Ascesa e declino delle “dame del Cavaliere”: che ne sarà di loro?

By on
Berlusconi e le donne

text-align: justify”>Berlusconi e le donneSembra ieri, ma l’epoca degli “scandali di corte” che fanno tremare il Palazzo è ormai un pezzo di storia italiana, da consegnare agli annali, al netto degli strascichi giudiziari non del tutto terminati. Stretto nella tenaglia della crisi economica unita all’instabilità politica, Silvio Berlusconi ha dovuto farsi da parte, lasciando calare il sipario (momentaneamente o definitivamente) sul quasi ventennio di politica-spettacolo che aveva rivoluzionato l’immagine del nostro Paese. Il suo successore, visto anche per questo da una buona parte dell’ex-opposizione come un “liberatore”, ha da subito proposto uno stile radicalmente diverso, all’insegna dell’ormai celebre “sobrietà”: è forse il segno più netto di una discontinuità tra il vecchio ed il nuovo governo, per altri versi ancora tutta da verificare. Ma che fine ha fatto la “dolce vita” di Palazzo Grazioli, Villa Certosa ed Arcore? Fino a pochi mesi fa, le cronache nazionali erano piene di rivelazioni più o meno scabrose delle serate berlusconiane, diventate in alcuni frangenti casi politici se non giudiziari, col “Ruby-Gate” di Milano a fare da punta dell’iceberg.

aida-yespica-sexy-showgirl

Tutto cominciò dall’outing di Patrizia D’Addario, ragazza immagine finita dal “lettone di Putin” alle aule dei tribunali, in seguito alle sue sconvolgenti rivelazioni sui vizi privati del Cavaliere, un autentico terremoto per l’immagine pubblica dell’allora Presidente del Consiglio. A dire il vero, già nel caso-Saccà, le tante intercettazioni avevano svelato parecchi retroscena sull’intreccio tra (una certa) politica e spettacolo, con inquietanti risvolti d’illegalità diffusa e complicità a diversi livelli (archiviate, ad onor del vero, le ipotesi di reato prospettate all’epoca).Ciò che risulta evidente, è l’influenza del politico-editore milanese sui palinsesti televisivi, ne sono prova vivente le sue “favorite”, o “Papi-girls” che dir si voglia, ben inserite nel mondo dello spettacolo grazie all’ottimo rapporto col Cavaliere di Arcore: Noemi Letizia, Raffaella Fico, Marysthelle Polanco, Sabina Began, le gemelle De Vivo, Angela Sozio, Sara Tommasi, sono solo alcune tra le “privilegiate” che hanno acquisito o accresciuto la popolarità desiderata per intercessione dell’ex Premier o degli uomini a lui vicini (almeno stando a quanto emerso dalla consistente mole di conversazioni e documenti finiti sui giornali e sui siti di mezzo mondo).

Ancora meglio è andata a chi, come Gabriella Giammanco, Barbara Matera e Francesca Pascale, ha potuto realizzare il sogno di una rapida ascesa nel mondo della politica (col canone della bellezza a determinare la scelta delle candidature, Mara Carfagna l’illustre precedente in tal senso), sulla spinta dell’onda “rosa” del berlusconismo più estremo. Pietra dello scandalo, la fulminante carriera di Nicole Minetti, catapultata dagli stacchetti di Colorado Cafè e Scorie all’ambitissimo scranno del Consiglio Regionale della Lombardia, scelta per lo meno discutibile alla luce degli sviluppi del processo-Ruby.

Ad ogni modo, la passione per il gentil sesso, scandali ed indagini a parte, è stata anche un ottimo strumento nelle mani del “Grande Comunicatore” di Arcore, sempre pronto a toccare le corde giuste nell’animo dell’italiano medio (sesso in primis). Le storie di Iris Berardi, Florina Marincea, Barbara Guerra, Evelina Manna, Aida Yespica e le tante altre menzionate o no (ne proviamo a dar conto nella corposa galleria fotografica) sono diverse l’una dall’altra, anche perché non si può dire che tutte abbiano avuto gli stessi vantaggi dalle comuni frequentazioni. Chi di loro riuscirà a “meritarsi” un successo duraturo?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!
Articolo aggiornato il

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *