Sanremo 2012 e la maledizione del favorito. Essere il possibile vincitore porta male?

By on febbraio 13, 2012
L'interpretazione di Emma e i Modà a Sanremo 2011

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Come ogni anno, il Festival di Sanremo ancora non è iniziato che ha già il suo vincitore. Quest’anno si tratta di Emma Marrone, superfavorita alla vittoria di questa Sessantaduesima edizione, proprio come l’anno scorso in cui la cantante duettò insieme ai Modà con la canzone apprezzatissima “Arriverà”. Peccato che però la vittoria (per carità, meritatissima) fu assegnata a Roberto Vecchioni e la sua “Chiamami ancora amore”, ultimo palese fallimento del toto-scommesse che ormai rappresenta una vera e propria maledizione per gli artisti in gara al Festival di Sanremo. Emma dunque, da favorita, dovrebbe dotarsi di cornetti rossi e amuleti poiché, come la storia di Sanremo ci insegna, l’essere i possibili vincitori di Sanremo porta veramente male agli artisti in gara. Ne sa qualcosa Marco Mengoni che nel Festival di Sanremo del 2010 con “Credimi ancora” si è visto soffiare il titolo dall’esordiente Valerio Scanu con la sua “Per tutte le volte che”, dapprima eliminato e poi ripescato per miracolo fino alla vittoria finale. Stessa sorte per Anna Tatangelo che nel 2008 era data favorita con “Il mio amico”, poi sconfitta dai due semisconosciuti  Giò Di Tonno e Lola Ponce con la loro “Colpo di fulmine”. Insomma, la storia di Sanremo è costellata da plausibili vincitori che alla conclusione del Festival si  sono dovuti accontentare dei gradini più bassi del podio (a volte neanche di quello come è accaduto a Dolcenera nel 2009) e sarà bene quindi che la dolce Emma quest’anno faccia scongiuri e spergiuri contro questa maledizione che risulta davvero implacabile.

anna-tatangelo-sanremo

Per quanto la cantante abbia dichiarato di non essere troppo interessata alla vittoria, è chiaro che l’arrivarci ad un passo come avvenne l’anno scorso, le ha lasciato in un certo senso l’amaro in bocca. “Amo Sanremo e mi piace cantare al Festival, a prescindere. Per me comunque vada – vincere o essere sbattuta fuori – va bene lo stesso: l’importante è cantare” ha dichiarato infatti la cantante che chissà se quest’anno sfaterà o confermerà “la maledizione del favorito“, divenuto vero e proprio pronostico controproducente per la gara dei cantanti, in un Festival che effettivamente presenta continuamente sorprese e non sempre riesce ad essere in linea con toto-scommesse e  pronostici.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. LINDA

    febbraio 18, 2012 at 13:59

    vorrei solo are una precisione a quanto ho letto…….vorrei ricordare che nel 2010 anche mengoni era un’esordiente come valerio scanu con un paio di differenze .che marco mengoni a sanremo ci ando’ di diritto in quanto vincitore di factor mentre valerio scanu ci ando’ come tutti gli altri presentando la sua canzone che fu accettata,in piu’ gia’ vincitore di 1 disco di platino e 1 d’oro………quindi sicuramente marco mengoni potra’ esserci rimasto male del suo terzo posto…….ma credo che per DUE ESORDIENTI arrivare al podio e’ una grande soddisfazione…..e credetemi sembra che dia piu’ fastidio ai media la vittoria di scanu piu’ che a mengoni!

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