Tiziano Ferro: l’amore mi fa dannare, ma è davvero una cosa semplice

By on febbraio 4, 2012
tiziano ferro l'amore è una cosa semplice

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Avevamo parlato di lui qualche mese fa in occasione dell’uscita del quinto album dal titolo L’amore è una cosa semplice che ha segnato il suo ritorno sulle scene a tre anni di distanza dall’ultimo lavoro. Tiziano Ferro, 31enne di Latina, con dieci anni di carriera alle spalle e quasi 200mila copie vendute del suo nuovo cd, è tornato a parlare dell’amore, stavolta per il settimanale Gioia. Dopo il coming-out reso pubblico anche attraverso il suo emozionante libro Trent’anni e una chiacchierata con papà pubblicato nel 2010, Tiziano sembra finalmente rinato a nuova vita. Il peso che gli causava quel segreto così intimo è improvvisamente svanito. Ce ne accorgiamo dalle espressioni del suo viso, dal modo di parlare e di cantare, anche, sicuramente differente a quello di tre anni fa. La scelta coraggiosa di Tiziano, da prendere ad esempio in questa nostra società italiana dove anche ultimamente la tv ha toccato i livelli più bassi nel parlare di omosessualità (rispetto a un concorrente del Grande Fratello, ad esempio), non era obbligatoria. Nessuno gli ha chiesto di rivelare il suo orientamento sessuale, nè tantomeno quello di raccontare con chi ora ha una relazione e lo fa sentire ancora più felice. Il gossip, spesso così violento e insensibile, gli ha “appioppato” subito un fidanzato – l’ex concorrente di Masterchef Italia Alberico Nunziata – ma finora tra smentite e rumors Tiziano ancora è riuscito a tenere saldo il segreto. Per fortuna, aggiungiamo noi, perchè scavare nella vita privata dei personaggi famosi quando questi non hanno affatto voglia di renderla pubblica è veramente becero, ignorante e profondamente sleale.

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Dicevamo “l’amore è una cosa semplice”, e Tiziano Ferro, sullo sfondo di un Tirolo innevato, lo ha raccontato per i lettori di Gioia con grande semplicità. “Sono un romantico convinto che vive per l’amore, lo sogna da sempre e per anni si è negato la propria identità sentimentale”, dice il tenero ragazzo di Latina, che finalmente ora ha potuto realizzare il suo sogno. Ma davvero l’amore è come il titolo del suo album? “Sì, se non siamo noi a complicarcelo – dice sicuro -. È un mestiere su cui devi lavorare di pazienza. Non è un privilegio, non è un miracolo. È solo abilità, è far calare le difese, affidarsi. Se il tuo mantra è: ‘O mi si ama per come sono oppure niente, perché io non cambierò mai’ non troverai chi voglia stare con te. Un po’ si deve cambiare, eccome. Ci si adatta: ma in maniera poetica, non triste. E’ chiaro che lo fai quando incontri una persona che se lo meriti, che sia abbastanza intelligente e abbastanza innamorata, che voglia fare lo stesso per te”. Ed ecco alcuni piccoli esempi: “Vivere assieme. Lavatrici. Fare la spesa. Dimenticarsi di una cosa perché pensi che per l’altro non sia importante, e invece lo è, e pagarne le conseguenze. Quando ami sei l’agricoltore che aspetta il volgere delle stagioni, vede le cose crescere piano piano. Quando ami ci vai con le mani, nella terra”. Tiziano non sembra preoccupato nè appesantito dalla difficoltà di mantenere alto il livello di un rapporto: “Parlando con i miei amici con o senza figli non ho mai conosciuto nessuno che vivesse le sue storie d’amore con la stupida semplicità che vedi nei film”. E per una star la solfa non cambia. La relazione, infatti, mi rende felice. E mi fa dannare. Il mio compagno è talmente beneducato che va quasi troppo in punta di piedi. Se non è invitato tende a stare in un cantuccio. Invece io gli dico: tu devi un pochino anche irrompere. Io ti chiedo di fare le cose in modo che io non scambi la tua riservatezza per mancanza di interesse. Io – aggiunge – non sono una persona difficile. Specie adesso, che mi sono liberato di un bagaglio importante”. Ma come tutti anche lui ha dei difetti: “Tendo a sovrastrutturare pensieri che, a volte, non hanno bisogno di essere così contorti. Scambio una disattenzione per mancanza di contenuto, magari ci costruisco sopra una frattura e invece è una dimenticanza banale. E poi sono un disfattista. Mi rifugio negli assoluti: ‘Mai più’, ‘sempre’. La mia provocazione preferita: ‘Quando mi amavi non facevi così’. Però lo dico ridendo. Per me è tutto bianco o nero. Io prendo posizione sempre, proprio come mio padre”. A proposito, ma Tiziano che genitore sarebbe? “Ci pensavo proprio qualche giorno fa. Penso che ai miei figli impartirei disciplina, ma sempre con tenerezza e con amore”. Ma questo pensiero, al momento, lascia l’amaro in bocca. Le coppie gay, almeno in Italia, non hanno nessun diritto e il tempo in cui esse potranno adottare dei bambini sembra davvero molto lontano.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

One Comment

  1. Luca

    febbraio 5, 2012 at 15:53

    grazie Andrea!!

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