Ballarò, anticipazioni 27 marzo: crisi economica e articolo 18

By on marzo 27, 2012
Martedì 27 marzo torna Ballarò

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Nuovo appuntamento con Ballarò stasera 27 marzo 2012 che dalle 21.05 intratterrà il pubblico con l’approfondimento politico di Rai Tre che verterà sui fatti di maggiore attualità all’ordine del giorno. Un programma che si attesta tra i preferiti del pubblico attento alla nostra quotidianità, quello di Ballarò che nella puntata scorsa del 20 marzo ha registrato uno share pari al 13,05% di gradimento con 3 milioni 547 mila telespettatori che hanno seguito le inchieste di Ballarò. E stasera Giovanni Floris tornerà sul tanto chiacchierato articolo 18 e la crisi economica che stenta a passare con evidenti conseguenze sulla collettività che sta subendo gli effetti di una crisi insormontabile.

Parteciperanno alle discussioni in studio da Giovanni Floris il sottosegretario Antonio Catricalà, il commissario europeo alla concorrenza Joaquin Almunia, il presidente dell’Idv Antonio Di Pietro, la presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi (Pdl), gli economisti Carlo Dell’Aringa e Marina Brogi, il direttore de Il Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli e il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli. In un clima in cui il proprio posto di lavoro è in crisi, perché c’è questa forte volontà di riformare l’articolo 18 mettendo a rischio la legge che lo tutela? Si riuscirà a effettuare questa riforma oppure i sindacati avranno la meglio sulla determinazione del Ministro Elsa Fornero?

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Un fermento politico che non conosce fine quello attuale in cui la politica è sempre più in discussione e sempre più aggrovigliata sulle proprie posizioni mentre il Premier Mario Monti sembra incurante di questo clima e se n’è andato in Cina lasciando a discutere partiti e sindacati. Dunque una puntata che si preannuncia piuttosto ricca di tematicva quella di stasera in cui non mancherà il tradizionale appuntamento con l’esilarante, spassosa e spesso con un retrogusto amaro copertina di Maurizio Crozza che inaugurerà la puntata con i suoi sketch riguardanti i fatti principali della settimana.

 

 

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

4 Comments

  1. francesco

    marzo 27, 2012 at 21:53

    A proposito di articolo 18 vorrei sapere se le cosidette cooperative che lavorano in conto lavorazione e nei vari servizi non sono soggette all’articolo 18 in quanto assumono e licenziano come e quando vogliono ed inoltre sembra che i contributi INPS siano veramente minimi. I lavoratori di queste cooperative non sono soci?

  2. Ondina

    marzo 27, 2012 at 22:29

    Dipietro sei tutti noi!!! Sei grande!!!!!!.vai così tieni.duro!!””

  3. gianni

    marzo 27, 2012 at 23:17

    MI CHIAMO GIOVANNI SONO UN OSS SONO STATO LICENZIATO A GENNAIO 2008,X UN ESUBERO INESISTENTE DOPO 4 ANNI IL GIUDICE A EMESSO LA SENTENZA DI REINTREGO E RISARCIMENTI DANNI AD UN ANNO DALLA SENTENZA IL DATORE DI LAVORO DOPO TANTI INVITI DAL MIO LEGALE NON HA PROVVEDUTO A FARMI RIENTRARE SUL MIO POSTO DI LAVORO VI SCRIVO PERCHè LA MIA CONTROPARTE è POPODIMENO CHE LA CURIA ARCIVESCOVILE DI NAPOLI SONO STATO COSTRETTO A QUERERARLA X NON AVER RISPETTATO UN GIUDIZIO DEL GIUDICE SECONDO LA EX LEGGE 388 X ME E NON SOLO è UNO SCANDALO CHE L OPINIONE PUBLICA DEVE SAPERE

  4. Antonio

    marzo 27, 2012 at 23:40

    Sono un ragazzo del sud che a casa non riesce a trovare lavoro oppure sottopagato è obbligato a spostarsi per vivere, per essere pagato per quello che fa e per avere una vita più dignitosa. Al sud i datori di lavoro a loro volta fanno una mafia mettendoti a lavorare alle loro condizioni senza guardare l’orologio e lavorare 11/13 ore al giorno pur avendo una busta paga di 6 ore e 40 minuti tutto incluso senza giorni di riposo e ferie senza tredicesima e senza T.F.R.
    Approposito dell’articolo 18, vorrei dire che non bisognerebbe cambiarlo, perchè:
    Al sud non la pensano come al nord che pensano a rinvestire o pensano di dare nuovi posti di lavoro ma pensano a risparmiare e non a migliorarsi;
    Al sud pensano a dare posti di lavoro a extra comunitari così non pagano ingaggi e che la stessa somma di un lavoratore italiano possono permettersi tre lavoratori extra comunitari,
    Al sud se non abbiamo una busta paga fissa non possiamo chiedere mutui, ecc.

    Perché non fate venire l’ispettorato del lavoro del Nord a controllare al Sud?

    Per quanto riguarda l’IVA perché non la si abbassa al 15% e far si che tutti la pagano?
    L’asciandola al 21% ci sarà sempre una grande evasione fiscale, perché l’italiano per natura “ma non tutti” è nato per fregare gli altri.

    Una cosa che bisognerebbe fare e come fanno qui in Austria, vedono la grandezza dell’azienda e a loro volta ti inpongono un minimo di personale che bisogna avere l’azienda per un buon funzionamento

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