Buffon in versione “anziano nostalgico” si racconta a Le Iene

By on marzo 2, 2012
buffon da vecchio

Una trovata divertente, nel momento giusto per allentare l’eccessiva tensione di questo periodo. La maschera canuta di Gigi Buffon, truccato da vecchietto per una scherzosa intervista-racconto a Le Iene, ridà agli sportivi, almeno per un attimo, un’immagine leggera del portierone juventino: il mirino di stampa e opinione pubblica calcistica è da giorni puntato sul numero uno bianconero, da quando ha rivendicato la scelta di non dire la verità agli arbitri (per il bene della sua Juve) durante le fasi decisive delle partite. Un personaggio solitamente discreto e mai al di sopra delle righe, improvvisamente eletto a simbolo di un’etica “opportunista” e “antisportiva”, quel Gigi Buffon che tutti vorrebbero tra i pali della propria squadra e nessuno oserebbe mettere in discussione a livello tecnico per quanto dimostrato anche in Nazionale.

La sua presenza scenica non dà le stesse sensazioni dei suoi gesti tecnici, ma dalla sua il trentaquattrenne carrarese ha (anche in questo caso) una discreta esperienza sul campo, dagli innumerevoli spot pubblicitari alle non poche apparizioni televisive in vari programmi. Pertanto, l’idea di recitare la parte di sé stesso tra 40 anni non deve aver spaventato il Gigi nazionale, visibilmente divertito nella ricostruzione a frammenti della sua vita e delle sue opere.

milan-juve-buffon-para-gol-regolare

“Eh, purtroppo alcuni dei miei ex compagni ci hanno lasciato. Del Piero se li porta bene i suoi 80 anni e passa però!” il primo pensiero del canuto Buffon, abilmente appesantito nell’aspetto e (qui ci mette del suo e si nota) nella voce, spesso rotta da momenti di ilarità più o meno mascherata. Quanto ai ricordi più belli, il vecchio portiere non può fare  a meno di citare “il mondiale del 2006, quella cavalcata pazzesca”, mentre un attimo dopo ripensa all’altra faccia della medaglia, il terribile ricordo della papera contro l’Inghilterra in  Under 21 (impietose le immagini che ripropongono il clamoroso regalo dell’allora giovane azzurrino al fortunato attaccante britannico).

Una carriera piena di successi, ma non priva di traumi, come la finale di Champions persa ai rigori contro il Milan dello scatenato Shevchenko nel lontano 2003, altra pugnalata nei ricordi del vecchio Gigi. “Alina è morta 2 anni fa”, aggiunge Buffon rispondendo alle domande della Iena sulla vita sentimentale, per poi rivelare che, quanto ad attività sessuale, “sono due anni che non lo faccio più!”. Insomma, autoironia a tutto campo, coronata dalla passerella finale tra le vie cittadine con triste sosta sulla panchina, perfetta metafora di una carriera calcistica da rimpiangere. Al di là della (poca) fantasia messa in campo nel realizzarla, l’ironica autobiografia recitata raggiunge il suo scopo, che è rivedere tutte le vicende sportive in una diversa ottica, prendendosi un po’ in giro ma strizzando sempre l’occhio ai propri tifosi. Basterà a Muntari per digerire il gol negato ingiustamente sabato scorso?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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