Il meglio del Festival di Sanremo 2012 tra big internazionali e talenti nostrani

By on febbraio 19, 2012
Patty Smith duetta coi Marlene Kuntz a Sanremo 2012

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Il dopo Festival di Sanremo rappresenta una tappa obbligata per chi svolge il nostro lavoro poiché nella lunga sfilza di recensioni, polemiche, interventi, teorie, cospirazioni del dietro le quinte è sempre d’obbligo cercare di interpretare al meglio un evento che, ci piaccia o no, rappresenta parte della nostra cultura e della nostra tradizione. E nell’onda generale in cui è ritenuto “out” guardare il Festival, si scopre che poi tutti, e sottolineo tutti, anche i radical chic dell’ultima ora che si scandalizzano quando gli dici che rimani a casa per guardare il Festival, si sentono poi in dovere di stilare le proprie impressioni, dimostrando che Sanremo, anche se non lo vogliamo ammettere, ce l’ abbiamo nelle ossa. Siamo noi, rappresenta tutti gli italiani, nel bene e nel male, nel marcio e nel bello, ed è proprio per questo che non possiamo esimerci dal parlarne ancora, e ancora ancora ancora. E poi a me oggi, in questa piovosa domenica (almeno da fuori la mia finestra) mi tocca il compito più bello ossia quello di parlare del meglio, dei momenti che hanno dato lustro a questa vetrina che rappresenta la musica italiana e parlarne positivamente mi aiuta ad ingoiare il rospo di quanto accaduto ieri all’Ariston,  infatti i fischi a Celentano (e non entro nel merito se il cantante avesse o meno ragione nelle sue dichiarazioni) se dovessi scrivere il peggio sarebbero l’avvenimento che includerei in cima alla lista. Ma il meglio del Festival è ben altro e si discosta da quanto avvenuto nell’ultima puntata di ieri, quindi ve lo riassumo secondo la mia personale visione, sperando di poter stimolare il dialogo per una manifestazione canora che è padre e madre di tutti noi.

arisa-e-jose-feliciano

La terza serata dei duetti internazionali, questa a mio avviso, la serata più bella del Festival di Sanremo. Gli artisti in gara hanno cantato con un artista internazionale in un omaggio alla musica italiana nel mondo e ci hanno regalato attimi di grande intensità. Il podio va certamente a Patti Smith che ha duettato con i Marlene Kuntz nella rivisitazione di “Impressioni di settembre” della PFM ma di grande intensità è stata anche l’esibizione di Brian May, José Feliciano che ha cantato con Arisa e Morandi in un momento televisivo davvero emozionante. Grande interpretazione anche quella di  Al Jarreau che si è esibito con i Matia Bazar.

Geppi Cucciari, la sua ironia e comicità al femminile ha illuminato l’ultima serata in cui è trapelato un dato di fatto: non serve la bellezza per catturare il pubblico (e neanche mettere in mostra la propria “farfallina”) ma ciò che conta di più è l’intelligenza e la spigliatezza come quella dimostrata dalla conduttrice che ci ha regalato momenti davvero esilaranti.

Rocco Papaleo e il suo Sanremo da tecnico si è guadagnato l’approvazione degli addetti ai lavori e la sua comicità è stata una vera e propria rivelazione per questo Festival di Sanremo in cui ha ricoperto il ruolo di spalla di Morandi davvero in maniera impeccabile.

Gianni Morandi,  il suo essere un po’ smemorato tra gaffes e errori continui ha regalato umanità a questo Festival facendo sorridere del suo modo a volte un po’ bislacco di condurre ma mettendone in risalto quello spirito da “ragazzino” mai tramontato. Dunque per questo e per la sua particolare ingenuità Morandi si merita di stare nella lista del meglio del Festival di Sanremo.

Adriano Celentano, un fiume in piena che scatena sempre polemiche. Per dirla come la Litizzetto oggi a “Che tempo che fa”:  “Come si fa a scandalizzarsi di Celentano? Sarebbe come mettere una balena in un acquario e stupirsi che questo si rompa!” Ma il suo meglio, come ha dimostrato, è nella musica con la quale è capace di accordare contestatori e amatori. La sua Ti penso e cambia il mondo cantata insieme all’amico Gianni Morandi si merita di essere nella lista del meglio del Festival per interpretazione, emozione e bellezza.

Noemi dalla grinta incontenibile e la sua canzone Sono solo parole è la vincitrice morale di questa edizione che ha regalato brividi, grinta ed energia. La ragazza si farà…

Arisa e la sua sorprendente voce si è guadagnata meritatamente il Premio della Stampa con la sua canzone “La notte” e il cambiamento dell suo stile, sia musicale sia nel look,  diventato davvero ricercato ed elegante, la rende finalmente “a tutto tondo” pronta per una nuova svolta che certamente arriverà.

La coppia Samuele Bersani e Paolo Rossi, davvero azzeccatissima nell’interpretazione di Un pallone che si guadagna meritatamente il Premio della critica.

Luca e Paolo versione Pagliacci dell’ultima serata del Festival  è stato uno smacco bell’e buono ai protezionisti-polemici-ipocriti della Rai ed ha regalato un momento di poesia e di rivincita dei due artisti.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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