KlausCondicio: parla Gina Nieri, consigliere d’amministrazione Mediaset. “La tv generalista è tutt’altro che morta”

By on febbraio 14, 2012

style=”text-align: center”>Klaus davi intervista Gina Nieri

E’ un’intervista a tutto campo quella rilasciata a Klaus Davi dal consigliere di amministrazione di Mediaset, Gina Nieri, ospite di una puntata del programma televisivo KlausCondicio, in onda su You Tube. Dalla Rai a Gooogle, dal beauty contest alla famiglia Berlusconi, il consigliere del Biscione spazia con disinvoltura tra i temi della privatizzazione del servizio pubblico e delle frequenze tv, tra analisi “avversari” e autopromozione per Mediaset. Ma andiamo con ordine: c’è un tema che sta molto a cuore alle televisioni generaliste di questi tempi. Si tratta della diffusione in Internet dei contenuti protetti da copyright, per cui Mediaset ha fatto causa a Google (quella col portale Youtube è già stata vinta, ndr) chiedendo 500 milioni di euro di danni, più le perdite subite per la mancata vendita di spazi pubblicitari sui programmi diffusi in rete. Google e You Tube più che limitarsi a piratare – attacca la Nieri – vampirizzavano i nostri contenuti e quelli di altri editori, cosa che in molti casi continuano a fare. L’azione legale che abbiamo intrapreso contro di loro non è una guerra d’interessi ma una tutela della possibilità di continuare a poter finanziare contenuti originali evitando che venissero sfruttati commercialmente da altri”. Secondo la manager, la rimozione dei contenuti on line non configura una limitazione per gli utenti, poichè “in modo assolutamente friendly con la rete abbiamo incrementato fortemente la fornitura dei nostri programmi sui nostri siti“.

E questa non è la sola novità che ha riguardato Mediaset negli ultimi tempi. Altro che morta, la tv generalista, per la Nieri, ha ancora molto da dire: basti pensare all’esperimento riuscito del nuovo canale di informazione Tgcom24. “Il successo che sta avendo la nostra rete all news è la prova che crediamo nell’informazione. L’investimento è stato molto importante ed è parte di una riorganizzazione della struttura delle news che ha razionalizzato moltissimo il nostro modo di fare informazione“. E pure l’intrattenimento, di questi tempi, sta regalando soddisfazioni del tutto inaspettate, con “programmi come Italia’s got Talent o Striscia la Notizia che fanno milioni di telespettatori (…) Mediaset investirà moltissimo proprio per continuare ad assicurare il successo della nostra offerta partendo dalle tre reti storiche. Un prodotto che ‘o lo vedi da noi o non lo vedi’ sarà comunque sempre un richiamo verso la tv generalista“. E non poteva certo mancare il capitolo Rai: ormai ne parlano tutti, in attesa che una parola definitiva sulla riforma tanto invocata della tv pubblica arrivi dal governo del professor Mario Monti.

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Secondo me non ha senso pensare di privatizzare la Rai, che svolge un servizio pubblico e, checché se ne dica, nel privato con il digitale di concorrenza già ce n’è in abbondanza. La Rai anzi dovrebbe sempre più focalizzarsi e stringersi sulla funzione di servizio pubblico“. E non poteva essere diversamente: a Mediaset non gioverebbe affatto una Rai con capitali privati e in grado di gareggiare ad armi pari in quanto a investimenti pubblicitari, perchè la torta da spartirsi è tutta lì, nella raccolta degli spot. “Nel settore tv c’è bisogno di tutto meno che di altri concorrenti – conclude la Nierise non sviluppiamo le nostre dimensioni non saremo in grado di competere con i colossi mondiali“.

A questo proposito, la responsabile delle relazioni istituzionali e sviluppo strategico di Mediaset ci tiene a sottolinerare la posizione della società in merito alla questione delle frequenze televisive, la cui assegnazione gratuita disposta dal precedente governo è stata congelata in attesa di nuove disposizioni. “Si è fatta una gran campagna di disinformazione a proposito del beauty contest che assegnava frequenze senza gara economica parlando di regali a Rai e Mediaset. Le frequenze, che non sono gratuite, Mediaset se le è sempre comprate. Ogni anno poi versiamo allo Stato 22 milioni di euro come canone per le concessioni, 440 milioni in venti anni, non è proprio un discorso di gratuità“. Secondo la Nieri un’asta onerosa in Italia sarebbe un’anomalia rispetto all’Europa (forse non sa che in altri Paesi la vendita delle frequenze ha fruttato diversi milioni di euro): “Il problema non è fare o non fare la gara (…) è che, per questioni demagogiche, alcuni partiti vorrebbero estromettere Mediaset e Rai da questa gara, ma noi siamo tranquilli, coscienti dei nostri diritti e pensiamo che la soluzione che verrà fuori non potrà che essere equa, altrimenti non sarà applicabile“. Come dire, Mediaset è pronta a difendere i propri interessi qualora l’esito della questione beauty contest dovesse rivelarsi svantaggioso.

Infine, come non riservare un omaggio al tycoon che ha fondato Mediaset: “Berlusconi ha rappresentato veramente la modernità nel nostro Paese – dichiara la Nieri – è stato il più significativo imprenditore italiano e lanciando la tv commerciale Berlusconi ha lasciato la sua impronta. Secondo me l’azienda da lui fondata è un esempio di grandissima apertura e grandissima libertà (…) Mai nessuno è stato valutato con altri parametri se non, rigidamente, per le sue capacità professionali” (per carità di patria, sorvoliamo sulle decine di intercettazioni in cui il Premier prometteva ingaggi in Mediaset alle sue numerose “accompagnatrici”). E sull’ipotesi che Marina Berlusconi (presidente Mondadori e Fininvest, ndr) segua in politica le orme del papà? “No. Marina è bravissima a fare quello che fa. Io penso che non le sia mai passato nemmeno per la testa. Le piace il suo lavoro e, nelle ultime spinose vicende, ha preso delle decisioni molto coraggiose“. Se volete, potete tirare un sospiro di sollievo!

 

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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