Bilanci 2011: la crisi colpisce le tv. Utili in calo per Mediaset e Telecom Italia Media

By on marzo 22, 2012

text-align: center;”>Pier Silvio Berlusconi

Solo due settimane fa Fedele Confalonieri lo aveva annunciato: la crisi finanziaria si è fatta sentire a tal punto che “se non ci sono prospettive di ripresa, tagliare il nostro miliardo di investimenti, ridurre i nostri due miliardi di costi diventa indispensabile“. E adesso la conferma è arrivata dai numeri: quelli pubblicati ieri nel bilancio Mediaset 2011, che rivelano un utile netto dimezzato rispetto a quello dello scorso anno (176,2 milioni di euro in Italia, contro i 350,1 milioni del 2010) e un calo dei dividendi per gli azionisti, oggi a 45 milioni contro i 150 dell’anno scorso. Certo la speculazione finanziaria che ha visto protagonista il nostro Paese sui mercati internazionali faceva presagire un risultato negativo e le disavventure politiche del fondatore e proprietario di Mediaset Silvio Berlusconi hanno influito certamente sui bilanci dell’azienda. Basti pensare che quando il Cavaliere lasciò Palazzo Chigi lo scorso dicembre, con il crollo dei mercati e lo spread ai massimi livelli, il titolo della holding perdeva più del 12%.

A confermare il legame tra instabilità politica e crisi dei ricavi è il dato dell’ultimo trimestre 2011: come evidenziato da Repubblica, nel periodo ottobre-dicembre la raccolta pubblicitaria di Mediaset è stata inferiore a Rai e Sky ed è crollata poi dell’8% dopo le dimissioni di Berlusconi. A fare da contraltare ci sono però i ricavi della pay-tv: la vendita di abbonamenti, carte e ricariche e gli introiti pubblicitari di Mediaset Premium hanno fatto registrare 615,6 milioni di euro, con una crescita del 14,1% rispetto all’anno precedente. Il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi (in foto, ndr) ha commentato i dati ai microfoni dell’Ansa, confermando l’intenzione di ridurre i costi per non intervenire con tagli al personale: “Già nel 2012 avremo un calo delle spese televisive tra il 4 e il 5%” specificando che l’azienda può comunque contare su primati importanti, poichè complessivamente “il Gruppo Mediaset ha confermato la miglior performance di raccolta pubblicitaria nel settore tv, ha consolidato le proprie quote di mercato e mantenuto la leadership d’ascolto sui target commerciali di riferimento”. E restando in tema di bilanci, c’è un’altra società che non se la passa bene.

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Anche Telecom Italia Media, la controllata di Telecom proprietaria di La7, chiude il bilancio del 2011 con un buco enorme, ben 83 milioni di euro di passivo (su cui pesa svalutazione per avviamento di 56,7 milioni di euro). Il CdA della società ha approvato gli obiettivi di budget per l’anno 2012, senza però specificare i target 2013 e 2014, che sono ancora in discussione. Per l’anno in corso la controllata di Telecom prevede un incremento della raccolta pubblicitaria televisiva e dello share medio per i canali La7, in virtù degli investimenti sul palinsesto, mentre il canale Mtv subirà un ridimensionamento dei ricavi, da inserire nell’ottica di una necessaria ristrutturazione del canale stesso. Infine, si prospetta un incremento dei ricavi per la società in vista  del completo passaggio al digitale terrestre (lo switch-off dovrebbe completarsi entro l’anno). Obiettivi che dovrebbero garantire per il 2012 una crescita del fatturato del Gruppo TI Media superiore al 13% rispetto al 2011.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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