Servizio Pubblico, diretta della puntata del 23 Febbraio. “Celentano c’è!”

By on febbraio 23, 2012
Michele Santoro conduce una nuova puntata di Servizio Pubblico

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Manca ormai poco e tornerà, dopo la pausa della scorsa settimana, una nuova puntata di Servizio Pubblico di Michele Santoro a partire dalle ore 21 sulla Piattaforma Sky e sulle emittenti Locali . Stasera non mancheranno le sorprese, come vi abbiamo già anticipato, e in primis ci sarà l’intervista esclusiva ad Adriano Celentano sul suo intervento a Sanremo in cui ha attaccato pesantemente la stampa cattolica e di riflesso preti e Chiesa. Cosa dirà mai stasera Celentano? Considerato che appena apre bocca, si scatenano polemiche a non finire, tutti sono piuttosto curiosi su cosa ci riserverà ancora il cantante che ha rilasciato un’intervista esclusiva a Sandro Ruotolo. Ma Celentano sarà soltanto l’occasione per parlare del servizio pubblico: cos’è? cosa rappresenta? esiste davvero? Una puntata ricca di opsiti (tra cui in collegamento da Milano il grande Dario Fo) che certamente farà ripartire alla grande il programma davvero rivoluzionario proprio perché nato dal basso e quindi indipendente dalle logiche politiche (dopo la chiusura di Anno Zero di Michele Santoro). E come ogni giovedì, noi di LaNostraTv siamo pronti per seguire la diretta testuale del programma, che certamente darà adito a commenti e discussioni a non finire. Duque vi aspettiamo puntuali qui, nella nostra diretta, per commentare insieme la quattordicesima puntata di Servizio Pubblico.

21,05 Inizia Servizio Pubblico sulle note di Ti penso e cambia il Mondo di Adriano Celentano. Entra Michele Santoro e parla del reintegro dei tre operai della Fiat, mentre si rammarica della condanna ai danni del giornalista Corrado Formigli a pagare 7 milioni di Euro, una sentenza non ritenuta equa. A Marchionne: “Ritiene che con questa sentenza migliori il marchio Fiat?” Non si tratta di “Diritto della Critica ma Necessità della Critica!” C’è una differenza tra la Fiat e la Rai, per la Fiat la critica potrebbe non essere necessaria, mentre la Rai senza critica sarebbe morta, non ha ragione di esistere: deve permettere agli artisti e i giornalisti di esprimersi liberamente!Il prezzo che si paga per questi rischi è il prezzo della libertà ed è il prezzo del servizio pubblico!

21,12 Servizio esterno su Sanremo il Venerdì 17. Interviste alle persone che aspettano. A Guido Paglia e Antonio Marano: “Che cos’è il servizio pubblico?” Si parla della libertà di parola di Adriano Celentano…Rocco Papaleo: “Celentano ha fatto 50 minuti di 4 ore e mezzo di trasmissione e si parla solo di quello. Questo è indice del fatto che il popolo italiano ha vissuto 15 anni difficili soprattutto dal punto di vista dell’informazione…”

21,22 Si torna in studio. Belpietro risponde alla domanda di Santoro: “Chi sta comandando adesso?”. “Mi sembra che sia abbastanza chiaro chi comanda: comanda lo spettacolo! Celentano ha fatto Celentano, ha detto quello che di solito dice, e quindi la Rai è perfettamente riuscita nell’intento che aveva, fare ascolti! Se ne parliamo ancora significa che il gioco è riuscito, ciò che è accaduto alla Rai riguardo le polemiche è stata solo una sceneggiata”. Santoro: “La vera questione è perché chiamare Celentano per fare Sanremo?Carlo Freccero: “Mi stupisce del perché la Rai non ha parlato del successo. Tra l’altro ha vinto la canzone Non è l’inferno di Emma, con Celentano che parlava di Paradiso in un’alchimia perfetta!”

21,30 Norma Rangeri: “Grande ipocrisia Rai che chiama grande star come Celentano e poi se ne dissocia. Celentano ha attaccato il Vaticano in sostanza ed è un grande credente. Quel grido di accusa, viene dal profondo dell’animo di una persona che crede e questo nel pubblico ha un effetto molto forte”.

21,32 Giulia Innocenzi a Tv Talk con Massimo Bernardini e la sua squadra. Bernardini: “E’ un errore parlare di ipocrisia: c’è un bivio nella Rai, deve scegliere qual è la sua vocazione” Innocenzi introduce il sondaggio su facebook: “Qual è il programma  non da servizio pubblico?” Primo tra i personaggi che vorrebbero vedere alla Rai: Beppe Grillo! Servizio Pubblico su Facebook dunque lancia la candidatura di Beppe Grillo alla presidenza Rai.

21, 42 Antonio Di Pietro: ” Io esprimo solidarietà a Celentano per ragioni di merito e metodo. Ha detto che ci sono due Vaticano: quello dei poveri Cristi e quello dello Ior, e questo si sapeva. E poi sul Referendum elettorale…ha detto due verità!” Belpietro: “La Rai va privatizzata, è l’unico sistema per sottrarla ai partiti!” Santoro annuncia che manderà in onda l’intervista di Celentano alle ore 22,30 circa…

21,51 Intervista a Gigi D’Alessio: “Celentano è Celentano. Sanremo non è il Festival, è il Carnevale!”. Dolcenera: “Il ritorno alla rabbia ci vuole. Ci vuole un uomo limpido dopo anni di non limpidezza”. Vittorio Sgarbi: “La Lei mi disse: Di Dio non se ne parla. E Celentano lo hanno fatto venire senza condizioni. Celentano non conta quello che dice, è un urlatore”. Gianni Morandi: “Ho parlato con Celentano il giorno dopo, mi ha detto: avevo delle altre cose da dire ma mi sono fermato”…

22,03 Nino Rizzo Nervo, consigliere dimissionario del cda RAI: “Quanto visto durante questo Sanremo è lo specchio della decadenza della Rai. Io penso che la Rai Celentano non lo voleva ed ha appreso della sua presenza in una conferenza stampa. Lo ha subito come ha subito Anno Zero e Vieni Via con me, questo testimonia il fatto che la Rai vive alla giornata. Non c’è più professionalità, come avviene nei momenti di grande crisi!”

22,15 In studio si discute della Rai. Lucia Annunziata: “Io non credo che la Rai sia da buttare!” Freccero: “L’editto bulgaro è stato l’inizio della morte, la censura è una cosa mortale, antitetica, è il cancro della tv. Bisogna fare canali differenziati perché questa tv porta all’alzheimer!”. Bernardini su Celentano: “E’ una cazzata dire che dovono chiudere due giornali” e Santoro risponde: “Che bello sentire parlare i cattolici!” Belpietro: “Vieri a Ballando con le Stelle, è Servizio Pubblico? L’Isola dei famosi, gente che si rotola nel fango è Servizio Pubblico secondo voi?”  Di Pietro: “La Rai deve rimanere pubblica. La Rai è dei cittadini che pagano il canone e quindi sono loro che dovrebbero eleggere il presidente della Rai”.

22,31 Di Pietro “La proposta che io faccio: quelli che a parole dicono che ci vuole una Rai indipendente non devono partecipare alla nuova elezione dela presidenza Rai il 28 marzo finché non si cambia la legge Gasparri”.

22,40 Santoro annuncia l’intervista con Celentano che ringrazia e definisce “persona generosa con la volontà di buttare il cuore nella battaglia”.

22,42 Celentano: “Io ho cercato di dire alla gente che noi per come siamo fatti non possiamo non essere felici però dobbiamo perdere la memoria”. Su L’Avvenire e Famiglia Cristiana: “Non ho fatto altro che dire ciò che non serve alla chiesa. Io non cambierei una virgola di quello che ho detto”. “Credo che l’errore sia proprio nel meccanismo di conduzione della Rai finché i partiti continueranno a combattersela sarà sempre preda di sotterfugi. Alcuni giornalisti di Repubblica ci hanno dato dentro mica male per bloccare la mia partecipazione al Festival dicendo che sono un cretino di talento. A me piace essere un cretino di talento, è come dire essere un folle di talento. Loro invece sono di talento cretino. Se mi chiamano è per un insieme di cose, perché parlo, canto, ballo, non è il Festival delle specializzazioni. Poi c’è chi ha detto la classica cavolata secondo cui io farei beneficienza coi soldi dei contribuenti. Che colpa ne ho io di essere l’uomo più pagato d’Europa? Perciò i soldi che mi deve dare la Rai, non sono dei contribuenti, sono miei. Come quelli di un falegname dopo che ha aggiustato un tavolo”.

22,48 Sul parroco di Galbiate che ha dichiarato che Celentano non fa l’elemosina in chiesa: “E’ un bravuomo come lo è la gente di Galbiate. Quello che hanno detto è una macchinazione di Tv Sorrisi e Canzoni.”.E ancora: “Il vento che si sente porta una tempesta, alle prossime elezioni ci saranno delle sorprese. La gente si sta svegliando. Ci sono segni di cambiamento positivi come il movimento di Beppe Grillo…” “Con Sanremo hai chiuso? – gli chiede Ruotolo : “Penso di si però non è un problema perché il successo è bello ma non ha niente a che vedere con la felicità che si prova giocando a bocce con quattro amici” e termina l’intervista con il suo autografo.

http://www.youtube.com/watch?v=KpsStl8MaHc&context=C3e7b812ADOEgsToPDskJZgXLFzWX72T06yAXo_CBh

22,55 Si torna in studio. Discussioni sul mestiere di giornalista: “Mi fa male sentire che i giornalisti sono in vendita” dice Annunziata. Di Pietro si arrabbia, e tuona che Celentano ha il diritto Costituzionale di dire ciò che pensa.

23,00 Sandro Ruotolo nell’atelier di Dario Fo insieme a Franca Rame. Un quadro è dedicato a Adriano Celentano e ad altri artisti come Gaber. “Ci sono due Celentano perché nel caso se ne rompa uno c’è subito l’altro”. Su Celentano: “Chi lo ha attaccato non ha capito che parla per allegoria”. Franca Rame: “Questa trasmissione è la più bella degli ultimi anni (riferendosi a Servizio Pubblico). Celentano è la libertà, è la dolcezza, io sono pazzamente innamorata di lui perché è straordinario. Anche Claudia Mori è straordinaria, è proprio vero che dietro un grande uomo c’è una grande donna”. Racconta un aneddoto su Celentano…Santoro: “Questo ci spiega la differenza tra la Rai di prima e la Rai di oggi”.E ancora “I cattolici nella RAI hanno il controllo di tutte le strutture di produzione più importanti.”

23,16 Bernardini: “Come fate a farvi affascinare da questi vecchi che non riescono più a leggere la realtà? Anche il Paradiso e la rivoluzione…troppo poco”. Anche Belpietro insiste sul fatto che è cambiato il mondo e quindi anche la tv. Annunziata: La Rai è serva del padrone, della concorrenza”.

23,30 Intervento di Marco Travaglio sulla Rai sulla puntata riparatoria della Gabbanelli fino alla violazione del codice etico di Celentano “La Rai va contro sé stessa. Celentano non ha il potere di Berlusconi che può chiudere giornali e programmi”. “La Rai ormai sembra una succursale del Vaticano”.

23,43 Gianni Boncompagni: “Il mio sogno è di arrestare tutti quelli che fanno Sanremo. Il vantaggio di questo arresto è che l’anno dopo non lo fanno. Anche Vespa e  la criminologa…”

23,55 Santoro: “Di che parlavamo senza Celentano, della farfalla di Belen?”. Annunziata: “Mi sono indignata più per la farfalla di Belen nel servizio pubblico che di Celentano”. Di Pietro: “Attenzione dal 28 marzo c’è la possibilità di ricostruire il servizio di informazione. Speriamo che i parlamentari non si presentino e che ci sia fuori anche il popolo degli indignati…” Freccero: “Il pezzo di Travaglio in Rai non sarebbe stato possibile, in Francia c’è una libertà più assoluta su questo tema”. Rangeri: “Quello che manca nel nostro paese è l’informazione”.

00,08 Vauro e le sue vignette concludono la quattordicesima puntata di Servizio Pubblico…Arrivederci alla settimana prossima!

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

One Comment

  1. Franco

    febbraio 27, 2012 at 12:27

    Bernardini se le poteva risparmiare le critiche a Celentano!Dovrebbe avere + rispetto per un uomo del calibro di Celentano

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