Tvtalk, l’oasi felice della televisione italiana. Parola di analista

By on febbraio 13, 2012

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Raramente capita che noi blogger scriviamo i nostri articoli in prima persona, ma questa è una storia che vale la pena di essere raccontata perchè rappresenta il coronamento di un sogno: sono diventato analista di Tvtalk, il programma condotto da Massimo Bernardini  in onda ogni sabato alle 14.45 su Raitre. Ma partiamo dall’inizio. Durante una puntata, Erika Brenna annuncia che stanno cercando nuovi analisti. Ora, dovete sapere che seguo Bernardini e compagni dal 2001, quando il contenitore si chiamava Il grande talk ed era il collaborazione con l’Università La Cattolica di Milano. A quei tempi insistevo con mia madre per farmi proseguire lì i miei studi una volta finito il liceo, ma poi il tempo ha dimostrato che il titolo di studio conta fino a un certo punto, è la conoscenza della televisione a fare la differenza. Decido di mandare una mail con curriculum vitae e una foto; nel giro di due settimane vengo contattato dalla Rai che mi chiede di sostenere il casting. Da lì inizia il mio festival dell’incredibilità e la speranza di poter realizzare un obiettivo che mi ero prefissato da tanto tempo, così contro l’iniziale volere dei miei genitori a partire causa maltempo, mi reco a Milano e sostengo il provino nella sede di Corso Sempione. Con me ci sono circa altri venti ragazzi, tra studenti della Iulm, di giurisprudenza o anche di ingegneria. Il casting costituisce una sorta di prova della puntata da scrivere: in particolare gli esaminatori Sebastiano Pucciarelli ed Erika Brenna, peraltro volti noti della trasmissione, hanno posto delle domande sul rapporto tra tv e omosessualità, di cui ci si è occupati appunto sabato. Il colloquio dura una trentina di minuti e occorre dimostrare di guardare la televisione e avere uno spirito critico: sembra scontato ma non lo è, perchè al provino si è presentata gente che ha ammesso di non guardarla. Dopo il casting stringo la mano ai due ragazzi e vado via. Tempo una settimana e ci avrebbero comunicato l’esito del colloquio. Avrei dovuto prendere il volo giovedì mattina  ma qualcosa mi ha costretto a prolungare la trasferta.

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Due ore dopo il casting succede l’inimmaginabile: mi chiama un’addetta Rai e mi comunica che sono stato scelto come analista di Tvtalk, per giunta per la registrazione di venerdì. In quel momento mi trovavo a Milano in zona Duomo e per la gioia avrei fatto uno spogliarello come i modelli di Abercrombie & Fitch, ma il gelo di quel pomeriggio e i residui della mia razionalità mi dissuadono dal farlo. Accetto immediatamente e logicamente disdico il volo. Venerdì mattina avrei partecipato alla riunione con gli autori, i quali hanno affidato via email a ogni analista una serie di programmi da visionare per preparare eventuali interventi e anche se non sembra vi posso assicurare che è un impegno che porta via molto tempo. Così venerdi mattina mi reco alla riunione con gli autori ed entro in una stanza con il conduttore, i ragazzi – alcuni li saluto come fossero amici miei, in realtà li conoscevo solo per la tv – e l’autore Furio Andreotti.

La riunione si svolge così: l’autore presenta i temi della puntata e gli analisti alzano la mano qualora volessero esprimere il loro pensiero o muovere una critica. Dal momento che per una volta ero all’interno di un programma, vi assicuro che ognuno è libero di dire la propria, non esiste censura, lo dico per smentire quelli che su un celebre blog sottolineano una certa omertà sul Vaticano. A scrivere la puntata sono le osservazioni dei ragazzi, se qualcosa non viene rilevato è perchè a noi ragazzi non viene in mente di sottolinearlo. Ma passiamo alla registrazione: mi siedo tra due ragazze in uno studio un pò più grande di come appare in tv e sono veramente in preda al panico, per fortuna che ci pensano i simpaticissimi analisti a tranquillizzarmi. Arriva il mio intervento su Made in love, l’Uomini e donne gay: estrapolo le parole dalla mia bocca tutte di un fiato e temo di aver fatto una figuraccia, ma subito dopo alcuni dei miei colleghi col pollice mi indicano che è andata bene e a fine puntata arrivano i complimenti della Brenna, di Pucciarelli, dell’autore e di Bernardini, davanti al quale stavo per sciogliermi. Gli dico che è un mio mito con il rischio di sembrare un adulatore – lo pensavo davvero ma non è roba di tutti i giorni ritrovarsi faccia a faccia con un idolo – lui mi svela di essere per metà pugliese, dimostrando la sua disarmante simpatia. Saluto tutti e il mattino dopo torno nella mia Barletta: subissato da notifiche su Facebook, chiamate da parenti e messaggi, mi sembra sia tornato Capodanno. Ancora adesso mi sembra di aver fatto un bel sogno, ma il sogno a quanto pare –  per motivi di studio e lavoro non posso andarci sempre – si ripeterà ogni due settimane. E io per il momento non intendo svegliarmi.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

4 Comments

  1. marcko

    febbraio 13, 2012 at 22:40

    ke bell’articolo, della serie i sogni ogni tanto s’avverano.
    piacerebbe pure a me fare l’analista a Tvtalk poi seguire i programmi ke segui tu è il massimo.
    ke invidia…….

  2. alessio

    settembre 21, 2012 at 09:58

    ciao marcello complimenti per la tua esperienza…senti ma gli analisti vengono retribuiti? il viaggio viene rimborsato? grz mille. alessio

  3. Francesco

    agosto 13, 2016 at 15:49

    Tra rimborso spese e gettone di presenza, quanto ti veniva dato?

  4. R

    settembre 5, 2016 at 22:24

    Sono indecisa se mandare o meno il cv per l’edizione di quest’anno e cercavo un pezzo che raccontasse il lavoro degli analisti tv talk: grazie

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