La7 in crisi, arriva il nuovo pomeriggio: Geppi si allunga e spunta la Parodi

By on febbraio 28, 2012

text-align: justify”>G day su La7Ve lo dico, al diavolo l’oggettività superpartes del giornalismo anglosassone: A me La 7 piace. È una rete che punta alla qualità e che offre una programmazione ricca di spunti e intelligente. Mi piacerebbe dire che non sono il solo ma non posso farlo. Gli ascolti del terzo polo generalista stanno precipitando, nonostante tutte le buone intenzioni del direttore Paolo Ruffini.

Le strisce della Raznovich e della Dandini non decollano (una media del 2% di share per “Mamma mia” e solo il 3% per il sabato sera di “The show must go off”). Vanno maluccio perfino “L’infedele” e “Gli intoccabili”. Poco meglio solo “Le invasioni barbariche” (4%), comunque molto distanti dai numeri realizzati a inizio stagione dall’“Italialand” di Crozza.

Il tg di Mentana, quello si che va bene, ma tutto ciò che viene prima è un disastro. Solo “L’ispettore Barnaby” continua a mantenere dei buoni risultati eppure, la settimana prossima verrà soppresso. Il pomeriggio di La 7 sta per subire un grande cambiamento e Ruffini, onore al merito – permettetemi, sta organizzando una programmazione sicuramente rischiosa ma a vantaggio della produzione del network. Da Lunedì, infatti, il pomeriggio di La 7 sarà occupato inizialmente da “I menù di Benedetta” (ore 17.55) e poi da G Day (18.55).

i-menu-di-benedetta

Il programma della Parodi non ha infatti retto la pesante concorrenza della Clerici, regina dei fornelli televisivi, e della vecchia “creatura” Cotto&Mangiato, affidato a una criticatissima Tessa Gelisio. “Eh ma la Parodi era meglio”, “Eh ma quanto ci manca Benedetta” e allora come mai, mi chiedo, una donna da due milioni e mezzo di copie non riesce ad entrare più nelle case delle massaie all’ora di pranzo? Ma soprattutto la domanda è: come potrà risollevarsi “I Menù di Benedetta” nel nuovo orario così lontano dal “momento fornello”? (alle sei del pomeriggio siamo lontani dal pranzo ed è troppo presto per la preparazione della cena).

Altra storia per G Day, intelligentissimo e brillante contenitore della Cucciari che, da Lunedì, diventerà un preserale a tutti gli effetti (come “L’Eredità” e “The Money Drop”). Il programma si rinnova continuamente, recentemente perfino con momenti di danza ma, forse perché troppo acuto, probabilmente perché troppo elevato, G Day è arrivato ad avere solo 800mila spettatori di media, nonostante la popolarità post Sanremo della conduttrice.

La nuova collocazione cambierà le sorti? Io tifo per loro. Non si era mica capito…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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