Sanremo 2012, i giudizi di Marinella Venegoni e Luzzato Fegiz sui brani di Emma, Pierdavide Carone e Noemi

By on febbraio 6, 2012
Marinella Venegoni e Luzzato Fegiz sulle canzoni del festival

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Mario Luzzato Fegiz e Marinella Venegoni, due tra i critici musicali più in vista, hanno già ascoltato in anteprima tutti i pezzi del Festival di Sanremo 2012, ed entrambi concordano già sul fatto che “si poteva fare di meglio“: secondo la loro -non modesta- opinione, il livello delle canzoni in gara quest’anno potrebbe rivelarsi generalmente più basso e meno interessante rispetto alla passata edizione. “Il livello complessivo della gara -scrive la Venegoni sulle pagine del quotidiano La Stampaappare più modesto rispetto all’anno scorso, e non ugualmente disseminato di sorprese“. Da sempre in lotta contro i talent show e la discografia televisiva, non sembra del tutto positivo, ad ogni modo, il loro primo giudizio  sui tre artisti provenienti dal quel mondo e in gara quest’anno al Festival: Emma (vincitrice di Amici 9), Pierdavide Carone (terzo classificato ad Amici 9) e Noemi (quarta classificata ad X Factor 2).

Partiamo da quest’ultima (qui la scheda), l’artista romana al suo secondo Festival in tre anni e in gara con un brano scritto per lei da Fabrizio Moro, Sono solo parole. Luzzato Fegiz, sul Corriere della sera, sentenzia: “Con Sono solo parole sfoggia qualità canore formidabili ma la canzone non è di facile impatto“, confermando forse l’impressione che in molti avranno avuto ascoltando RossoNoemi, album sicuramente ben fatto ma -forse- davvero poco incisivo.Scrive invece la Venegoni: “Noemi ci dà (stranamente) sotto con l’ugola, in un giro armonico che fa pensare a Vasco mentre il suo pezzo è in realtà di Fabrizio Moro (e ti sembra questa canzone di averla già sentita, chissà come, chissà dove, forse proprio da lei). Canzone d’amore disperata, quella di Noemi. C’è un lui che è sfinente e ne ha sempre una, poi si scopre che è solo pieno di paure ma lei non riesce nemmeno a rassicurarlo“.

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Sul “cantautore defilippiano“, invece, in gara assieme a Lucio Dalla in un brano scritto e composto insieme, i giudizi si fanno più interessanti: “In 4 marzo 43 -scrive Fegiz- la protagonista si concedeva a un ‘bell’uomo che veniva dal mare’, qui la protagonista si concede in un bosco a chiunque per pochi siccioli. E succede, come nel Portiere di notte di Ruggeri: lui si innamora di lei che fa il mestiere più antico del mondo. Ma è un amore senza speranza perché lei non intende cambiare vita. E il malcapitato si chiede nel ritornello: ‘Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te, dimmi perché mi hai chiesto di andar via quando ti ho detto ‘vieni via con me”. E’ un testo struggente e crudo: ‘Piove ma non ti puoi riparare, c’è un camionista da accontentare“. La Venegoni, più critica, afferma invece: “A Pierdavide Carone fa da coautore Lucio Dalla che compare solo nei cori e alla direzione d’orchestra. Dice Lucio che Nanì gli ricorda 4-3-43, alias Gesù Bambino: in realtà, la voce acerba di Carone recita nella ballad per chitarra un bravo ragazzetto che si è preso una cotta per la donna sbagliata, una che accontenta piuttosto i camionisti: ‘Dimmi perché tu ami sempre gli altri e io amo solo te’. Dopo la lunga pochade delle Olgettine, ci si ripara su terreni da repertorio classico cantautorale“.

Dulcis in fundo, riportiamo il lapidario giudizio della Venegoni sulla canzone di Emma Marrone, l’unica, o tra le poche, a quanto sembra, che affronterà temi sociali, e con la quale, lo ricorderete certo, proprio la Venegoni ebbe qualche screzio” poco tempo addietro: “Le pesantissime pene d’amore sono cantate da donne che esibiscono grinta, mentre altre ragazze festivaliere virano sul sociale: Emma la pasionaria per tutte. Con Non è l’inferno si fa voce drammatica di un pensionato in difficoltà, padre di un figlio ‘che a 30 anni teme il sogno di sposarsi’. Pura destra sociale, a cura di Kekko dei Modà, l’autore“. Continua, evidentemente, la “lotta sociale” della Marrone e il suo “impegno” (a)politico, ma, al di là di tutto, le andrà comunque riconosciuta una buona dose di coraggio.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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