Tgcom: in Italia la farfalla, in Cile Miss Reef 2012: il trionfo del lato b femminile

By on febbraio 27, 2012
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Karen Castillo trionfa nel concorso Miss Reef 2012. E mentre l’Italia, nei salotti che contano (Vespa, Bianchetti, Toffanin, varie ed eventuali), condanna la mise troppo succinta di Belen Rodigruez sul palco dell’Ariston durante il Celentano Sanremo show, in un’altra parte del mondo poco se ne fregano del pudore e incoronano Karen Castillo, Miss Reef 2012 come la più meritevole del concorso. Il suo talento? Un lato b da favola che Tgcom, e anche noi, non esitiamo a mettere in bella mostra (in foto il particolare primo piano della vincitrice, ndr).

Al cospetto di tanti sederi in fila, la farfallina di Belen altro non sembra che un casto, innocente tatuaggio. Sotto il sole caliente della spiaggia di Renaca, a Viña del Mart (Cile), si sono sfidate, a colpi di sedere, ragazze stupende per la manifestazione annuale che ha catalizzato l’attenzione di centinaia di turisti. Ma non si trattava di un concorso di bellezza come tanti. Il centro della gara era l’analisi dettagliata dei fondoschiena delle concorrenti. L’abbigliamento succinto per la gara era composto da minuscolo tanga nero e magliettina bianca aderente. A sbaragliare la concorrenza ci ha pensato Karen Castillo che si è fatta strada tra le altre e ha spiccato per il suo talento. (Dopo il salto la gallery dettagliata dell’evento).

Certo per la giuria il lavoro non deve essere stato affato facile. Per prendere una decisione hanno dovuto analizzare sedere dopo sedere, natica per natica, arrivando poi al faticoso giudizio finale. Ma se siete convinti che una foto non basti per rendersi conto del talento colombiano, qui in basso trovate il video che mostra l’esibizione di Karen.

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La ragazza è spigliata e sorridente: insomma una vittoria annunciata la sua. Un plauso comunque a tutte le altre concorrenti che hanno fatto mostra di un fisico perfetto, e di un lato b sodo e senza imperfezione alcuna. Si aggiravano sul palco con in mano il cartellino con il numero assegnato loro per la votazione. Un sistema semplice ed efficace da cui il meccanismo capriccioso di voto della giuria demoscopica di Sanremo dovrebbe prendere spunto. Un modo per prendersi un po’ alla leggera e passare qualche ora di relax in spiaggia o la causa per dare avvio ad un’altra pedante disquisizione su una morale fantasiosa da parte dei nostri accademici televisivi? A voi la scelta finale.

About Gianrico D'Errico

Nato a Cisternino (BR) nel 1988. Laureto in Filosofia è laureando in Scienze Filosofiche a Padova. Ama le serate con gli amici (preferibilmente a casa con coperta e cioccolata calda). Da sempre lo accompagna la passione per il cinema, gli sono irresistibili le commedie nere. Diventare giornalista è una delle tante opzioni che ha appuntate sul suo taccuino delle cose da fare da grande (assieme all'astronauta e l'inventore di cose utili). Per adesso ci prova con tanta passione per la scrittura e la televisione.

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