Lele Mora rischia il rinvio a giudizio per diffamazione ai danni di Giovanni Conversano

By on febbraio 23, 2012
lele mora carcere

text-align: justify”>Foto Lele MoraL’episodio risale al 26 marzo 2010: Giovanni Conversano era ospiti negli studi di “Pomeriggio Cinque” – condotto da Barbara D’Urso – in diretta televisiva, quando a un tratto intervenne telefonicamente Lele Mora. Dopo alcune frecciatine decisamente poco benevole, l’ex agente dei vip accusò l’ex tronista di avergli rubato alcune carte di credito mentre si trovava ospite a casa sua. Oltre al diverbio verbale, Conversano decise di denunciare Mora. Per quest’ultimo, dunque, ecco arrivare un nuovo guaio giudiziario: in carcere dal 20 scorso (per l’esattezza nel penitenziario milanese di Opera) con l’accusa di bancarotta della società Lm, poche ore fa ha ricevuto dalla Procura della Repubblica di Lecce un avviso di conclusione delle indagini preliminari, nel quale gli viene contestato il reato di diffamazione ai danni di Conversano.

A mettere la firma sotto il 415 bis è stato il sostituto procuratore Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo nato appunto dalla denuncia di Giovanni, che lo scorso autunno ha risposto a tutte le domande relative ai suoi rapporti con Lele Mora e ai rapporti con la relativa agenzia. Su delega del magistrato, la polizia giudiziaria ha ascoltato anche l’ex manager: le sue parole, evidentemente, non hanno convinto ad archiviare il caso. E adesso cosa succederà?

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L’indagato avrà venti giorni di tempo per presentare altre memorie difensive oppure chiedere di essere nuovamente ascoltato, poi il sostituto procuratore deciderà se chiedere o meno il suo rinvio a giudizio. La situazione di Mora, dunque, si aggrava sempre di più. Lui, intanto, continua a perdere peso e il suo stato di salute è piuttosto critico. Ricordiamo che alla fine del dicembre 2011 ha tentato il suicidio per asfissia in un modo piuttosto bizzarro, cioè applicando cerotti su naso e bocca.

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