Rai2 corre ai ripari: la Bianchetti ospita il direttore dell’Avvenire per difendersi dalle critiche di Celentano

By on febbraio 15, 2012
Lorena-Bianchetti-

text-align: center”>Il direttore de L'avvenire a L'italia sul due

Il ciclone Celentano, che si è abbattuto su Sanremo nella prima serata del Festival, ha suscitato un vespaio di polemiche. E c’era da aspettarselo, già prima che entrasse in scena. Gli attacchi ai preti e a i frati che “non parlano di Paradiso“, al quotidiano dei Vescovi L’avvenire e al settimanale Famiglia Cristiana, che a suo dire “andrebbero chiusi“, hanno poi fatto il resto. Il Vaticano pretende le scuse ufficiali, i cantanti in gara si lamentano di fare da contorno al Molleggiato, la Rai corre ai ripari inviando Marano a coordinare il Festival: insomma, un sommovimento generale che rischia di modificare il volto e il contenuto della kermesse musicale nelle prossime serate.

A dar manforte alle “vittime” degli attacchi di Celentano, arrivano le altre reti Rai: e chi meglio di Lorena Bianchetti, da sempre indicata come vicina agli ambienti vaticani e molto apprezzata dal mondo cattolico, poteva dare spazio al direttore di Avvenire Marco Tarquinio? Il giornalista è intervenuto poco fa nel programma L’Italia sul due, rivendicando il prestigio della testata che dirige e rispondendo puntualmente alle critiche ricevute: “Non ci ha mai letto Celentano, evidentemente. Se leggesse Avvenire saprebbe che ci occupiamo di molte cose, di quassù e di laggiù, che non possono essere scollegate. Il Cristianesimo incarnato riguarda la vita di ogni giorno. Lo sa che Avvenire dà regolarmente voce alle esigenze dei malati? Evidentemente no. Quando si parla di cose che non si sanno si è presi dal senso di onnipotenza che ti può dare la televisione, fino a essere irriconoscibile”.

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L’ex conduttrice di A sua immagine, ha lasciato ampio spazio al direttore del quotidiano della Cei, che ha parlato a ruota libera anche della tanto discussa questione economica relativa all’ingaggio del Molleggiato. “Quanto al cachet, quello che Celentano prende in una sola serata basterebbe per mantenere aperte per tutto l’anno le sedi Rai giornalistiche del sud del Mondo, dove accadono le guerre e le ingiustizie. Non mi pare di aver offeso nessuno. Forse ho detto una verità un po’ scomoda“. Secondo il direttore Tarquinio, proprio questa verità scomoda sarebbe all’origine dell’auspicata chiusura di cui Celentano ha parlato ieri sera a Sanremo, tanto che, pochi minuti dopo il temine della sua esibizione, il sito web dell’Avvenire già titolava, in tono evidentemente ironico, Un bello spettacolo.

Ma niente paura, per un Celentano che attacca, c’è una Bianchetti pronta a mettere una pezza. La conduttrice legge in diretta il comunicato ufficiale del dg Lorenza Lei che, di fatto, annuncia il commissariamento del Festival e il conferimento di pieni poteri ad Antonio Marano. Non contenta, la Bianchetti declama una serie di commenti che avrebbe letto in rete sull’esibizione di Celentano: Quest’anno un pieno di volgarità. Trovo triste che ieri non si sia ricordata Whitney Houston. E ancora Celentano che vergogna.” Per poi chiosare con un banalissimo luogo comune: “In conclusione, una mia opinione personale: no alla chiusura non soltanto dei giornali cattolici, ma di tutti i giornali in generale perché è segno di democrazia e di pluralità di opinione“. Come sempre, viva la libertà di espressione. Ma vale davvero per tutti?

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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