Sorrisi: Adriano Celentano accusato dal parroco di Galbiate, ma don Enrico smentisce

By on febbraio 21, 2012
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text-align: justify”>Sorrisi don Enrico Panzeri contro CelentanoHa fatto più male che bene ad Adriano Celentano (in foto, ndr) la trasferta sanremese. Condivisibili (oppure no) le parole del Molleggiato della canzone italiana hanno colpito gente in alto, a partire proprio dai vertici Rai. C’era da aspettarselo, quindi, che nei giorni successivi a Sanremo in molti avrebbero contribuito a creare attorno al predicatore tv un’aura di uomo cattivo. Ma prima di raccontarvi tutto riguardo ai nuovi sviluppi, una premessa. Non abbiamo affatto apprezzato l’intervento di Celentano a Sanremo, non tanto per il contenuto delle sue affermazioni quanto per il contesto. In molti si saranno domandati il perché di quei sessanta minuti nella prima serata rubati allo spettacolo e alla musica. Per quanto sia lodevole il sentimento che ci spinge a parlare dei problemi del paese, in contesti sbagliati si può facilmente cadere nel populismo e nelle contestazioni sterili.

Purtroppo è quello che è accaduto anche a Celentano durante il Festival. A prescindere dai fischi (pilotati o no, non lo sapremo mai), il Sanremo di Celentano è destinato a mietere ancora tante inutili polemiche. A riaccendere gli animi è, questa volta, Sorrisi che pubblica un’intervista al parroco della chiesa di San Giovanni Evangelista, a Galbiate (Lecco), dove da anni Celentano vive in una villa sulla collina. Il virgolettato che riguarda don Enrico Panzeri è decisamente forte e in un certo senso sembra respingere al mittente le accuse subite durante la diretta di Sanremo. Il passo incriminato del monologo del festival è questo: “Da San Pietro al duomo di Milano, passando per Firenze e Bologna, in tutte le chiese c’è sempre lo stesso problema. Non si capisce quel che dicono i sacerdoti. Non perché non sanno parlare, ma perché non sanno regolare l’audio degli altoparlanti. (…) Questo problema c’era anche a Galbiate, poi a furia di martellare il parroco, si è deciso e ha cambiato l’impianto“. 

A queste accuse il parroco, secondo quanto riportato da Sorrisi, avrebbe risposto: “I lavori qui in chiesa sono stati imponenti e sono durati dal 2001 al 2006. Era previsto anche il rifacimento dell’impianto audio, ma se a Celentano fa piacere dire in tv che è stato fatto in seguito ai suoi suggerimenti, faccia pure. Deo gratias! In ogni caso, non ha contribuito. Sono offerte fatte dagli altri parrocchiani. Ha attaccato Avvenire e Famiglia cristiana. Non sono d’accordo: quei giornali sono e resteranno anche in futuro a disposizione, qui in fondo alla chiesa. Sono d’accordo con chi dice che forse lui è meglio che canti. Alle accuse del parroco si uniscono anche quelle della perpetua: Non dà un euro d’offerta quando viene a messa la domenica, e ora parla di beneficenza? Mah… Il suo vecchio giardiniere gli chiese un aumento e lui rispose: ‘Lavora qualche ora in più, prenderai di più‘. A Galbiate, che Celentano ci sia o no, non cambia niente”. Concludiamo con la confessione del sacrestano Sergio: “Celentano non tira fuori un centesimo, qui a Galbiate: chieda in giro”.

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Ma passano davvero poche ore prima che il parroco, in una dichiarazione rilasciata all’Adnkronos, smentisca queste presunte dichiarazioni così: “Sono strumentalizzazioni, menzogne inventate di sana pianta, io non ho mai detto quanto riportato oggi. Non risponde minimamente al vero, dato che posso affermare con assoluta certezza che Celentano ha concorso, cosi’ come tutti gli altri parrocchiani, alla realizzazione delle opere menzionate. Questo ho detto in realtà”. Ha poi concluso: “Che Celentano concorra poco lo escludo e lo smentisco nella maniera piu’ assoluta. Certo non sto ad osservare chi faccia le offerte o meno, ma posso affermare con certezza che delle offerte le ha fatte e non posso assolutamente dire che Celentano non fa beneficienza“.

Ora la palla balza in mano nuovamente a Sorrisi perché conoscendo Celentano non lascerà dichiarazioni a riguardo. Voi cosa ne pensate della vicenda? Chi è Celentano? Predicatore dal braccino corto o cristiano anche nella pratica?

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

2 Comments

  1. Marco

    febbraio 22, 2012 at 01:13

    La macchina del fango colpisce ancora…notizie inventate di sana pianta…ma Celentano e’un signore,e’un animo nobile e un artista che impreziosisce l’Italia…sono fiero di tutto cio’che dice e di cio’che canta…questo Sanremo e’stato un tripudio di emozioni…grazie Morandi…grazie Adriano

    • Maria

      febbraio 22, 2012 at 15:15

      Condivido tutto.. :))

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