Le Iene shock: la pedofilia viaggia sul web. Un commercialista barese incastrato da Giulio Golia

By on febbraio 10, 2012

text-align: center”>Giulio Golia smaschera un pedofilo a Le Iene

Ma quanto è facile finire tra le attenzioni di un pedofilo in Internet? Ce lo ha mostrato un servizio inquietante della trasmissione Le Iene, in onda ieri sera su Italia1. L’inchiesta di Giulio Golia (in foto, ndr) viene trasmessa a mezzanotte inoltrata: le immagini terribili di un adescamento onlinenon sono per tutti“, avverte Ilary Blasi lanciando il servizio. Giulio Golia non è nuovo a queste temi: stavolta il giornalista è alle prese con la pedofilia in rete, un fenomeno in costante crescita e “semplificato” dall’utilizzo delle nuove tecnologie. Grazie alla segnalazione di un esperto di comunicazioni via chat che si è imbattuto in un sito di perversioni sessuali, la troupe del programma è arrivata a Bari, dove ha deciso di verificare se le intenzioni manifestate da un presunto pedofilo in chat fossero reali.

Così Giulio Golia ha  finto, insieme al complice che ha avvertito la redazione, di essere una madre in difficoltà disposta a tutto pur di ottenere un aiuto economico. L’uomo chiede subito di poter avere un incontro con la figlia tredicenne della “finta donna”, esplicitando chiaramente l’intenzione di avere rapporti sessuali con la bambina. L’uomo sembra estremamente sicuro di sè: nei numerosi contatti mail, elargisce istruzioni su come preparare la bambina all’incontro (“puoi dirle che sono un medico, che voglio aiutarla a diventare donna“) e rassicurazioni alla mamma sul fatto che la piccola non resterà traumatizzata dall’evento. Finchè si arriva all’incontro. Un’attrice si finge la donna disperata disposta a concedere la figlia per soldi: il pedofilo è un commercialista barese di 65 anni, che dichiara di aver già fatto sei volte la stessa cosa, con bambine anche di 8 o 9 anni. Dopo il primo incontro, l’uomo cade nella trappola delle Iene e si presenta all’appartamento della finta madre, convinto di incontrare la piccola in cambio di 150 euro. Tanto vale l’infanzia di una ragazzina.

gassmaniene

L’uomo porta con sè una Barbie per la bambina e uno stetoscopio per fingersi medico e poterla accarezzare: un modo di fare studiato nei dettagli che suggerisce l’idea terribile che per l’uomo davvero fosse un comportamento abituale. Stavolta però ad attenderlo oltre alla madre-attrice c’è Giulio Golia che, schifato dal comportamento dell’uomo, lo costringe a confessare di essere malato e lo obbliga ad autodenunciarsi alla Polizia. E’ scattata subito una perquisizione tra i computer dell’uomo per verificare la presenza di materiale pedopornografico: secondo l’edizione barese del quotidiano La Repubblica, nei pc sono stati rinvenuti “centinaia e centinaia di immagini e video che riproducevano rapporti sessuali tra minorenni e adulti“. La procura di Bari ha disposto l’arresto dell’uomo in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedo-pornografico e il sospetto avanzato è che esista un giro di pedofili a livello nazionale che tramite la rete si scambiano il materiale pornografico che ritrae i loro incontri con i bambini.

Ancora una volta il programma di Italia1 ha permesso di smascherare un criminale grazie alle inchieste giornalistiche dei propri inviati. Stavolta aveva ragone Ilary: per l’immediatezza del linguaggio e delle immagini, il servizio non era per tutti, ma ha sollevato il velo con coraggio su una realtà pericolosa e in costante diffusione.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

6 Comments

  1. sara

    febbraio 10, 2012 at 11:56

    siete grandi…chi salva dei bambini dalla pedofilia è un eroe

  2. MRK

    febbraio 10, 2012 at 13:44

    Siete i migliori continuate così ad incastrare e assicurare alle mani della giustizia questi porci depravati
    I BAMBINI NON SI TOCCANO E I PEDOFILI VANNO BECCATI TUTTI ….
    GRANDI IENE

  3. sgsfdg

    febbraio 10, 2012 at 14:42

    E già si.

  4. Laura

    febbraio 10, 2012 at 15:31

    Vai Giulio …. sei un grande …ragazzi non mollate continuate così. Siete fortissimi

  5. Cesare

    febbraio 24, 2012 at 08:29

    Grazie …. dovrebbe ringraziarvi tutta l’umanità!

  6. Carlo Ferretti

    febbraio 29, 2012 at 13:54

    Grazie alle Iene che si sono impegnate contro questa cosa indegna! Il pensiero che questi si aggirano nella rete e possono arrivare a prendere contatto con i bambini stessi, nascondendosi dietro a profili falsi su Internet e’ agghiacciante. Purtroppo anche la Polizia postale conferma che spesso cio’ capita perche’ non c’e’ cultura di navigazione sicura in genere. Ci vuole dialogo coi figli e qualche aiuto tecnologico, secondo me. Ma pensare di cavarsela con il classico antivirus e’ impossibile. Sono partito da quello e mi sono trovato ben presto con l’esigenza di mettere una sorta di parental control non solo al computer, ma anche al telefonino, al tablet e alla console di gioco. Ho trovato una soluzione nel mio piccolo con questo tool (www.Webfilter.it), un sistema di navigazione sicura che copre tutti i dispositivi che si connettono alla rete di casa. Anche gli smartphone di amici e parenti. Spero possa essere utile ai genitori che si trovano nella stessa situazione. Cmq, con la velocità a cui evolvono le tecnologie oggi, è una continua rincorsa alla navigazione sicura. Saluti Carlo

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