Antonio Ricci: “Una vittoria la credibilità raggiunta” e attacca i giornalisti sul caso Canzona

By on marzo 15, 2012

All’esordio Ricci disse: “Tenteremo l’impossibile: battere la comicità di Bruno Vespa!”. Era il 7 Novembre 1988 ed esordiva su Italia uno “Striscia la notizia”, il telegiornale satirico più famoso della televisione italiana. Alla sua ventiquattresima edizione il programma continua a macinare successi di critica e di ascolti. Passano gli anni ma non cambiano i risultati. La satira politica, la denuncia di sprechi, lo smascheramento di maghi e truffaldini hanno reso il programma di Canale 5 un vero e proprio gioellino. Soddisfatto Antonio Ricci che, parlando agli studenti dell’università Bocconi, ha detto:La nostra vittoria è la credibilità che siamo riusciti a raggiungere, una credibilità maggiore di tutti i mezzi di comunicazione”. Ricci, che insieme a Striscia la notizia ha vinto per la ventiquattresima volta l’Oscar Tv (che LaNostraTv ha seguito direttamente da Sanremo, ndr), ha aggiunto: “E la vittoria è anche aver raggiunto questa credibilità pur non volendo in nessun modo essere credibili”.

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L’autore ligure ha poi attaccato i giornalisti:I giornalisti puri o sedicenti ci hanno dichiarato guerra, ce l’hanno giurata perché questo succede – ha aggiunto – quando uno va a toccare caste sacerdotali che in questo Paese di cricche e mafie possono essere anche i giornalisti”. Ha poi raccontato agli studenti i suoi inizi in tv, ha ricordato come è nata Striscia. I conduttori, le veline, gli inviati, gli imitatori, i cani, le rubriche sono tanti gli ingredienti del successo secondo Ricci. Si è poi soffermato sul clamoroso caso Canzona, l’avvocato che insieme alla collega-compagna Anna Orecchioni, si sarebbe inventato di sana pianta alcune notizie riuscendo a fregare i più autorevoli mezzi di informazione. Abbiamo consegnato anche un Tapiro all’Fnsi e all’ANSA – ha detto – ma non c’é stato nessun giornale, nessun tg che abbia avuto il coraggio di dire che quelle notizie non erano la verità”.

Un Antonio Ricci che non ha paura di nessuno, che non si piega ai potenti, che parla senza peli sulla lingua e che dirige il programma più visto della televisione italiana. Un programma che, assieme a “Le Iene” e “Report”, continua a smascherare ciò che in Italia non funziona (o non ha mai funzionato) e ciò che altri mezzi d’informazione non hanno il coraggio di dire. “Striscia la notizia” non le manda a dire e spara su tutti, nessuno escluso. Antonio Ricci è senza dubbio uno dei “signori della tv” più potenti che fa tremare anche i palazzi del potere.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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