# Widg – ‘La voce del popolo’: sotto giudizio Chiambretti Sunday Show e Che tempo che fa

By on febbraio 27, 2012

Si leggono spesso interviste di personaggi dello spettacolo, dello sport, della politica, e si tende a ‘subire’ i loro racconti, le opinioni, le idee, senza avere la possibilità di dire la propria, nel bene e nel male. Perché, in fondo, sono gli spettatori che guardano la televisione, e crediamo quindi che abbiano tutto il diritto e il dovere di esprimersi e, perché no, di giudicare. Il progetto WIDG – La tv che vorrei, e il blog LaNostraTv danno proprio questa possibilità. Si tratta di interviste a ‘gente comune’, interviste che mirano a rispondere a semplici domande: la TV di oggi piace o non piace? Rispecchia davvero la società o è una forzatura? Sia chiaro, il nostro obbiettivo non è alzare polemiche, ma dare ‘voce al popolo’, provare a capire se il pubblico ha davvero quello che vuole e, in caso contrario, quali sono i miglioramenti che vorrebbe apportare alla televisione italiana. Seguiranno quindi interviste, riguardanti i principali programmi tv e i principali personaggi televisivi, che aprono il diritto di replica ai diretti interessati qualora lo volessero.

La prima intervista è stata fatta ad Alessandro, 22 anni, studente di Ingegneria all’università la Sapienza di Roma. Ci ha confessato il suo sottrarsi alla tv pubblica e generalista per prediligere Sky, che crede offra una maggiore scelta nella programmazione, ma ci ha anche dato opinioni e idee di miglioramento per due famosi programmi ‘di casa’, come il Chiambretti Sunday Show e Che tempo che fa. Giudizio complessivamente negativo per entrambi. Ma vediamo cosa ci ha rivelato.

Chiambretti-Fazio

Allora, Alessandro, come trovi il livello complessivo della tv?

Non sopporto la televisione pubblica e quella generalista, troppo mirate alla pubblicità, allo scoop. Una cosa è voler fare ascolti, l’altra è fare di tutto per farli, in modi che spesso e volentieri raggiungono il ridicolo. Per questo preferisco Sky, che oltretutto offre una maggiore scelta.

Quali programmi segui in particolare?

Beh, prediligendo Sky seguo la maggior parte della programmazione che offre. In particolare vanno in onda molti più film e serie tv, ma soprattutto documentari e programmi relativi alla scienza. Inoltre c’è Sky Tg24, che trasmette notizie di cronaca 24 ore su 24.

Ma un servizio simile è offerto anche dal Digitale Terrestre

Ah, sì? Diciamo che interessandomi di più a Sky non seguo molto il resto, e quindi spesso non mi informo della relativa programmazione.

Ma qualche programma lo vedrai

Sì, certo. I Tg della Rai, La prova del cuoco, Che Tempo che fa, il Chiambretti Sunday Show,…

Bene, allora concentriamoci su questi ultimi due, dato che coincidono su alcune linee. Iniziamo da Che tempo che fa e dal suo conduttore, Fabio Fazio: lasci o togli?

Tolgo assolutamente, lo considero troppo noioso e fazioso. Seguo il programma perché come genere è interessante, ma è lui il vero problema, il modo in cui si pone con i suoi ospiti quando tende a parlare di politica. Non dico che non si dovrebbe parlare di certi argomenti, anzi, ma non penso sia costruttivo farlo così marcatamente, mostrando per chi si parteggia. Dovrebbe essere più neutrale e magari seguire l’esempio del “David Letterman Show”.

E della Littizzetto che mi dici?

E’ sicuramente un punto a favore del programma. E’ divertente e tende ad alleggerire la trasmissione. Magari a volte è un po’ troppo spinta, ma si sa che lei è così. La trovo una donna intelligente e ha una comicità che a me piace.

Bene, e invece per quanto riguarda il Chiambretti Sundey Show? Trovi delle differenze?

Sì, è diverso anche solo nell’approccio con la politica. Il tema è ripreso molto raramente, se ne parla poco anche quando dovrebbe parlarsene un po’ di più, dato che spesso gli ospiti sono proprio dei politici. Ecco, forse in questo caso si esagera dalla parte opposta, si potrebbero fare delle domande più inerenti al ruolo. Infatti lo trovo molto più interessante quando è il pubblico a intervenire, e il conduttore si mette da parte.

Quindi bocci anche Chiambretti?

Un po’ meno di Fazio però sì, forse potrebbero mettere qualcuno più serio. E poi togliessero il cameriere, è inutile e fastidioso. E anche ridicolo.

In definitiva, quale tra i due programmi preferisci?

In definitiva torno a vedere Sky. Se cambiassero qualcosa mi attirerebbero molto di più. Devono trovare una via di mezzo: “Che tempo che fa” dovrebbe essere un po’ più leggero e meno politicizzante, mentre “Il Chiambretti” essere più serio ed evitare di creare situazioni a cui non crede nessuno solo per alzare gli ascolti.

Ti riferisci alla puntata di Domenica 26 Febbraio, in cui la Guardia di Finanza ha effettuato in diretta l’arresto delle Femen, poi rivelatosi uno scherzo di Chiambretti?

Sì, mi riferisco anche a quello. Si guarda tranquillamente un programma e poi si vede la Guardia di Finanza che prende e arresta gli ospiti. La gente non è stupida, non ci crede più, però in fondo si infervora e vuole capire cosa è successo realmente. Così aumentano gli ascolti, ma le trovo solo delle grandi prese in giro.

About Vanessa Colella

Nata a Roma nel 1989, ha conseguito la laurea triennale in Scienze Statistiche presso la “Sapienza”, e sta proseguendo i suoi studi con la laurea specialistica in “Statistica, assicurazioni e finanza”. Si è inoltre diplomata presso l’accademia di Roma “La maschera in soffitta”, prendendo successivamente parte ad alcuni spettacoli teatrali. Ama leggere i gialli e soprattutto d’estate…altrimenti lo studio passa totalmente in secondo piano.

One Comment

  1. PurpleJack

    febbraio 29, 2012 at 21:06

    Secondo me il Chiambretti Sunday Night non è da buttare via, nè tantomeno il conduttore da eliminare… Chiambretti va benissimo per il ruolo che copre, non è un comico e nemmeno un giornalista, ma fa semplicemente il conduttore scherzoso e pungente… Sono d’accordissimo a rimuovere il maggiordomo, inutile e pedante, oltre a non far ridere nessuno.
    Sono d’accordo per il fatto che ci vorrebbe un David Letterman anche da noi, dove vadano artisti seri nazionali e internazionali seri (e non solo delle trovate discografiche quindi), politici, vip d’ogni razza… mi piaceva molto il “Senso della vita” di Bonolis ad esempio come tipo di intervista e personaggi invitati

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