Alfano fa saltare il vertice con il premier: “Non parlo della Rai”. Ma in realtà decide Mediaset

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text-align: center”>Alfano fa saltare vertice con Monti. Confalonieri annuncia tagli

E’ forse il primo vero colpo politico assestatato dal Popolo della Libertà al governo di Mario Monti: il segretario Angelino Alfano ha annunciato ieri a sorpresa che non avrebbe partecipato al vertice previsto in serata con il premier e i leader di Pd e Udc, Bersani e Casini, facendo saltare di fatto la riunione. Motivo, l’ordine del giorno fatto filtrare in mattinata, che comprendeva riforma della governace Rai e giustizia, due temi da sempre scottanti per il Pdl e il suo fondatore, Silvio Berlusconi: “Se mi devo incontrare con i colleghi segretari per soddisfare la sete di poltrone Rai oppure per far restare unito Bersani con Di Pietro e Vendola (…) parlando di giustizia, mi pare che sarebbe un vecchio teatrino della politica e a questo mi sottraggo“, ha dichiarato Alfano al Tg5, spiegando che non sarebbe andato al vertice “perché mi pare di capire che lì si voglia parlare di Rai e di giustizia” invece che di crescita economica.

Ma dietro il repentino voltafaccia di Alfano, potrebbe esserci qualcosa di più: a ipotizzarlo è il Fatto quotidiano di Padellaro e Travaglio, sempre attento a scovare i conflitti d’interesse di Berlusconi&Co. L’edizione online del giornale già ieri, all’annuncio della defezione di Alfano, titolava così: “Rai, salta vertice da Monti, per ordine di Mediaset“, prefigurando un intreccio morboso tra politica, tv di Stato e interessi privati. E in effetti non è passata inosseravata la visita di ieri mattina a palazzo Chigi di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, che avrebbe incontrato il premier Monti poco prima che Alfano comunicasse la sua decisione di disertare il vertice. Non si hanno comunicazioni ufficiali in merito al contenuto del colloquio tra Monti e Confalonieri, ma in gioco, si sa, c’è la vicenda congelata dell’assegnazione delle frequenze digitali e anche l’ipotesi di riassetto Rai alla quale più volte Monti ha fatto cenno, ma di cui non si conoscono ancora i contenuti. Per non parlare della questione delle nomine di Viale Mazzini, previste per la fine di marzo.

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Tutte questioni che impattano non poco sulla holding guidata da Confalonieri: secondo le indiscrezioni riportate dal Fatto, il presidente di Mediaset avrebbe delineato a Monti lo scenario difficile in cui versa l’azienda a causa della crisi finanziaria, discutendo anche di un eventuale riforma della governance Rai, che potrebbe ulteriormente pesare sulle spalle del Biscione, qualora si andasse nella direzione di una maggiore competitività ed efficienza della tv di Stato. Pare che un accordo di massima sulla questione Rai non sia stato trovato, così poco dopo la conclusione dell’incontro il Pdl ha annunciato la retromarcia di Alfano, che si sarebbe opposto alla “bramosia di poltrone Rai” del Partito Democratico (Ignazio La Russa dixit).

E a confermare i forti interessi di Mediaset nelle scelte del nuovo governo, c’è anche la situazione illustrata proprio da Confalonieri in Confalonieri in Commissione bilancio della Camera: “Se non ci sono prospettive di ripresa,  tagliare il nostro miliardo di investimenti, ridurre i nostri due miliardi di costi diventa indispensabile” ha annunciato perentorio Confalonieri, precisando che almeno per il momento non sono previsti tagli ai posti di lavoro, ma che il pericolo di una sforbiciata potrebbe diventare molto concreto. “Mediaset ha deciso di non intaccare i propri livelli occupazionali, ma è evidente che se non si pongono le basi per una ripresa dell’economia e del mercato pubblicitario sarà inevitabile farlo. E come Mediaset, molte altre aziende italiane“. Più che un allarme, sembra quasi un avvertimento: il governo si dia da fare per aiutare Mediaset ad uscire dall‘impasse, altrimenti sono dolori per tutti.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.
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