Lorenza Lei tra le critiche a Celentano e i 500.000 euro di pubblicità saltate al Festival di Sanremo 2012

By on febbraio 16, 2012
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Perchè Sanremo è Sanremo. Il Festival si sa, porta con sè polemiche e discussioni, soprattutto all’inizio poi tra un pò inizieremo a parlare anche delle canzoni, che ricordiamocelo, dovrebbero essere l’argomento principale. Quest’anno è la stessa Direttora generale della Rai Lorenza Lei a far tremare, anzi a scuotere le poltrone e in questo caso proprio quelle dell’Ariston. Perchè durante la prima serata del Festival la Lei, appena finito il tanto criticato monologo di Adriano Celentano, ha chiamato mezza Rai presente a Sanremo, incluso il direttore di Rai 1 Mauro Mazza. Che gli ha detto? Le parole giuste non le sappiamo (se poi qualcuno trova l’intercettazione ce la fornisca, ndr), il succo del discorso era farlo schiodare dalla poltrona. Infatti la Lei a proposito di questo ha dichiarato: “Gli uomini Rai, devono stare nei luoghi propri, dove si governa il programma, non fare gli spettatori del programma”. La Lei ha quindi ordinato che nessuna carica Rai da oggi in poi dovrà stare seduta nella prima fila del tanto nominato teatro. A parte gli applausi di Mazza a Celentano, i problemi principali di cui si è parlato e discusso ieri mattina nella stanza del Dg sono stati altri.

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Infatti sono stati letteralmente bruciati circa cinquecentomila euro di spot, insomma break pubblicitari che non sono stati trasmessi. Il problema si suppone sia stato il fatto che per il lungo intervento di Celentano, il televoto che non funzionava, la scaletta non sia stata rispettata. I tempi televisivi si sa, sono fondamentali, gli spazi pubblicitari si comprano a suon di euro, soprattutto in eventi così importanti e seguiti come il Festival. E la Lei che fa? Manda a Sanremo il vice direttore generale della Rai Antonio Marano, al quale toccherà controllare offerta e prodotto, insomma far rispettare la scaletta, i tempi e soprattutto le pubblicità.

E poi la Lei non ha visto di buon occhio le frecciate dirette e chiare di Celentano contro l’Avvenire e Famiglia Cristiana, parlando di codice etico e rispetto nei confronti del servizio pubblico. La Lei è profondamente legata alla Chiesa (e a Lorena Bianchetti, ndr) e ha definito l’intervento del molleggiato come un inutile turpiloquio, dichiarando: “Non ho mai pensato di censurare qualcuno, penso che ognuno abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma se chiediamo ai cittadini di pagare il canone, dobbiamo proporre qualcosa che non li offenda (…). Come si può auspicare la chiusura di un giornale? Ma che frasi…”. Insomma non gli è piaciuto punto e basta.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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