Sotto protezione, il secondo film di 6 passi nel giallo. Le anticipazioni

By on febbraio 29, 2012
Adriano Giannini, attore

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6 passi nel giallo è una ‘collana’ di film che andrà in onda ogni mercoledì su canale 5, in prima serata. Ogni settimana verrà proposto un film inedito, un giallo-thriller che racconta storie e personaggi diversi rispetto alla volta precedente. Nella prima serata è stato trasmesso Presagi, che ha visto come protagonista un’ Andrea Osvart (attrice ungherese che da tempo ha messo radici in Italia) sensitiva (regia di Lamberto Bava e sceneggiatura di Stefano Piani e Fabrizio Lucherini). Il primo appuntamento ha raccolto, però, solo 3,3 milioni di telespettatori e il 12,1% di share.

Riuscirà il secondo film, in onda questa sera, a fare di meglio? Se non altro gli elementi per una buona storia ci sono tutti. Il secondo film si chiama Sotto protezione e narra la storia di Maria (Federica Lena) uccisa in circostanze misteriose. Il coinquilino, suo cugino Daniel (Josh Randall), è testimone dell’accaduto ma dopo un trauma subito in carcere non ricorda nulla. Nel frattempo giunge in città Erika (Katrine Law), giornalista che vuole indagare sul caso. Per proteggersi assume come guardia del corpo Marco, interpretato da Adriano Giannini (in foto).

Adriano Giannini

Il rapporto tra la giornalista e la sua guardia del corpo però incontra varie difficoltà per via, soprattutto, dei modi bruschi di lui. Ad ogni modo, se Presagi si è incentrato più sulle atmosfere da thriller, Sotto protezione intende fare luce sulla relazione tra i due protagonisti e, in seconda battuta, offrire un poliziesco dallo stile classico. Ecco cosa ha dichiarato il regista Edoardo Margheriti: “La parte che ho voluto prediligere in questa storia dalla mille sfaccettature, è stata quella sentimentale che, alternata alle molte scene di azione, di paura , di violenza e di morte, emerge sempre più evidente, mettendo a nudo le fragilità e le complessità dei personaggi”. Ha poi aggiunto che sua intenzione è stata omaggiare il cinema di genere degli anni ’70 e ’80, e lo ha fatto riproponendo modalità di narrazione e tecniche di ripresa tipiche di quegli anni. La sceneggiatura, infine, reca la firma di Stefano Piani e Alberto Ostini.

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