Gf12, irrompe Jill Cooper per la ginnastica. Il muscolo fuori uso rimane sempre uno

By on febbraio 4, 2012

text-align: center”>Jill Cooper da Mediashopping

Il freddo di questi giorni ha portato un pò di pigrizia tra i coinquilini del Grande Fratello 12 – non che prima si dedicassero alla costruzione di pozzi per il Terzo Mondo – così cosa far fare a un branco di ragazzi palestrati strappati alle agenzie di moda, avranno pensato gli autori? Un pò di ginnastica, ed ecco entrare nell’appartamento più spiato d’Italia direttamente da Mediashopping la presentatrice-ginnasta Jill Cooper che ha sottoposto i gieffini ad una seduta di esercizi a partire dal temuto “confronto bilancia”, risultata severa con il rotondetto Kevin. A seguire, il Gf Fitness Test consistente in un minuto di addominali a coppia, sotto la supervisione dell’istruttrice.

A un anno dalla sua ultima incursione, Jill torna così nella Casa per risvegliare i ragazzi dai tepori dell’inverno ma è lecito chiedersi che senso ha sottoporre i ragazzi ad una seduta di ginnastica quando ogni giorno vediamo soprattutto i maschietti più vanitosi intervallare i loro discorsi di dubbio senso compiuto con alcune sessioni di addominali o di flessioni sul pavimento non ancora lavato. Capitava per esempio che quando Rudolf interloquisse con qualcuno, all’improvviso si mettesse con le mani a terra per mantenersi allenato. Magari adesso che il neosingle è uscito nessuno sente più il bisogno di mantenersi in forma.

Davvero un peccato che alla fine l’unico muscolo che i reclusi non utilizzino sia il cervello: è vero, criticare il background dei concorrenti del Gf è come sparare sulla Croce Rossa ma sarebbe bello se ogni tanto gli autori pensassero a qualche forma di ginnastica mentale. Non si tratta di costringere i ragazzi all’assimilazione di nozioni scolastiche già date per scontate, basti pensare a quello che è successo con la prova di geografia, durante la quale l’italo-marocchino Yassine ignorava l’esistenza dei faraglioni. In quell’occasione è stato un peccato che gli autori non abbiano pensato a creare una competizione a squadre, in modo tale da indurre in questi svogliati ragazzuoli il senso della sfida.

 

jill-cooper

Per esempio, il reality potrebbe essere un banco di prova per testare qualche quiz in futuro – un pilot di Trasformat nei giorni di permanenza nella Casa avrebbe funzionato – oppure ancor più divertente sarebbe riesumare qualche gioco in stile Passaparola, giusto per stuzzicare gli appetiti della Gialappa’s Band in costante attesa di qualche svarione lessicale da elevare a tormentone e ormai stanca di concentrarsi solo sui soliti aforismi di Luca Di Tolla o i gavettoni.

 

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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