Spoiler Glee: la nuova puntata “On my Way” torna sul problema dell’omofobia

By on febbraio 25, 2012

Glee, una delle serie tv americane più amate (arrivata alla terza stagione trasmessa in contemporanea con gli Stati Uniti sul canale Fox di Sky ogni mercoledì sera) torna ad affrontare uno dei temi più delicati e censurati soprattutto dal piccolo schermo: il tema dell’omofobia. Che Glee col passare delle stagioni abbia affrontato di petto la problematica dell’omosessualità è storia vecchia, a cominciare dal personaggio di Kurt Hummel (magistralmente interpretato da Chris Colfer) e anche da quello di Santana Lopez (interpretata da Naya Rivera), fidanzata ufficilamente da questa stagione con Brittany (Heather Morris). Non è stato facile affrontare un tema tanto dibattuto quanto temuto in maniera così naturale e romantica e in questo Ryan Murphy (ideatore della serie) è un maestro. Ha confezionato una prodotto d’alta qualità, senza sbavature ma anche profondamente realistico sollevando problemi come il rapporto sessuale di ragazzi dello stesso sesso e l’omofobia.

Nella quattordicesima puntata della terza stagione di Glee, Murphy si spinge ancora più oltre trattando un altro problema attuale e choccante : il suicidio di giovani omosessuali. E’ una realtà difficile da accettare quella che spinge molti giovani ragazzi acerbi e insicuri a vedere la morte come l’unica soluzione ai loro drammi (per la mancata accettazione di sé o per timore del giudizio e dello schernimento da parte dei compagni). Parliamo di notizie attuali ma quantomai insabbiate dalla stampa e dalla tv soprattutto in Italia (basti pensare al servizio di Studio Aperto di qualche tempo fa  sul giovanissimo  fan di Lady Gaga venuto a mancare al quale la cantante ha dedicato una canzone all’inizio del suo concerto. Il tg ha omesso che il ragazzo si sia suicidato per omofobia dei compagni di classe). E’ giusto che il pubblico si sensibilizzi su questi temi e chi meglio di una serie televisiva come Glee potrebbe provare a smuovere un po’ le acque?

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Non siamo così ingenui da poter credere che un telefilm possa rinnovare i radicamenti culturali e l’ignoranza di certi bifolchi ma può quanto meno cercare con garbo e intelligenza di mostrare una realtà ignorata da molti per valutarla sotto un punto di vista nuovo: quello della comprensione e della tolleranza.

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

2 Comments

  1. valentina

    febbraio 26, 2012 at 09:06

    e che palle!!! basta basta basta!!!! omofobia è anche ripassare sul tema centinaia di volte!!! l’omosessualità non deve essere innalzata a modello come gli eterosessuali non devono considerarsi modello…. non è giusto che, nel timore di far incazzare gli omosessuali, gli si dia troppo spago… la legge è per tutti, non per un’ elitè ristretta di omosessuali

  2. pip

    febbraio 27, 2012 at 09:19

    Altra grande serie in arrivo su Sky: “The River”… Dal 1° marzo su Sky Uno: http://www.facebook.com/theriversky?sk=app_190322544333196

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