Ivana Mrazova, Sanremo: anche per Wikipedia ancora non esiste

By on febbraio 4, 2012
ivana-mrazova-sanremo-2012

text-align: justify”>Ivana Mrazova Intervista Tg1Ti confermano per il secondo anno consecutivo alla conduzione del Festival di Sanremo. Del resto lo scorso anno fu record assoluto di ascolti, ed è questo quello che conta (per la Rai). Fiducia rinnovata e questo è accettabile. Chiami alla co – conduzione l’attore (comico, cabarettista, musicista) e regista Rocco Papaleo. Bella mossa! Finalmente uno in gamba, fresco fresco dal David di Donatello come miglior regista esordiente del 2011, con Basilicata coast to coast, davvero figo; anche se ci sono un po’ di rimpianti per la storia con il caro vecchio amico Massimo Ranieri; che poi, come è andata a finire la faccenda ancora non si sa. Ma il fato delle volte è crudele. Infatti i due si rincontreranno proprio sul palco dell’Ariston quando l’odore dei fiori del festival nel teatro sarà ancora forte: venerdì 2 marzo saranno lì, tutti assieme per ricordare Mino Reitano. E dai loro sguardi capiremo tante altre cose.

Poi scegli le vallette, oppure chiamiamole donne dello spettacolo; in un modo o nell’altro (e anche in qualsiasi altro) comunque qualcuno avrà da ridire qualcosa. Ma quando scegli Tamara Ecclestone e Ivana Mrazova sembra che ti piaccia proprio tanto ricevere valanghe di critiche. La prima la fai fuori tu stesso, perché ti rendi conto che tanto bene di testa non ci sta, ma poi lei, come è ovvio, si difende; così fai anche la figura dell’insicuro. Te ne rimane una: Ivana Mzrazova. In una delle sue prime interviste esordisce: Non mi piace la musica italiana; conosco solo Celentano perché da piccola lo ascoltavo con mia nonna. Sentivamo Azzurro, molto bella”. Soprassediamo sul “non mi piace la musica italiana”, che è comico di per sé e concentriamoci sul resto. Tra tutti i cantanti proprio Celentano doveva nominare. Quello che un po’ se la tira, malvoluto dalla signora Lei e, anche se a questo punto è chiaro che ci sarà, è come una mina vagante che ti ha fatto già rimpiangere la telefonata fatta due mesi fa.

ivana-mrazova-festival-musica-italiana

Per le dichiarazioni arriva quella riparatrice: “Voglio credere che ci sia stato un problema di comunicazione telefonica e che la giornalista abbia quindi compreso male le mie parole. Sono in procinto di presentare il Festival della Canzone Italiana ed è impensabile credere che non mi piaccia la musica italiana“. Per il resto la vita va avanti e il trio si presenta in veste ufficiale in un’intervista amichevole con Vincenzo Mollica (tra parentesi, che Festival sarebbe senza le interviste di Mollica sul Tg1?). Prima di commentare, ascoltiamola assieme (VIDEO):

http://www.youtube.com/watch?v=rcXWRemCREQ&feature=player_embedded

La gag è divertente, ma ormai il meccanismo è bello che innescato. L’associazione femminile Pulitzer, con una petizione che raggruppa già più di 2000 persone online, tuona alla direttrice generale della Rai, così: “La ragazza bella, giovane, straniera e inesperta, come una stupida bambolina viene rimbalzata tra i due uomini affermati, che le dicono che cosa deve fare e che cosa deve dire. Una bella marionetta senza testa che per muoversi e parlare ha bisogno di due abili burattinai che hanno tre volte la sua età”. Concludendo: “Si tratta non solo di un pessimo esempio di informazione televisiva, ma di un vero e proprio schiaffo alla dignità delle donne“.

Un po’ dispiaciuti per il tono acceso che la discussione ha preso, cerchiamo notizie sulla modella nel web. Ma neppure Wikipedia la contempla. Un po’ sfiduciati non molliamo la presa e cercando troviamo (citando) il suo fansite. Nella pagina info e misure (sempre citando) scopriamo che Ivana, classe 1992, ha partecipato alla campagna Lormar, nel 2011 alla campagna pubblicitaria per Boccadamo Jewels e nel 2012 era nella campagna di Katia G. Curriculum vitae perfetto per presenziare (e il verbo non è usato a caso) alla prossima edizione del rinomato Festival della canzone italiana.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *