Anticipazioni Porta a Porta: le ragioni di Bersani in prima serata

By on marzo 21, 2012
Porta a Porta con Bersani

Doveva essere Silvio Berlusconi ad inaugurare (due settimane fa), magari con una performance delle sue, il nuovo ciclo di puntate in prima serata di Porta a Porta. Il panorama politico è in continua evoluzione, gli scenari sono per certi versi difficili da decifrare, pertanto la versione fornita dallo staff del Cavaliere per giustificare l’improvviso annullamento della partecipazione al programma di Bruno Vespa (“non andrà per evitare strumentalizzazioni ai danni di Angelino Alfano”, la sintesi offerta da Osvaldo Napoli a caldo, in quelle concitate ore del 7 Marzo) non ha fatto altro che alimentare ulteriori dubbi sull’immediato futuro del Pdl: fiducia ad Alfano per una continuazione del lavoro diplomatico di “pacificazione nazionale” oppure grandi preparativi per una nuova discesa in campo di Berlusconi? In attesa di sviluppi su questo fronte, l’altro grande partito della trasversale maggioranza pro-Monti, il Partito Democratico guidato da Pierluigi Bersani, è alle prese con una delicatissima fase di discussione interna ed esterna, per verificare costi e benefici dell’appoggio al governo tecnico.

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Il segretario democratico non nasconde un certo imbarazzo, nel momento in cui Mario Monti ed Elsa Fornero affondano il bisturi intervenendo su stato sociale e mercato del lavoro, con un ventaglio di riforme di stampo marcatamente liberista: abrogazione dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, taglio della cassa integrazione e dei sussidi di mobilità, provvedimenti ancora non approvati ma sui quali l’attuale esecutivo ha già annunciato tempi rapidi di approvazione, con o senza il consenso delle parti sociali. Il dilemma, per i dirigenti del Pd, è se sia il caso di forzare la mano rispetto alla propria base elettorale sposando in toto la linea governativa, oppure se non sia meglio distinguersi dal resto della maggioranza, facendo una battaglia difensiva a fianco di Cgil e forze di sinistra.

Tra l’incudine e il martello, si trova Pierluigi Bersani, che infatti si muove coi piedi di piombo nel terreno minato delle riforme in discussione, anche per non alimentare le divisioni interne (vi sono due linee all’interno del partito, i “montiani” Veltroni e Fioroni da un lato, gli scettici Fassina e Orfini dall’altro). Nello speciale di Porta a Porta in prima serata, Bruno Vespa proverà a stuzzicare Bersani sui nodi cruciali della stretta attualità, con domande selezionate anche tra quelle inviate dal pubblico. Come sempre, non sarà Vespa l’unico ad interrogare l’ospite, chiamato peraltro a commentare i continui aggiornamenti forniti in tempo reale dalla redazione del programma.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

2 Comments

  1. stella

    marzo 21, 2012 at 16:36

    Condivido le preoccupazioni del segretario ,il simpatico Pier Luigi Bersani sul tema crociale sul mercato del lavoro,il famoso articolo 18,
    lo stato sociale ecc… auspico delle buone risposte da parte del segretario,del PD,Pier Luigi Bersani .

  2. tatanka

    marzo 21, 2012 at 22:22

    spero che il pd tenga banco sulla riforma dell’ articolo 18,che non si svendano cosi i lavoratori,perche’ cosi come si profila ,è una falsa riforma quella che direbbe che la precarieta’ “cattiva” è stata eliminata.la verita’ è che con i licenziamenti cosi facili si diventa in modo generalizzato tutti precari.spero che ci riflettano bene tutti,perche’ queste sono le basi per costruire una nazione povera e sopratutto precaria,senza futuro dove l’ unica cosa che conta è il profitto ,la speculazione finanziaria ,spero anche che mettano mano alla riforma del sistemma bancario di cui nessuno parla,obama l’ aveva accennato ma è tutto lettera morta.tutto questo processo di flessibilita è dagli anni 90 che va avanti in varie forme ,oggi si assiste al fatto che queste forme di flessibilita’non vanno piu’ bene,insomma è una continua rincorsa dell’ AVIDITA’ a discapito di chi tutti i giorni con il sudore della fronte,con le mani ,LAVORA!!!!!

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