Isola: la prova “ambiguità” di Otelma e la Marini. Pace fatta ma la vendetta ricade su Bertolani

By on febbraio 9, 2012
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text-align: center;”>Marini e Otelma

Un Cristiano Malgioglio in lacrime e un Dan Harrow con le vene del collo pronte ad esplodere. Era finito male l’incontro – seppur virtuale – tra eroi ed eletti e le nomination della scorsa settimana erano diventate un vero e proprio fuoco incrociato di insulti. Così la produzione ha ben pensato di mettere pace tra le due fazioni e l’ha fatto facendo incontrare gli esponenti più carismatici delle due squadre. Valeria Marini e il divino Otelma, in veste di ambasciatori, si sono scambiati un affettuoso gesto di pace autentico come una moneta da tre euro. Pietra dello scandalo: “l’affaire tricheco”. Il mago genovese aveva infatti rinominato la Valeriona proprio tricheco e la sarda trichechiforme non l’aveva affatto gradito. Ma tant’è, scambio di gagliardetti, baci affettuosi e perfino una prova ricompensa dal sapore porno soft.

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“Ogni pace merita un premio” afferma Savino, sempre più in equilibrio tra gli errori grammaticali di frasi che stentano a finire. La Marini viene legata a un palo, passando così velocemente da tricheco a soppressata, e conduce, con le indicazioni della sua voce, un mago Otelma bendato verso le chiavi che la libereranno dai lucchetti. Otelma sbatte, si confonde e mostra subito la validità delle sue infinite doti di chiaroveggenza. Ma è solo quando il mago arriva da Valeriona – e prova ad aprire i lucchetti bendato – che comincia un siparietto grottesco. “Più su, più giù” commenta Valeria che poi incalza: “Infilala, dammela qui, faccio io”.

“Quanto erotismo!” si legge su Twitter. “Scene pornografiche” fa eco Lucilla Agosti. Tanto rumore per nulla, verrebbe da aggiungere, dato che Otelma apre solo un lucchetto e così Valeria sceglie solo un premio: un set di ami da pesca. Dopo la pubblicità la pace è ormai fatta e il siparietto prosegue con Otelma che dice a Valeriona: “Il tricheco è un animale molto divertente”. “Ma io sono più un delfino” dice la bionda showgirl. Ma la vita è una ruota e a girarla è proprio la produzione. I ruoli si scambiano e così, stavolta, sono gli eroi a nominare uno degli eletti. Max Bertolani arriva quasi al plebiscito e così, presi armi e bagagli, abbandona amache e sdraio per fiondarsi tra le braccia dell’amato Cristiano.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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