Festival di Sanremo 2012, nella prima sfida tra i giovani Alessandro Casillo vs Dana Angi

By on febbraio 15, 2012
Sanremo 2012 Giovani

text-align: center”>Sanremo 2012 Giovani

SEGUI CON NOI LA DIRETTA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2012

Per la prima volta in assoluto, gli otto Giovani in gara al 62° Festival di Sanremo si sfideranno in una gara a coppie ad eliminazione diretta. “Al fine di valorizzare il progetto legato agli artisti di SanremoSocial, la direzione artistica ha deciso di apportare al Regolamento la seguente variazione“: dalle quattro sessioni di sfide saranno decretati quattro vincitori, con votazione del pubblico attraverso il sistema del televoto. Gli artisti della categoria Giovani, nella seconda serata, riceveranno le numerazioni 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28. La votazione degli utenti di Facebook, più che mai presente in questo Festival, nell’esercizio della Golden Share, comincerà a partire dal momento della comunicazione ufficiale dei 4 finalisti nel corso della seconda serata di mercoledì 15 febbraio 2012 fino alle ore 17 di venerdì 17 febbraio 2012. In caso di ex-aequo tra gli artisti in gara, verrà presa in riferimento la classifica di gradimento decretata su Facebook nel corso delle selezioni. Il numero del televoto è 894040 da telefono fisso e 47222 da cellulare.

La prima sfida, dopo la prima fase della diretta, durante la quale hanno già cantato Nina Zilli, Arisa, D’Alessio-Berté e Carone Dalla- si è appena conclusa, Alessandro Casillo (codice di televoto 21) e Dana Angi (codice di televoto 28) si sono esibiti. Il primo, giovanissimo, propone E’ vero (scritta dai fratelli Bassi), ed è il superfavorito alla vittoria finale, forte di una schiera di fans (123 mila solo nella pagina ufficiale Facebook): è la classica ballata sentimentale adolescenziale, assolutamente nulla di nuovo, la struttura del brano è semplice ma il ritornello, martellante (Perché è vero, vero che ci sei… Se ci sei) entra subito in testa. L’interpretazione del quindicenne, lanciato al successo dal baby talent di Io canto, è quasi inconsapevole, poco sentita, piuttosto imprecisa,  vista soprattutto l’emozione palpabile. La sensazione è che, tuttavia, il brano peggiore non sarà questo. Voto complessivo: 6.  Dana Angi presenta Incognita poesia, una canzone di per sé sufficiente, ma rovinata, a dir la verità, da un’interpretazione quasi incomprensibile, assolutamente pesante, ricca di fronzoli vocali ingiustificati e davvero fastidiosa. Voto complessivo: 4.

Passa il turno, naturalmente, Alessandro Casillo. Di seguito i testi dei due brani.

AC 2011-04-20 ALESSANDRO CASILLO

E’ vero – ALESSANDRO CASILLO

Perché

ho scritto una risposta

per me, per te

vorrei

ma ho scelto di aspettare

vorrei qualcosa, vorrei

un giorno per star con te, per come sei

qualcosa di vero che proteggerei

che poi

non parlo mai abbastanza,

però ripeto, però

qualcosa di vero c’è ma non si sente

qualcosa che sembri tu nella mia mente

dentro il cuore che batte più forte

quando stai con me

quando il mondo mi sembra più bello

inizia ad essere

perché è vero, è vero che ci sei

se ci sei

perché è vero, è vero che ci sei

vorrei

e accorcio le distanze

potrei

non dirle mai che cerco qualcosa in più

da non pretendere

e sento qualcosa che non so nascondere

dentro il cuore che batte più forte

quando sto con te

quando il mondo mi sembra più bello

inizia ad essere

perché è vero, è vero che ci sei

perché è vero, è vero che ci sei

perché per te

ho scelto qualcosa in più da vivere

perché per noi

c’è sempre qualcosa che diventerei

dentro il cuore che batte più forte

quando sto con te

quando il mondo mi sembra più bello

inizia ad essere

perché è vero, è vero che ci sei

se ci sei

perché è vero, è vero che ci sei

Incognita poesia – DANA ANGI

Così fra fulmini

Tu vivi me

Così un giorno sei ma non con me

Così, così, così

Il mio bivio

Arrancato fra sassi di nuvola

Così, così così

Ci sei

Fra un credo ed un e si

Ci sei

E così mi riaggomitolo e attorciglio

E risplendo fra rami di pura magia

Di realtà e finzione

E così mi accarezzo e volo

E ricordo in quel gioco follia divina

Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine

Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine

Senza fine

Senza fine

Così fra angeli trasudi di civiltà

E così fra alberi ardi di verità la tua

Così così così

Fra veli nasci spegni e fermenti da te

Così così così

Fra uomini bambino ghiaccio sei

E così vesto rivesto e spoglio in gocce di incognita poesia

E così mi abbandono stagiono fervoro negli sguardi nati da pieni e animali

Perché soldati i brividi mi attraversano tormentano senza spazio con una fine

Perché macchinari di emozioni mi attraversano sconvolgono senza spine senza fine

Senza fine

Senza fine

Ci resta che cantare

Rattattarattarata rattattaratataratata

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

One Comment

  1. veru

    febbraio 16, 2012 at 10:08

    Felicissima per Alessandro Casillo.
    canzone secondo me è orecchiabile (pop tanto quelle di alcuni big) e lui è molto intonato.
    Piace alle ragazzine? buon per lui! questo non deve per forza spostare l’attenzione ed annullare il suo talento (mettiamo in conto l’emozione di un 15enne che canta all’Ariston).
    Forza Alessandro!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *