Sentenza Eternit: il processo che ha scritto la storia è assente dalla tv generalista. Rimedia Rai3 con Blunotte

By on febbraio 13, 2012

text-align: center”>Processo Eternit: sentenza storica a Torino

Quella di oggi è una giornata storica per i lavoratori di tutto il mondo: è finalmente arrivata la prima sentenza del maxiprocesso Eternit, la più grande causa in materia di amianto mai svolta in Europa. Sedici anni anni di reclusione e interdizione perpetua ai pubblici uffici è la condanna per il barone belga Jean Louis De Cartier e il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, entrambi ex presidenti del cda di Eternit AG, società di produzione dell’amianto con 4 stabilimenti in Italia (Casale Monferrato, dove sono almeno 1800 le vittime e i malati di mesotelioma pleurico causato dall’amianto, Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli). Per inseguire i loro profitti, nonostante fosse noto e accertato sin dal 1962 che la polvere di amianto provoca una grave forma di cancro, a Casale Monferrato, Eternit e Fibronit continuarono a produrre manufatti fino al 1986, tenendo all’oscuro per trent’anni i loro dipendenti dei rischi cui erano esposti. Colpevoli di disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche, i due imprenditori sono responsabili della morte per amianto di 2.191 persone e dovranno corrispondere una lunghissima serie di risarcimenti alle parti civili.  Ex dipendenti, parenti delle vittime, giornalisti e reporter, in 2000 sono arrivati da tutto il mondo per assistere alla sentenza, che costituirà un enorme precedente giudiziario in materia di morti sul lavoro e per inquinamento ambientale. E mentre si scriveva la storia, dov’erano le nostre tv?

Non una delle reti generaliste italiane ha seguito in diretta l’esito del processo di primo grado, atteso per le ore 13,15 (la lettura della sentenza è durata oltre tre ore per il lunghissimo elenco del risarcimento danni alle parti civili). La notizia ha fatto giusto in tempo a guadagnarsi il titolo di qualche tg, ma nessuna testata ha trasmesso in diretta questa storica sentenza attesa in tutto il mondo. Eccezion fatta per i canali all news: Tgcom24, la Rainews di Corradino Minneo e Repubblicatv hanno dedicato uno speciale al caso Eternit, ma per sentirne parlare sulle tv generaliste bisogna aspettare i tg della sera.

casale-monferrato

Enrico Mentana su La7 ne parla con soddisfazione nella sua anteprima, salvo poi lasciar scivolare la notizia a tg inoltrato, dopo l’ampia pagina internazionale sulla Grecia, quella di politica interna sulle primarie a Genova e il decreto liberalizzazioni a Montecitorio, e perfino dopo la notizia del peggioramento delle condizioni di Calisto Tanzi in carcere. Solo allora c’è un’ampio servizio, approfondito e interessante, sulla sentenza di Torino. Stessa sorte per la notizia più o meno in tutti i tg. Si dirà: l’orario non era conciliante per una diretta, eppure negli anni i programmi di attualità ci hanno propinato lunghi collegamenti e servizi su processi di cronaca nera (non ultimo, il circo mediatico ripreso in occasione dell’udienza per la morte di Sarah Scazzi, o l’attesa in diretta per la sentenza sull’omicidio di Perugia, seguita da Quarto grado di Salvo Sottile). Oggi invece, nessuna tv generalista ha pensato di coprire l’evento storico del processo Eternit con una diretta. Stasera su La7 ne parla L’infedele di Gad Lerner, mentre il servizio pubblico se ne occuperà in seconda serata su Rai3 con il programma Blunotte di Carlo Lucarelli, che dalle 22.40 ripropone l’inchiesta sull’amianto realizzata nel 2008, sulla vicenda di Casale Monferrato e dei cantieri navali di Monfalcone, oggetto di un processo in corso a Gorizia. Per la Raidi tutti di più“, è stata l’ennesima occasione mancata.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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