I soldi sporchi a Piazzapulita: il caso Lusi, gli evasori fiscali e la crisi vista dai ricchi su La7

By on febbraio 3, 2012

text-align: center”>Piazzapulita: il caso Lusi onda su La7

La puntata di ieri sera di Piazzapulita in onda su La7 ha affrontato il tema dei soldi pubblicirubati“: dai partiti, che incassano finanziamenti sotto forma di rimborsi elettorali e li gestiscono in modi quantomeno discutibili, ma anche dagli evasori fiscali, che sottraggono risorse allo Stato e costringono i contribuenti onesti a pagare anche per loro. La puntata si intitola “Il malloppo” e fulcro della serata è il caso di Luigi Lusi, il deputato che ha sottratto alle casse del suo partito, La Margherita (ora confluito nel Pd) 13 milioni di euro per comprare ville e case di lusso intestate a suo nome. La serata si apre proprio con un’intervista inedita all’ex tesoriere risalente al 2008, in cui Lusi vantava una gestione all’insegna della “trasparenza e senza sprechi” delle risorse del partito, con un piglio orgoglioso che alla luce dei fatti di oggi suona quantomeno ridicolo. A commentare lo scandalo giudiziario in studio c’è Arturo Parisi (Pd) che è stato collega di partito di Lusi e già nel 2009 espresse sospetti sul bilancio consuntivo della Margherita, intuendo che ben 4 milioni di euro risultavano inseriti in una voce di bilancio alquanto ambigua. “Lusi disse che erano serviti per sostenere un candidato alle primarie del Pd, cioè Franceschini e quindi non abbiamo approfondito” ha spiegato Parisi.

Dario Franceschini ha negato ogni coinvolgimento, ma l’inchiesta della Procura di Roma fa esplodere la questione sulla trasparenza del finanziamento ai partiti: i dati presentati da Formigli ci informano che le quote dei rimborsi ottenuti dai partiti sono più del doppio delle spese elettorali effettivamente sostenute. Insomma, più che rimborsi, un vero e proprio finanziamento da parte dei contribuenti, in barba al referendum del ’93 che lo aveva abolito. Giornalista del Corriere della sera e autore del celebre libro La Casta, Sergio Rizzo ci spiega che il bilancio di un partito si può facilmente mascherare con dei semplici escamotage: uno su tutti, la possibilità, a  norma di legge, di non rendicontare i contributi ricevuti se inferiori ai 50.000 euro. Ma quel che più inquieta della vicenda Lusi è l’ipotesi che i soldi rubati siano stati dirottati per altre finalità politiche (come sostenere altri movimenti o esponenti), visto che sulle case acquistate da Lusi gravano un mutui bancari. Come ha fatto notare Peter Gomez, diretttore responsabile del fattoquotidiano.it, la frase pronunciata da Lusi potrebbe nascondere uno scandalo di proporzioni ancora più vaste: “Mi assumo la responsabilità di tutto e di tutti“. Che avrà voluto dire il deputato del Pd?

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Ma i soldi rubati dai partiti non sono gli unici sottratti alle casse dello Stato: il problema dell’evasione fiscale ha assunto proporzioni macroscopiche e pesa principalmente sulle spalle dei contribuenti onesti e delle imprese che pagano le tasse. In collegamento dalla Valtellina, il comitato spontaneo di piccole medie imprese locali “impresecheresistono” chiede a gran voce la riduzione delle imposte per salvare le aziende e permettere agli imprenditori di non licenziare i propri dipendenti. Ma il problema viene presto assorbito dalla consueta e ormai scontata dialettica Nord/Sud: tanto scontata che pure gli imprenditori valtellinesi, alcuni ancora orgogliosamente di fede leghista, sono stufi di questa contrapposizione sterile che vuole solo “dividere l’Italia in due” e attaccano l’ospite in studio, l’onorevole della Lega Nord Roberto Marcato, che torna insistentemente sul luogo comune del Meridione fardello del Nord. A dargli manforte, è un servizio di Pietro Valicenti, dal tono fin troppo sarcastico e con un titolo che dice tutto: “Napoli, innocenti evasioni“, una giornata a spasso tra i negozi e i mercati della città partenopea alla ricerca, infruttuosa, di scontrini e fatture.

Ma le perle della serata sono due momenti al crocevia tra il giornalismo e la satira: il servizio sull’ambulatorio medico al piano terra di Palazzo Chigi, a disposizione immediata dei 4000 dipendenti della Presidenza del Consiglio, è l’ennesimo insopportabile spreco all’italiana. Ma, ancor di più, il servizio di Alessandro Sortino su come vivono la crisi i ricchi, quelli veri, è un ritratto lucidissimo dell’Italia di oggi: alla settimana dell’Alta Moda romana, tra nobili o pseudotali, stilisti e starlette e uno sfoggio del lusso da far impallidire chiunque, ti può capitare che un attorucolo qualunque (Alex Belli, protagonista di Centovetrine, per la cronaca) se ne esca così: “La crisi economica? Ma non esiste, è solo psicologica!“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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