Vladimir Luxuria, futuro ritorno in politica?

By on febbraio 10, 2012
Vladimir Luxuria e la politica, tutto finito?

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Vladimir Luxuria si è fatta conoscere al grande pubblico da parlamentare. Sui generis, ovviamente. Eletta nel 2006 nelle file di Rifondazione Comunista, è stato il primo parlamentare transgender che la storia repubblicana ricordi. Una volta dismessa la ‘divisa’ di parlamentare, ha cominciato a vagare per la televisione, in veste di ospite e opinionista. Fino a quando non ha accettato di naufragare all’ Isola dei Famosi, sesta edizione (quella del 2008). All’ epoca venne accusata di aver utilizzato la politica come trampolino di lancio, ma si giustificò dicendo che quello dello spettacolo era la sua vera dimensione e di essere un artista prestata alla politica, non viceversa.

Da allora, Vladimir Luxuria ha cercato di rimanere nell’orbita televisiva, riuscendoci discretamente, ma sempre ricoprendo la funzione di ‘semplice’ opinionista. Per questo la conduzione (in qualità di inviata) all’ Isola dei Famosi 9 rappresenta per lei un’occasione fondamentale. Vladimir Luxuria è entusiasta di questa avventura, nonostante i mille problemi che stanno affliggendo il programma, dall’insubordinazione dei concorrenti fino agli ascolti, non certo esaltanti. Alla luci di ciò… E’ futuribile un suo ritorno in politica? 

Vladimir Luxuria

Una nuova ribalta di Vladmir Luxuria in veste parlamentare, in verità, non sembra essere possibile. In primis, perché il soggetto politico a cui ha fatto riferimento, Rifondazione Comunista, è escluso dai giochi parlamentari e, a meno di alleanze con altri partiti (cosa che appare per ora improbabile), sarò escluso anche nella prossima tornata elettorale (i sondaggi non lasciano scampo). Inoltre, dalle ultime dichiarazioni, sembra che Vladimir Luxuria abbia cambiato orientamento politico: adesso spera in una destra liberale, cosa assai diversa dalla sinistra radicale a cui ha afferito fino al 2008. E pare  assurdo che Pdl o Fli accettino, dall’ “alto” della loro concezione catto-moralista, una trasgender tra le file del proprio partito.

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