Geppi Cucciari: Sanremo preferisce l’ironia al Vangelo secondo Celentano

By on febbraio 19, 2012

text-align: center;”>cucciari a sanremoSEGUI CON NOI LA FINALE DEL FESTIVAL DI SANREMO

Attesa con la sua simpatia arguta e la sua sfacciataggine, Geppi Cucciari sbarca all’Ariston accolta da applausi e da risate di gusto in questa edizione del Festival fra le più piatte e monotone degli ultimi anni. Dopo le ex vallette Belen e Canalis (improvvisate e incapaci ,nonostante tutto, di sembrare naturali sul palco) e la risata ragliate di Ivanka Mrazova, finalmente sale sul una presenza femminile intelligente, affabile, e forse anche più in gamba dello stesso Morandi (un grande cantante ma un conduttore pressoché improvvisato e mediocre). La sua ironia conquista subito il pubblico e sembra mettere anche in difficoltà il cantante di Monghidoro, incapace di fare da complice alla grande comica conduttrice del G day su La7. E’ la prima a ironizzare sulla presenza del gobbo (unico e vero Grande Fratello di questa edizione che tutto comanda e tutto decide), è la prima a entrare in scena senza scarpe (alla Cenerentola maniera), è la prima a portare un po’ di humor fra le polemiche e le critiche scoppiate in queste sere. Anche lo stesso Celentano, fischiato dal pubblico per i suoi ripetuti attacchi a Famiglia Cristiana e Avvenire, sembra eclissarsi dietro alla comicità e arguzia della sarda tutto pepe e ottima spalla di questa serata. Sarebbe una scelta ponderata e intelligente per gli organizzatori del Festival affidare il ruolo di valletta a donne talentuose e di spettacolo come la Cucciari o la Littizetto, senza inseguire bellezze provenienti dall’estero e incapaci di reggere la scena di un palco così importante come quello sanremese. Potremmo mai sperare in un’edizione che privilegi il cervello e non le farfalle tatuate sul fianco di certe conduttrici?

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Certo è che la solita formula sta cominciando a stancare e bisognerebbe cercare di evolvere il Sistema anziché insistere sulle stesse certezze degli anni passati se non si vuole che il Festival della canzone italiana si trasformi in una ricorrenza banale e superficiale verso la quale il pubblico inizia già a mostrarsi insofferente.

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

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