Sanremo, gli up and down della terza serata: flop o bella musica?

By on febbraio 17, 2012
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text-align: justify”>Arisa Josè Feliciano Duetto Che saràSi è conclusa la terza serata del Festival di Sanremo, quella dedicata all’Italia nel mondo. Grandi classici della musica italiana reinterpretati accanto a stelle internazionali della musica. Sì ok, ma come è andata? Purtroppo lo zio Gianni paga Celentano, non solo nel senso che la Rai ha scucito un sacco di soldi per farlo cinguettare sul palco dell’Ariston, ma nel senso che nella prima serata la lezione di nonno Adriano ha addormentato tutti i 14 milioni di telespettatori che, pur sempre in piccola parte, sono emigrati altrove. Ciò che fa strano è che Mazzi non sia riuscito a cogliere il momento storico. Fiorello e Baldini fanno Morgano e Ariso e toccano punte di share mai viste, e tu che fai? Prendi Celentano che parla, nemmeno della crisi, ma di Avvenire e Famiglia Cristiana? Proprio non ci siamo: Mazzi rimane tra i down (certe cose non possono essere perdonate). Sorpresa, invece, per Gianni Morandi che gioca la carta carriera e tramite l’interpretazione, ad inizio puntata, di grandi canzoni italiane si aggiudica il bollino up.

Già l’anno scorso aveva emozionato nella lunga intervista con l’amico Massimo Ranieri. Del resto Gianni è un cantante; perfetto con la chitarra in mano lo scorso anno e piacevole ieri sera mentre omaggiava Frank Sinatra in More, Domenico Modugno in Dio come ti amo e Giancarlo Bigazzi, scomparso di recente, autore del testo de Gli Uomini non cambiano, portata al successo da Mia Martini. Tra i duetti internazionali grandi sorprese per entrambe le categorie. Un inizio davvero down che ha visto protagonista Shaggy che, dopo averci deliziato con la sua Boombastic (tormento del 1995), si è esibito in versione stalker accanto ad una impacciata Chiara Civello. Del resto la cantante era immobilizzata dal sacco rosso che le avevano stretto attorno. Insieme hanno cantato una versione inglese di Io che non vivo senza te. Decisamente meglio (sarebbe stato) senza entrambi: down.

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Nella triste classifica inseriamo a malincuore Samuele Bersani; certo non per mettere in discussione il suo luminoso talento ma per la scelta, a nostro parere infelice, del partner musicale. Si tratta di Goran Bregovic che, contento dell’invito, ha deciso di presenziare al Festival assieme a tutta la sua band, Orchestra dei matrimoni e dei funerali. Precisiamo che il nome della band non è affatto simbolico. Reinterpretano Romagna Mia; l’effetto? Decisamente da sagra di paese. E prima di raggiungere gli up della serata, nella via di mezzo inseriamo Federica Pellegrini: brava, spigliata, a tratti divertente. Ma ancora non si capisce perché sia stata invitata all’Ariston. E che nessuno venga a dire perché nuota bene.

Per il resto la serata è stata piacevole e, come ha confermato lo stesso Gianni in diretta, la bella musica italiana e i grandi ospiti hanno sicuramente regalato una marcia in più al Festival. Tra gli up il grande Brian May, chitarra dei Queen, che torna sul palco dell’Ariston a ventotto anni di distanza ed emoziona nel duetto con Irene Fornaciari e Kerry Ellis. Entra di diritto tra gli up anche la divina Patti Smith che, oltre al duetto con i Marlene Kuntz in Impressioni di settembre, incanta con Because the night, pietra miliare del rock. Concludiamo la rassegna con Arisa, ieri davvero in forma, che duetta sulle note di Che sarà proprio con José Feliciano che partecipò al Festival nel 1971 proprio con il brano in questione. Esibizione commovente, si meritano l’up della serata. Infine tra gli up, Rocco Papaleo; per lui basta dire Viva la foca!

A voi chi ha convinto di più?

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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