“Barbarossa” fa 3.7 mln, il kolossal in due puntate non convince neanche il pubblico

By on marzo 27, 2012
barbarossa film di renzo martinelli

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I dati parlano chiaro: 3.723.000 telespettatori e il 13% di share. Barbarossa doveva essere un kolossal e invece è stato un clamoroso flop. Il film di Renzo Martinelli prodotto da Martinelli Film Company International, Castel Film Studios e Rai Cinema aveva già ottenuto il suo spietato verdetto quando uscì nelle sale cinematografiche italiane nel 2009, ma ha ripetuto il suo insuccesso anche in tv, nel corso delle due puntate messe in onda da Rai Uno lunedì e martedì sera. Nel cast del film Rutger Hauer (Federico I Barbarossa), Raz Degan (Alberto da Giussano), Kasia Smutniak (Eleonora), Cecile Cassel (Beatrice di Borgogna), Angela Molina (Hildegard von Bingen), Fahrid Murray Abraham (Siniscalco Barozzi) e Antonio Cupo (il Console dell’Orto). Federico I Barbarossa sale sul trono del Sacro Romano Impero nel 1152. La sua aspirazione è quella di creare un grande regno attraverso il controllo politico sui Comuni italiani del Nord e sul Regno di Sicilia. Ma deve fare i conti con i piccoli insorti che lottano per l’autonomia. Durante una battaglia l’imperatore tedesco viene salvato dal giovane Alberto. Per schiacciare le insurrezioni decide di inviare l’esercito imperiale contro molte città alleate di Milano, assediando e distruggendo il comune stesso il 10 marzo del 1162.

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Nello scontro muoiono i due fratelli di Alberto, pertanto il giovane decide di vendicarsi, diventando il condottiero della Compagnia della Morte, costituita affinchè l’imperatore lasci liberi i comuni lombardi coalizzati nella Lega Lombarda. Sarà proprio lui a portare alla vittoria il suo esercito nella battaglia di Legnano, durante la quale il gonfalone di Milano sventola trionfante sul Carroccio. Allo stesso tempo Alberto si innamora di Eleonora.

D’altronde anche la critica fu abbastanza unanime nel giudizio. Quando uscì nelle sale furono in molti a stroncarlo accusandolo soprattutto di essere presuntuoso nella sua autodefinizione di kolossal, con le sue inquadrature strette e il ricorso a uno stile troppo semplicistico. Per non parlare delle riprese nei luoghi ameni di un’Italia del XII secolo, resi invece sullo schermo desolanti e tristi. Eppure il film fu realizzato sotto la spinta di un folto gruppo di parlamentari di centrodestra e della Lega, molti dei quali quando lo videro rimasero profondamente delusi. Ancora una volta i tentativi di Federico I Barbarossa di creare un impero universale sono crollati sotto i colpi di telecomando del pubblico italiano, che ha preferito di gran lunga farsi quattro risate con Panariello non esiste.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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