Presa Diretta, riassunto della puntata del 5 febbraio

By on febbraio 6, 2012
Presa Diretta

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Prosegue all’insegna dell’informazione di qualità il giornalismo d’inchiesta targato Presa Diretta. Anche nella puntata di ieri, 5 febbraio, è stata fatta luce su situazioni di criticità che attanagliano i cittadini. In particolare, l’edizione è stata dedicata totalmente a Roma, “capitale peggio collegata d’Europa”, e ai problemi che, oggi più che mai, rendono difficile la vita dei cittadini. Una puntata che guarda al contesto nazionale quindi, dopo quella del 29 gennaio che ha avuto il clima come argomento principale.

La prima parte ha indagato sull’emergenza criminalità. Partendo dall’efferato omicidio del negoziante cinese Zhu Zeng e della sua bambina, i giornalisti di Presa Diretta hanno reso testimonianza della situazione di degrado sociale che la capitale vive e della deriva criminale che ormai sembra aver contagiato un gran numero di quartieri non solo nella periferia ma anche del centro. A tal proposito appare esaustiva della situazione l’intervista fatta a una donna di uno dei quartieri disagiati, vivida nel descrivere l’orda di spacciatori e malviventi che gravita intorno alle case dei cittadini, ma anche efficace nel dare la cifra di un disagio emotivo: la donna è parsa vittima della rabbia e della frustrazione per l’uccisione del figlio. La seconda parte ha indagato su uno degli affari che coinvolge il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ma che rischia di causar danno a tutta la popolazione.

Gianni Alemanno, sindaco di Roma

Secondo quanto scoperto dai giornalisti di Presa Diretta, Alemanno e la sua giunta hanno elaborato una ‘bizzarra’ strategia: hanno rinunciato a milioni di tubature ‘in cambio’ di pochi chilometri di metropolitana. Non solo: la gestione – se le richieste verranno esaudite – dovrebbe essere affidata alle società di costruzione, insieme ai 10 miliardi di finanziamento pubblico.

Il sindaco Gianni Alemanno, intervistato circa la situazione della capitale, ha addossato le colpe e le responsabilità alla precedente amministrazione (quella di Walter Veltroni), rivendicando “quanto di buono” fatto in questi anni di sindacatura.

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