Marco Travaglio ospite a Che tempo che fa: “Il vero spread con la Germania è quello etico e legale”

By on febbraio 19, 2012

text-align: center”>Che tempo che fa del 18 febbraio: Marco Travaglio

Doveva essere una delle tante tappe di promozione del nuovo libro Mani pulite: la vera storia 20 anni dopo, e invece, come al solito, si è trasformata in un inquietante e lucido ritratto della realtà italiana di oggi: Marco Travaglio, autore del libro insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez, è intervenuto ieri nel programma Che tempo che fa, il talk di attualità condotto da Fabio Fazio su Rai3. Un’intervista che è partita dai temi della corruzione e del malaffare (che, secondo i dati presentati all’inaugurazione dell’anno giudiziario, ci costano 60 miliardi l’anno), passando per un’analisi della singolare atmosfera politica inciucista dell’era tecnica, per poi tornare alla patologica propensione a delinquere che distingue le nostre classi dirigenti da quelle degli altri Paesi.

Travaglio espone come al solito con chiarezza disarmante le sue opinioni, ignaro che di lì a poco sarebbe stato tirato in ballo sul palco dell’Ariston da un Celentano alle prese con le polemiche sollevate dall’intervento lunedì scorso, in un continuo avvitamento su se stesso dall’esito francamente molto triste: Persino Marco Travaglio esordisce il molleggiato al Festival – che all’inizio sembrava aver capito quello che avevo detto, a Ottoemezzo dalla Gruber non ha resistito e anche lui ha voluto affondare il coltello nella piaga, ma non la mia,  la vostra piaga perché è soltanto la vostra piaga che si allarga e in questo modo vi spingono a non capire”. In attesa di conoscere la replica del giornalista, se mai ci sarà, ecco cosa ha detto Travaglio nel salotto di Che tempo che fa.

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Manipulite scoperchiò vent’anni fa una corruzione endemica e sistematica, fece gridare al crollo della cosiddetta Prima Repubblica, ma da allora il fenomeno “si è decuplicato“: il perchè è presto detto. In primis si tratta di un problema culturale: “In Italia che evade le tasse e prende tangenti di solito è considetato un furbo, non  uno da emarginare dalla società. Nei paesi che hanno conosciuto la riforma protesante, invece, la riprovazione sociale è molto forte“. E poi l’altro fattore è squisitamente giuridico: non una legge è stata varata per facilitare la lotta alla corruzione, siamo l’unico Paese europeo che non punisce questo reato quando si verifica tra privati e non coinvolge pubblici ufficiali. Persino la Convenzione di Strasburgo sulla corruzione, spiega il vicedirettore del Fatto Quotidiano, è stata ratificata dall’Italia ma mai recepita come legge. Travaglio insiste sul fatto che il malaffare divenuto sistema (“qui da noi è al regola, altrove l’eccezione“), inquina profondamente le basi democrataiche di uno Stato: “Non è più democrazia quella in cui si comprano le tessere con i soldi delle tangenti per scalare i partiti e mettere fuoti gioco gli outsider, è qualcosa che ha a che fare con la vita di tutti noi“.

E a proposito dei partiti, cosa succederà nel 2013 quando scadrà l’icarico di Monti e si tornerà alle urne? “Niente sarà più come prima” avverte Travaglio, dopo questa inedita “corrispondenza di amorosi sensi tra Pd e Pdl“, che ha generato “la troika Casini-Alfano-Bersani. Questo inciucione mi sembra una cosa disperata, miope“. E se in Germania ci si dimette per un prestito agevolato al 4% ricevuto da un imprenditore (è il caso del capo di Stato Christian Wulff, ndr), per una tesi di laurea in parte copiata, o ancora per aver trasferito sulla patente della propria moglie i punti persi all’autovelox, questo significa una cosa sola: “Lo spread vero tra noi e la Germania è etico e legale prima ancora che finanziario. Gli scandali ci sono dappertutto, (…) ma nessuno invoca complotti o persecuzioni giudiziarie. (…) Se si dimettessero per cosi poco in Italia si svuoterebbero i parlamenti e i governi“.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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