L’Infedele, puntata del 27 febbraio. Le anticipazioni

By on febbraio 27, 2012
Gad Lerner, giornalista e presentatore

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Va in onda questa sera, alle 21.10 su La 7, l’Infedele, programma di approfondimento condotto da Gad Lerner. Anche questo lunedì è tanta la carne al fuoco. Gli argomenti di discussione spazieranno dalla politica, all’economia, all’attualità. A tenere banco più del resto però sarà l’attuale situazione politica dell’ Italia.

Un sondaggio di Renato Manheimer rivela che solo l’8% del corpo elettorale nutre stima per i partiti. A partire da questo dato – in verità molto allarmante – presentatore e ospiti in studio si chiederanno: si può fare a meno dei partiti? Può esistere una democrazia senza di essi? Sarebbe utile ‘allungare’ la vita al governo Monti? Esso infatti è composto da ministri tesserati a nessun partito, anche se afferenti a precise sfere politiche. A rinfocolare la discussione sono intervenute, di recente, alcune dichiarazioni di importanti uomini di partito. Pierferdinando Casini, leader dell’Udc (ed esponente di spicco del Terzo Polo), ha dichiarato che “Monti servirà anche in futuro”. Di contro, buona parte degli altri partiti (opposizione e ali estreme dell’attuale maggioranza) auspicano fortemente la chiusura dell’esperienza montiana entro il 2013. 

Gad Lerner, conduttore de L'Infedele

L’arco costituzionale (ma anche i partiti extraparlamentari come La Destra, Sel. Pdci e Rifondazione) è dunque spaccato tra chi preferisce vedere Monti al timone del Bel Paese solo fino al 2013 e chi preferirebbe vederlo anche oltre quella data.

Verrà dato spazio anche al tema economico, che in questo caso è anche un po’ politico. In collegamento, racconteranno la loro esperienza gli operai Fiat di Melfi, iscritti alla Fiom Cgil. Essi erano stati licenziati ma una sentenza d’appello ha predisposto il loro reintegro. Questo c’è stato, ma agli operai non è concesso di accedere al posto di lavoro.

Tutto ciò verrò discusso con gli ospiti in studio: Stefano Fassina (responsabile economico del Pd), Roberto Alimonte, luminare di sistemi di voto (ed esponente del Centro italiano studi elettorali), Maria Stella Gelmini (ex ministro dell’Istruzione e ora responsabile Pdl per le amministrative), Massimo Giannini (vicedirettore di Repubblica), Ida Dominijanni (firma de Il Manifesto), Enrico Musso (ex Pdl che si candida a sindaco di Genova) e altri. La volta scorsa si è parlato del ruolo dell’economia e della finanza e di quanto esse possano rappresentare un ostacolo per la democrazia.

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