione è esplosa proprio a 10 anni quando ha sognato Britney Spears che la incoraggiava a intraprendere la carriera di cantante. Dopo quel sogno Giordana si è tuffata nel mondo della musica studiando chitarra classica e frequentando corsi di canto jazz e blues. Il suo vero amore però è il piano, che la ragazza scopre a 12 anni e se ne innamora, lo strumento diventa il protagonista delle sue composizioni e ancora oggi Dana lo predilige per le sue canzoni. Tra i suoi cantanti preferiti ci sono i protagonisti del jazz e del blues, nelle sue esibizioni a soli 14 anni la ragazza spaziava in un repertorio che andava da Billie Holiday a Nina Simone passando per Aretha Franklin, fino ad arrivare a Stevie Wonder e Marvin Gaye. Incognita Poesia è il titolo della canzone con la quale partecipa a Sanremo Giovani 2012, anche questa composizione è accompagnata dal piano ed è una domanda e un dubbio sulle possibilità dell’ espressione poetica. La ragazza in questi giorni ha rilasciato numerose interviste, nelle quali ha dichiarato:

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Sinceramente non mi aspettavo nemmeno di rientrare tra i sessanta finalisti del concorso indetto tramite ‘SanremoSocial’. Non ho casa discografica, non ho produttori alle spalle e nemmeno edizioni, quindi non non avrei mai immaginato di arrivare fino a qui. Quando Gianni Morandi ha pronunciato in diretta televisiva il mio nome, e ho capito di essere tra i ragazzi che avrebbero cantato sul palco dell’Ariston, sono caduta dalle nuvole, un’ emozione immensa“. Della sua canzone dice: “Il pezzo che canterò a Sanremo mi rappresenta moltissimo. Racchiude i paesaggi della Bretagna, luogo al quale mi sento immensamente legata. Quando sono arrivata in Italia, e ho cominciato a frequentare il liceo classico, mi sono avvicinata alla poesia. Successivamente, ho capito di poter tradurre le mie strofe in musica ed il primissimo brano che ho composto è stato proprio questo, ‘Incognita poesia’. Il testo narra dell’espressività dell’artista, la maniera in cui può trasmettere se stesso agli altri. Più in generale, la canzone può essere interpretata in vari modi, a seconda di come si riesce a leggere tra le righe. Mi piace molto la possibilità di trovare varie sfaccettature in questo pezzo. E’ la mia prima prova da cantautrice, all’inizio interpretavo solo canzoni altrui.” La giovanissima ragazza spiega che sono pronte tantissime altre canzoni, se l’esperienza al Festival sarà positiva: “Ho più di 100 composizioni nel cassetto, perché appena mi succede un fatto negativo o positivo, prendo la chitarra“. Ecco infine il testo della canzone Incognita Poesia. Cosa ne pensate? L’ appuntamento con il Festival è a partire dal 14 febbraio su Rai 1 e in diretta su LaNostraTv.

Così fra fulmini

Tu vivi me

Così un giorno sei, ma non con me

Così, così, così

Il mio bivio

Arrancato fra sassi di nuvola

Così, così così

Ci sei

Fra un credo ed un e si

Ci sei

E così mi riaggomitolo e attorciglio

E risplendo fra rami di pura magia

Di realtà e finzione

E così mi accarezzo e volo

E ricordo in quel gioco follia divina

Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine

Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine

Senza fine

Senza fine

Così fra angeli trasudi di civiltà

E così fra alberi ardi di verità la tua

Così così così

Fra veli nasci spegni e fermenti da te

Così così così

Fra uomini bambino ghiaccio sei

E così vesto rivesto e spoglio in gocce di incognita poesia

E così mi abbandono stagiono fervoro negli sguardi nati da pieni e animali

Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine

Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine

Senza fine

Senza fine

Ci resta che cantare

Rattattarattarata rattattaratataratata

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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