Lando Buzzanca contro “Il tredicesimo apostolo”: “Il restauratore” è più credibile

By on febbraio 5, 2012
lando buzzanca e claudio gioè il restauratore il tredicesimo apostolo

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Come nelle migliori sfide televisive non poteva mancare quella a distanza tra la fiction Il restauratore (qui le anticipazione della quinta e penultima puntata) e Il tredicesimo apostolo (qui il riassunto della quinta e penultima puntata). Sulle pagine del quotidiano Il giornale, infatti, Lando Buzzanca, interprete dell’artigiano dotato di poteri paranormali, ha mosso alcune critiche al programma concorrente e al suo collega Claudio Gioèprotagonista nei panni di un gesuita tormentato della fiction targata Taodue – promuovendo invece a pieni voti il prodotto di Giorgio Capitani e Salvatore Basile. “Dai tempi del ‘Segno del comando’ in poi il paranormale in tv ha sempre sfondato – ha detto l’attore – . Perché fa parte della natura dell’uomo, questo desiderio di cogliere l’oltre, l’altro, che si spera si nasconda dietro le cose. Certo: un argomento simile bisogna anche saperlo raccontare… Guardi cosa sta succedendo al ‘Tredicesimo apostolo’ di Mediaset, ad esempio”. Il riferimento al calo degli ascolti analizzato in questo post nel nostro blog qualche giorno fa è plateale, soprattutto se si confronta con Il restauratore che ha mantenuto alto l’interesse del pubblico restando in una media di 5 milioni di telespettatori a puntata. Mentre sono in molti a giustificare la “caduta” de Il tredicesimo apostolo additando la concorrenza delle altre reti il mercoledì sera, per Lando Buzzanca i motivi sono da ricercare altrove.

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“Appena Mediaset seppe che stavamo girando ‘Il restauratore’, anche loro hanno voluto fare una storia sul metafisico. Sennonché la gente ha avvertito presto che si trattava di due prodotti molto diversi. Quello è sostanzialmente poco credibile; il nostro, invece, è sincero. Quello piace solo ad alcuni telespettatori. Noi piacciamo a tutta la famiglia. E a maggio inizieremo le riprese di altre otto puntate”. Accuse abbastanza pesanti che non ci sentiamo di avallare anche perchè a dirla tutta le due fiction hanno delle differenze abbastanza evidenti e persino una sceneggiatura alquanto diversa. Il restauratore ha una struttura sicuramente più semplice – non che questo costituisca un difetto – che mette in scena il tema da romanzo giallo con quello della commedia, apprezzata dal pubblico italiano anche in serie tv come Don Matteo e Che Dio ci aiuti. L’altra invece non affronta il tema del paranormale nella sua semplicità, ma ruota intorno al personaggio principale e ai suoi tormenti. Quello che si evidenzia è il tentativo di proporre all’attenzione del pubblico la differenza tra la demagogia della Chiesa e la realtà delle fede, tra la fede più cieca e la razionalità scientifica (vedi il personaggio di Claudia Munari) attraverso luoghi comuni e simbologie di un’eterna lotta tra Illuminismo e Clericalismo. Ovviamente – ripeto – si tratta di un tentativo, in parte riuscito. Il personaggio Padre Gabriel, belloccio e affascinante, è quasi l’opposto di quello rappresentato da Basilio/Buzzanca, che nella sua chiarezza non richiede al suo pubblico un’attenzione specifica al personaggio, quanto più ai fatti che gli accadono. E il paragone con Don Matteo diventa in questo modo naturale e ovvio. Di questo Buzzanca non può che esserne felice, data la quantità di fan che hanno seguito le avventure di Terence Hill: “Chi ha scritto che nei panni di Basilio sembrerei un Don Matteo in jeans forse credeva di criticarmi. E invece m’ha fatto un complimento”. Non può che essere così. Il successo di Don Matteo è talmente palese che è impossibile non sentirsi apprezzati quando nasce un parallelismo. Pur con la sua semplicità Buzzanca alla fine risulta assolutamente più vincente nello scontro televisivo e resta impressa nel quotidiano vivere, mentre il tormentato Gioèforse – è eroe solo nel momento in cui appare in tv.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

5 Comments

  1. T13

    febbraio 5, 2012 at 20:02

    Sarà anche più credibile… ma il “Restauratore” è la fiction più brutta mai trasmessa in Italia… Ha fatto ascolti solo perché la Domenica la concorrenza è minima. Il tredicesimo apostolo è al contrario un prodotto molto ben fatto e ben recitato!

    • Andrea

      febbraio 5, 2012 at 20:38

      d’accordissimo con te, aggiungo inoltre che il tredicesimo apostolo fa un salto di qualità tecnicamente parlando rispetto alle fiction italiane con una fotografia il 99% delle volte “smarmellata” e piatta, riprese e inquadrature pessime ed errori di scena e montaggio assurdi. E a livello recitativo non ha paragoni (eccetto gli assistenti del protagonista che hanno una dizione pessima)

      • T13

        febbraio 5, 2012 at 21:02

        Esatto! Nel Restauratore persino Buzzanca, che ho sempre ritenuto un ottimo attore, interpreta molto male il personaggio.

  2. maria grazia

    febbraio 7, 2012 at 14:26

    io credo che il personaggio di Gioè abbia il merito di proporre realtà che spesso la chiesa ufficiale ignora, non so se per salvaguardare la sua immagine ufficiale o per quale altro motivo. Gesù stesso ha detto che “ci sono più cose fra la terra e il cielo che sulla terra”, quindi non vedo perchè negare tali realtà. siamo tutti in cammino alla ricerca di verità che ci aiutino a vivere meglio, e ammettere la nostra impotenza davanti al mistero non è “declassante”: anzi, unendo le forze e le conoscenze di ognuno di noi, potremmo realmente accettare tante cose che, negate, ci fanno star male.

  3. claMI23

    febbraio 7, 2012 at 15:05

    “Appena Mediaset seppe che stavamo girando ‘Il restauratore’, anche loro hanno voluto fare una storia sul metafisico.” Peccato che il Tredicesimo apostolo sia stato girato nel 2010 e il Restauratore solo nella seconda metà del 2011… lascio a voi le conclusioni!!

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