Intervista esclusiva a Cesare Bocci, il nuovo protagonista maschile di Provaci ancora Prof 4 con Veronica Pivetti

By on febbraio 19, 2012
cesare bocci sul set

Fiction e ancora Fiction. Stasera e domani ritorna su Rai 1 una delle serie più amate dal pubblico della Tv di Stato: Provaci ancora Prof. Dall’ultima stagione sono passati quattro anni e queste sei nuove puntate riservano molte novità e soprattutto delle new entry. Noi de LaNostraTv.it abbiamo incontrato uno dei protagonisti maschili della quarta serie de La Prof: Cesare Bocci. L’attore ha alle spalle una carriera trentennale, intervallata da spettacoli teatrali, film e fiction. Proprio questo ultimo genere ha dato a Bocci la popolarità: Il Commissario Montalbano, dove Cesare interpreta (ad aprile iniziano le riprese di quattro nuove puntate, ndr) con grande successo da ben 14 anni il ruolo di Mimi Augello. Bocci ha partecipato anche a Terapia d’urgenza, Elisa di Rivombrosa, Io e Mamma. Attualmente è protagonista, insieme a Massimo Ghini, del Musical La Cage aux folles-Il vizietto, con il quale ha un ottimo riscontro di pubblico e critica.

Cesare chi sei nella fiction Provaci ancora Prof 4?

Sono un ricco produttore di vini, divorziato con un figlio. Il mio personaggio (Marco De Matteis, ndr) è positivo e arriva nella vita di Camilla (Veronica Pivetti, ndr), anche lei separata, al momento giusto. Ci provo e cerco di conquistarla ma lei mi rifiuta e si crea questo gioco molto divertente.

cesare-bocci-montalbano

Com’è lavorare con la Pivetti?

Beh io e Veronica siamo praticamente una coppia di fatto per quanto riguarda la fiction, questa è la terza volta che ci troviamo insieme sul set. Lei è una grande lavoratrice, stacanovista, è una vera Iron Lady (ride, ndr), ma ci facciamo anche tante risate e questo rende tutto più semplice anche sul set. Un’altra instancabile sul palco, oltre a Veronica, è Lorella Cuccarini (erano protagonisti di Sweet Charity, ndr), con la quale è un piacere lavorare.

Se il provino per il ruolo di Mimi Augello (Il commissario Montalbano, ndr) fosse andato male, come ti immagineresti ora?

L’avrebbe fatto un altro (ride, ndr). A parte gli scherzi sarei quello che sono ma senza Montalbano, al quale devo molto perchè la popolarità che mi ha dato questa serie mi ha permesso di fare tante altre cose.

Guardi la Tv?

Molto poco, se mi capita seguo gli approfondimenti politici o guardo i film.

Cosa salvi e cosa butti della Tv italiana?

Salvo la Tv come mezzo di comunicazione, che arriva nelle case della gente ed è molto importante. Ma allo stesso tempo credo che la Tv si debba rinnovare, per stare al passo con i tempi, perchè c’è internet che ormai ha un peso importantissimo nella comunicazione odierna. Se la Tv continua a mantenere questi standard qualitativi molto bassi verrà piano piano soppiantata dal web e dalla pay tv. Ci sono poche novità, nessuno rischia più e la Rai dovrebbe tornare ad essere veramente un servizio pubblico e far risaltare i meriti. Troppo spesso si crea l’illusione che chiunque può fare Tv, che non serve studiare, che basta non mettersi le mutande a Sanremo per far parlare di sè o avere delle amicizie molto influenti per fare fiction.

Che programma condurresti in Tv?

Nessuno, perchè dovrebbe essere un progetto che parte con me, che mi rispecchi, perchè non sono un conduttore, non ho la verve giusta per farlo e ho studiato per fare l’attore, quindi una cosa completamente diversa. Ho ancora molte cose da imparare, sia come attore che come regista.

Se ti proponessero di dirigere una fiction italiana lo faresti?

Sì assolutamente, ma bisogna vedere cosa mi propongono. Ho presentato da poco un progetto per il cinema e tutto sta andando bene. Ho scritto la sceneggiatura con l’aiuto di altri e ora sto cercando la produzione. Comunque ho già diretto un corto metraggio e mi è piaciuto veramente molto.

Cosa manca nelle fiction italiane?

Beh, è il sistema che va riformato. Vedi ci sono molti bravi e giovani sceneggiatori in Italia che potrebbero portare una ventata di novità, ma non sono sfruttati nè valorizzati. Il pubblico ha voglia di cose belle, ben scritte e non solo di prodotti stranieri e da noi si posso fare perchè il materiale c’è. Bisogna puntare sulla qualità se vuoi che il pubblico ti premi. 

Qual’è il segreto del successo di Montalbano?

Una buona sceneggiatura, un buon cast, ben diretto e un pizzico di culo (ride, ndr).

Ringraziamo Cesare Bocci per la sua disponibilità e lo potremo rivedere sul piccolo schermo da stasera nelle nuove puntate di Provaci ancora Prof 4 alle 21.10 su Rai 1!

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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