Festival di Sanremo 2012, la scheda di Eugenio Finardi

By on febbraio 9, 2012
foto del cantante eugenio finardi

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Rieccoci al consueto appuntamento con la presentazione degli artisti che saranno in gara alla sessantaduesima edizione del Festival di Sanremo dal 14 al 18 febbraio prossimi (qui, qui, qui e qui altre schede di alcuni partecipanti). Oggi è il turno del mitico Eugenio Finardi, mitico perchè si tratta del cantante italiano al Festival con la più lunga carriera alle spalle. Nato nel 1952 a Milano,  a nove anni incide un disco di canzoni per bambini dal titolo Palloncino rosso fuoco. La carriera di artista più maturo prende forma invece negli anni ’70, come musicista rock nei gruppi quali Tiger, Il Pacco e L’Enorme Maria. Nel 1973 la casa discografica Numero Uno decide di pubblicare il suo primo 45 giri con le canzoni Spacey stacey e Hard rock honey. Finardi a quel tempo scriveva testi in inglese e con sonorità vicine all’hard rock. Due anni dopo invece viene messo sotto contratto dalla Cramps e i suoi primi testi in italiano sono profondi e ideologici. Nasce così il suo primo album Non gettate alcun oggetto dai finestrini. Ma il successo arriva un anno dopo, con l’album Sugo nel quale sono contenuti due dei suoi maggiori hit:  La radio e Musica ribelle, destinati a rimanere ben impressi nella storia della canzone italiana. Del 1977 è invece l’album Diesel, considerato dalla critica tra i suoi migliori: tra i singoli Non è nel cuore, Diesel e Scimmia, un brano in cui racconta la sua esperienza con la droga.

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La carriera di Finardi è ormai avviata e nel 1978 esce un nuovo lavoro, Blitz, stavolta in collaborazione con il gruppo Crisalide. Indimenticabile è il brano di punta Extraterrestre, quasi una filastrocca che racconta in metafora il disagio causato dal riflusso culturale in Italia. Altro brano famoso è Cuba. La collaborazione con i Crisalide va a gonfie vele e nel 1979 viene pubblicato un nuovo lavoro, Roccando rollando, decisamente lontano dalle sonorità rock dei dischi precedenti, ma con lo sguardo rivolto a nuove sperimentazioni, tra cui quelle reggae con il brano Legalizzatela, quelle acustiche con la ballad La canzone dell’acqua, e quelle calypso con 15 bambini, presentata al Festivalbar 1979.  Nel 1981 esce l’album Finardi che lancia la canzone Trappole, di cui esiste anche una versione in inglese. Si dedica poi alla composizione di un disco in inglese, Secret Streets, nel quale sono contenute alcune rivisitazioni di brani del disco precedente, mentre nel 1983 esce Dal blu che contiene Le ragazze di Osaka e Amore diverso ed è dedicato alla figlia Elettra. Successivamente vengono pubblicati Colpi di fulmine (1985), la cui canzone Vorrei svegliarti segna il suo esordio al Festival di Sanremo, Dolce Italia (1987) e Il vento di Elora (1989). Gli anni ’90 si aprono invece con l’album La forza dell’amore nel quale ripropone in chiave moderna alcune sue canzoni realizzate in collaborazione con Ligabue, Ivano Fossati e Rossana Casale. Gli album Millennio e Acustica chiudono la prima metà degli anni ’90. Nel 1996 incide Uno di noi, versione italiana di One of us di Joan Osborne mentre tre anni dopo torna al Festival di Sanremo con Amami Lara ispirato al personaggio di Lara Croft, protagonista dei videogiochi della serie Tomb Raider. Le esigenze discografiche e musicali degli anni Duemila lo fanno allontanare dall’attività prettamente cantautoriale e lo fanno avvicinare alla musica portoghese e al fado. Nel 2003 pubblica Il silenzio e lo spirito, un album registrato dal vivo e con canzoni accomunate dalle tematiche religioso-spirituali. Due anni dopo è la volta di Anima blues. Nel 2007 esce la raccolta antologica Un uomo, mentre il 2008 segna il debutto teatrale del cantautore presso il Teatro dei Filodrammatici di Milano dove va in scena la prima di Suono, uno spettacolo fatto di monologhi e canzoni che ripercorre oltre trent’anni di carriera. Dello stesso anno è Il cantante al microfono, un album di musica classica contemporanea per voce e sestetto in collaborazione con l’ensemble Sentieri Selvaggi diretta da Carlo Boccadoro. Negli ultimi anni spiccano le collaborazioni al brano Domani 21/04.09 di Mauro Pagani, dedicato alle popolazioni colpite dal terremoto dell’Aquila e alla canzone Lungo il viaggio, contenuta nell’album di Claudio Baglioni Q.P.G.A. Nel 2011 esce il suo primo libro dal titolo Spostare l’orizzonte – Come sopravvivere a 40 anni di rock, scritto a quattro mani con Antonio G. D’Errico, poi è al Teatro Alla Scala di Milano con un’opera di Carlo Boccadoro intitolata I cavoli a merenda. Il 1° maggio scorso Eugenio Finardi ha aperto il classico concerto di piazza San Giovanni Roma realizzando una versione taranta-rock dell’inno di Mameli. La sua terza partecipazione al Festival di Sanremo, quest’anno, è accompagnata dall’interessantissimo brano E tu lo chiami Dio, di cui proponiamo il testo:

Vorrei volare ma non posso,

E resto fermo qua

Su questo piano che si chiama terra

Ma la terra si ferma…

Appena mi rendo conto

Di avere perso la metà del tempo

E quello che mi resta è di trovare un senso

Ma tu, sembri ridere di me,

Sembri ridere di me…

E tu lo chiami Dio

Io non do mai nomi

A cose più grandi di me

Perché io non sono come te…

Ma conosco l’amore

Io, io che ho visto come te

Dritto in faccia il dolore…

Vorrei volare ma non posso

e spingermi più in là

Adesso che si fa silenzio attorno

Ma il silenzio mi parla…

Devo combattere con le mie lacrime,

mica con una poesia

E non c’è ordine nei letti d’ospedale

Come in una fotografia rivedo

dritta sulle spalle la mia figura….

E tu lo chiami Dio

Io non do mai nomi

A cose più grandi di me

Perché io non sono come te…

E tu lo chiami Dio

Io non do mai nomi

A cose più grandi di me

Perché io non sono come te…

Ma conosco l’amore

Io, che ho visto come te

Dritto in faccia il dolore…

E tu lo chiami Dio

Io non do mai nomi

A cose più grandi di me

Perché io, io sono come te…

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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