Il governo affida la delega per le Telecomunicazioni a Massimo Vari: a occuparsi di tv sarà un amico di Confalonieri

By on febbraio 29, 2012
Nomina dei sottosegretari

text-align: center”>Passera nomina Massimo Vari alle Telecomunicazioni

Era una delle deleghe più attese, quella alle Telecomunicazioni, e ormai non è più un segreto: il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha affidato il delicato settore all’ex vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Massimo Vari (in foto, ndr). Già sottosegretario al dicastero di Passera, l’annucio ufficiale della nomina l’ha dato lo stesso Vari intervenendo ad un convegno sulle televisioni locali: “Questa è la mia prima uscita pubblica con le deleghe per le Telecomunicazioni” ha detto il settantaquattrenne ex magistrato. Una nomina che ha fatto subito molto discutere perchè, si sa, in gioco c’è l’annosa questione beauty contest e la decisione del governo sulla sorte delle frequenze tv liberate dal passaggio al digitale terrestre. E a innescare la polemica è proprio la vicinanza di Vari ad uno dei soggetti più coinvolti nell’affaire televisivo: quel Silvio Berlusconi contemporaneamente leader politico, ex Presidente del Consiglio e tycoon mediatico, interessato non tanto ad ottenere i sei fasci di frequenze da assegnare agli operatori del mercato, ma ad impedire ad altri di acquisirli.

A fare un ritratto del neo-sottosegretario ci ha pensato oggi il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio, con un articolo del cronista Carlo Tecce: “L’ex vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, non si è mai occupato di televisioni, tralicci, canali, digitale terrestre o tecnologia analogica“. Un pivellino insomma, almeno per quanto riguarda il settore specifico che è stato chiamato a guidare. E a queato si aggiunga il precedente in materia di comunicazione: “(…) Ha il curriculum giusto per la poltrona, secondo i parametri italici: sei anni fa era tra i favoriti di Forza Italia per la nomina al vertice di Agcom, l’Autorità garante per le Telecomunicazione distrutta in questi anni da inchieste e manipolazioni”.

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Quella del governo tecnico è certamente una scelta non sgradita al Popolo della Libertà, tanto da far titolare così la pagina web del quotidiano: “Sulla tv decidono ancora gli amici di Berlusconi“. Nonostante l’assoluta mancanza di esperienza nel settore della radiotelevisione, quella di Vari è la candidatura che il Pdl ha avanzato per occupare il settore delle Telecomunicazioni: semplice fiducia al buio, o scelta precisa per influenzare le prossime mosse dell’esecutivo in materia di frequenze digitali? Certo, le referenze del funzionario non promettono bene: “è amico di vecchia data di Gianni Letta e Fedele Confalonieri“, ci informa il Fatto quotidiano. Insomma, nella casta blindata della nostra classe dirigente vale la regola per cui “tutto cambia perchè nulla cambi“. E un’altra partita fondamentale per la nostra tv sarà quella che si giocherà in Rai alla fine del mese di marzo, con il rinnovo del Consiglio d’amministrazione di Viale Mazzini: il bottino preferito per i partiti, specie adesso che sono in astinenza da poltrone.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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