“Presagi”, il primo dei “6 passi nel giallo” inciampa negli ascolti

By on febbraio 23, 2012

Ha preso il via ieri sera su Canale 5 la mini serie tv “6 passi nel giallo”, composta da sei film indipendenti l’uno dall’altro che accompagneranno i telespettatori di Canale 5 per sei settimane. Il progetto di Mediaset rappresenta un ciclo fictional dedicato al thriller, che vuol riprendere quelli che sono stati i cult del genere negli anni Settanta, la cui regia è stata affidata nelle sapienti mani di Lamberto Bava, del figlio Roy, e di Edoardo Margheriti. Nel primo episodio, andato in onda ieri sera in prima serata, intitolato “Presagi”, viene raccontata la storia di Annalisa, la protagonista, una giovane madre vedova che viene a conoscenza di un rapimento e dell’omicidio di una ragazzina grazie ad un suo sogno premonitore.

La giovane, preoccupata che il suo sogno possa tramutarsi in una tragica realtà, si rivolge alla polizia, ma qui incontra la diffidenza del commissario capo, che non crede alle parole della donna. Fortunatamente, riesce a trovare invece chi crede nelle sue parole, un ex profiler dell’FBI trasferitosi da pochissimo, un certo Harry Chase, con il quale Annalisa si allea per risolvere il caso. Le indagini dei due portano a scoprire che l’uomo del sogno di Annalisa altri non è che un serial killer di ragazzine, che presto potrebbe puntare ad aggredire anche Margherita, la figlia di Annalisa. Durante le indagini tra Harry e Annalisa nascerà una forte attrazione, destinata però a restare in secondo piano, visto che si tratta di un thriller, rispetto alla storia principale.

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Immagini dal film Presagi

La storia, nonostante le alte ambizioni di riprendere quelli che sono stati i film, diventati successivamente dei cult thriller, degli anni Settanta, non ha entusiasmato molto il pubblico di Canale 5. A confermarlo ci sono stati gli ascolti, non troppo alti per la prima serata della rete ammiraglia Mediaset: “Presagi”, il primo dei sei film del ciclo “6 passi nel giallo”, porta a casa 3.327.000 telespettatori e uno share del 12,13%. Sarà forse colpa della trama che, nonostante lo sforzo, fin dalle prime scene, di voler creare la suspence che dovrebbe accompagnare lo spettatore per tutto il film, sembra a tratti quasi forzata, troppe le scene dedicate a spiegare ciò che lo spettatore dovrebbe solo immaginare, e incongruente.

Nessuno spazio lasciato dunque all’immaginazione del telespettatore, che si ritrova tutto già nel piatto, senza troppo sforzo, nessun colpo di scena e nessuna originalità. A contribuire a questo piccolo flop, ci ha pensato il doppiaggio, incapace di rendere l’interpretazione del nutrito cast, formato da Andrea Osvart, Eliana Miglio e Craig Bierko come protagonisti. L’esordio del ciclo fictional dedicato al thriller non è quindi dei più incoraggianti, ma avremo la possibilità di ricrederci nei prossimi appuntamenti della collana Mediaset che andranno in onda nelle prossime settimane sempre in prima serata.

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