Alena Seredova: “Certe showgirl mi fanno innervosire”

By on marzo 2, 2012

Foto Alena SeredovaDa oggi la stima nei confronti di Alena Seredova è decisamente aumentata. Perché ha messo – sia pur bonariamente – in ridicolo le dive o presunte tali. Intervistata dal settimanale Grazia circa la sua vita di mamma, Alena si toglie il sassolino dalla scarpa: “Mi innervosisco quando leggo qualche intervista di attrici o showgirl che dopo il parto dicono: ‘Non è cambiato niente nella mia vita. Tutto è fantastico’. Oppure: “Non faccio nessuna dieta, niente palestra: sono tornata subito in forma, ho gli addominali tonici di natura’. La donna normale, leggendo, si sente uno schifo… “. Parole sante. E allora, ci pensa la Seredova a mettere le cose in chiaro: “La verità è un’altra: alla sessantesima cacca e dopo l’ennesima notte insonne, ognuna di noi ha pensato, almeno una volta: ‘Ma chi me l’ha fatto fare?’”.

E fare simili ammissioni non significa non essere ottime madri: basti guardare i due bambini che Alena ha avuto da Gigi Buffon  – Thomas, quattro anni, e di David Lee, due – per rendersene conto. Sono belli, sani, sereni. E stanno venendo su con delle basi bene definite, prima fra tutte il rispetto degli orari: per esempio, si cena alle 18 e si va a letto alle 20. “Così, dalle otto di sera – dice la splendida modella – vivo la mia libertà con Gigi. E poi cerco di trasmettere ai miei bambini il grande insegnamento che ho ricevuto dai miei genitori: imparare a cavarsela da soli. Voglio responsabilizzarli, ovviamente in base alla loro età. Quando andiamo in vacanza, Louis deve scegliere i giochi da portare via. E non deve lamentarsi se ha dimenticato qualcosa”.

Visto che c’è, Alena conclude mettendo altri puntini sulle “i”: “La mia infanzia non è stata facile. Il cioccolato era un lusso: il primo pezzo che mi hanno regalato l’ho tenuto in mano per così tanto tempo che alla fine si è sciolto. E i miei genitori, per comprare una macchina, dovevano mettersi in fila fin dalla notte prima, dormendo all’aperto in sacco a pelo. Mi arrabbio quando mi dicono: ‘Ti sei trovata un marito ricco’. Certo, sono fortunata, ma per essere qui ho dovuto iniziare a lavorare come modella a 14 anni. Ho dovuto dare, per ricevere”.

 

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