Ma Come Ti Vesti?! la moda con leggerezza di Real Time

By on febbraio 15, 2012
I presentatori di Ma come ti vesti?!

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“Ma Come ti vesti ?!” va in onda stasera (21.20) 15 febbraio su Real Time (canale 31 del digitale terrestre). Anche oggi Enzo Miccio e Carla Gozzi accompagneranno il cambio radicale del look di un ‘brutto anatroccolo’.

Un programma di nicchia ma di cult allo stesso momento. E’ questa la definizione più appropriata di “Ma come ti vesti?!“, in  onda ogni mercoledì su Real Time. Ovviamente la piattaforma non proprio ‘affollata’ (Real Time fa qualche centinaio di migliaia di spettatori), non lo rende un programma conosciutissimo, ma è comunque diventato un appunto seguito da moltissime persone. Gli ingredienti principali sono la leggerezza, un tocco di ironia, la semplicità. E semplice è il format. Come si evince dal titolo, il programma ha a che fare con l’abbigliamento, il look, il modo di vestirsi etc. I protagonisti saranno persone ‘raccomandate’ da amici e parenti. Il loro problema è uno: hanno un look che non gli si addice, scialbo, senza attrattivo. Sarà quindi compito dello staff di “Ma come ti vesti?!” cambiare i ‘connotati’ delle fortunate-sfortunate (sono quasi sempre donne e ragazze). Ovviamente il cambiamento passerà attraverso il cambio del guardaroba e lo shopping più sfrenato (sì, ma fino a un certo punto, il budget è di 1500 euro). Passerà anche attraverso l’indefesso lavoro di hair stylist e make up artist. Alla fine il risultato, che spesso è strabiliante, è mostrato al pubblico  e agli amici e parenti che hanno trascinato l’ex brutto anatroccolo al programma.

Carla Gozzi

Il programma funziona, come già detto, perché è fresco, vivace, leggero. Ma soprattutto perché al timone (ossia alla conduzione) ci sono Enzo Miccio e Claudia Gozzi, due esperti di moda che oltre a essere bacchettoni (in maniera scherzosa s’intende) sono anche molto simpatici. Oltre a presentare e a ‘reggere’ il programma, i due ‘sovrintendono i lavori’. Il format è ispirato all’inglese “What not to wear”, anche se è somigliante al “Brutto anatroccolo” di ‘balestriana’ memoria. Il fenomeno del imitazione di format altrui rischia di diventare un bel problema, a giudicare dalle dichiarazioni recentissime di Raffaella Carrà.

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