Il calo degli ascolti del Festival di Sanremo 2012 condotto da Gianni Morandi

By on febbraio 16, 2012
il logo di sanremo 2012

text-align: center;”>gianni morandi conduttore di sanremo 2012

Perchè Sanremo è Sanremo. Ieri è andata in onda la seconda lunga e interminabile serata del Festival della Canzone italiana. In quanti l’hanno vista? Beh direi parecchi: 11.055.00 di spettatori, pari al 37.29% di share, nella seconda parte invece 6.012.000 con uno share 47.20%. La prima puntata del 14 invece? 14.378.000 di spettatori con uno share del 48.50, nella seconda parte 8.430.000 e uno share del 55.06. Il calo degli ascolti credo sia evidente a tutti. E anche rispetto all’anno scorso i dati sono scesi: il secondo appuntamento dell’edizione del 2011 aveva totalizzato uno share del 42.70%, quello di quest’anno si è portato a casa il 39.28%. Vuoi perchè la conduzione di Gianni-nonascoltoeparloleggendoilgobbo-Morandi è incerta e mai precisa, o il continuo tira e molla sulla valletta Ivana Mrazova e il suo collo bloccato alla tenera età di 19 anni ha stancato. Aggiungiamoci le risatine di Elisabetta Canalis che sembra sempre in gita nella città dei fiori, le mutande invisibili di Belen e il gioco è fatto. 

canalis-morandi-rodriguez

Sta di fatto che qualcuno si è stufato e ha cambiato canale o spento semplicemente la Tv. Il pubblico non è stupido lo freghi un anno, l’anno dopo no. Forse la mia considerazione è troppo sbrigativa visto che mancano ancora tre  puntate e gli ascolti sono comunque altissimi,  però questo Festival non mi piace, come non mi è piaciuto quello dell’anno scorso. Insomma Sanremo è una cosa seria, non può essere condotto in modo approssimativo e confusionario.

Inoltre, evidentemente, come Adriano Celentano ha contribuito a totalizzare il successo della prima puntata, i Soliti idioti e il dj Martin Solveig, ospiti della seconda, non hanno avuto lo stesso impatto sul pubblico.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

One Comment

  1. Antonio

    febbraio 16, 2012 at 20:55

    Che cosa potete pretendere? E’ sempre la solita solfa, trita e ritrita. Tutto già organizzato per raccogliere più ascolti e più audience con le canzoni che diventano sempre più periferiche, una sorta di contorno a tutto l’immenso spettacolo da cabaret che riempie il teatro.
    Sanremo è lo specchio di un’Italia che pensa al gossip e sembra ridere mentre viene fregata da chi sfrutta questi mezzi, come la televisione, per manipolare l’informazione pubblica e ingannarci.

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