Un documentario 3D sulle Foibe questa sera a Tv7

By on febbraio 10, 2012

text-align: justify”>Foto del documentario sulle Foibe a Tv7Questa sera il settimanale del TG1, Tv7, subito dopo Attenti a quei due, proporrà un nuovo documentario in 3D dedicato agli eccidi delle Foibe, realizzato proprio in occasione del giorno del ricordo che in Italia da otto anni è fissato per il 10 febbraio. Il lavoro è stato scritto e diretto dal giornaliste del TG1 Roberto Olla, il documentario è prodotto dalla Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne della Rai, in collaborazione con la Direzione Produzione Tv, il TG1 e la Direzione Promozione e Immagine.

Il documentario, dalla durata di 26 minuti consentirà ai telespettatori grazie alla tecnologia 3D di avere una visione reale della dimensione delle Foibe, dei veri e propri buchi neri che sprofondano nella terra con una profondità di circa 100 metri. Il documentario è dedicato a Graziano Udovisi, che stava collaborando strettamente a questo progetto, ma è deceduto proprio all’ inizio della produzione dello stesso. Udovisi era un giovane militare italiano che era stato infoibato, ma era sopravvissuto alla caduta ed era riuscito a scappare nella notte e a raggiungere la sua casa per nascondersi. Graziano era l’unico testimone che potesse raccontare le sensazioni che si provano nel sentirsi morire cadendo in un buco nella lettera. Sulle Foibe però da anni si continua a discutere.

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Il processo per essere riconosciuta come una vera tragedia è stato veramente lungo. Infatti, da un lato c’è chi dice che  siano stati pochi i casi in cui le persone siano state buttate vive all’ interno di questi buchi nel terreno, più generalmente le Foibe venivano usate per occultare i cadaveri. Va anche specificato che le Foibe sono cavità carsiche di origini naturali e non create dall’ uomo, anche quella di Basovizza, una delle più famose, sembra sia un pozzo abbandonato di una miniera di carbone. Va detto anche che gli eccidi ci sono stati e la tragedia è sicuramente da non dimenticare. Infatti tra il 1943 e il 1947 i partigiani slavi si vendicarono conto i fascisti e gli italiani: li torturano, li massacrano, li affamano e infine li buttano nelle foibe. Le violenze aumentano quando le truppe iugoslave occupano Trieste, Gorizia e l’ Istria, guidati dal Maresciallo Tito. La missione era quella di eliminare tutti i non comunisti, in modo da aver una Jugoslavia esclusivamente comunista. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, uomini di chiesa, donne, anziani e bambini, lo racconta Udovisi unico sopravvissuto dal massacro voluto da Tito. Per approfondire e vivere da vicino la tragedia appuntamento alle 23.25 circa su Rai 1.

About Matteo Pagano

Nato a Casarano (Lecce) nel 1990, è il più giovane tra i Redattori. Frequenta nel Salento la Facoltà di Scienze della Comunicazione, si definisce socievole, ironico e simpatico. Non ha peli sulla lingua, non sopporta l'ipocrisia, ama scrivere ed ascoltare musica. La sua passione è esplosa al Liceo quando gestiva un giornalino di classe. Ha collaborato con giornali online di universitari e il suo rapporto con la tv è di amore-odio.

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